Pancia gonfia dopo la laparotomia: è normale?

Lucie ha subito da poco un intervento in laparotomia per l’asportazione di un fibroma.

I sintomi che mi hanno portato alla scoperta sono stati la pancia gonfia e un dolore fortissimo al retto durante il ciclo. Il dottore che mi doveva operare ha aspettato 7 mesi prima di farlo e mi ha chiamato solo per mia insistenza e il mio fibroma è cresciuto di ben 5 cm in questi mesi arrivando a 15.

Quello che la preoccupa adesso è un eccessivo gonfiore addominale: la sua pancia è infatti ancora molto gonfia. Il ginecologo le ha detto che si tratta solo di espellere dell’aria.

Salve , mi sono operata due mesi fa in laparotomia per asportare un fibroma di 15 cm sottosieroso esterno, che mi ha causato una pancia gonfia da farmi sembrare incinta di 4 mesi. Pensavo che dopo l’intervento la mia pancia sarebbe diminuita e invece dopo più di due mesi mi ritrovo a svegliarmi ogni mattina con la pancia super gonfia… sono stufa di questa condizione sembra non uscirne più. Ho preso molto peso durante i mesi di attesa per l’operazione e la ripresa sembra sempre più difficile e dura . Sono propria stufa vorrei stare bene dopo tanta sofferenza e imbarazzo . Vorrei sapere se ci sono altre che hanno vissuto il post operatorio come me e hanno consigli a riguardo.

Mi ricordo che anche la mia pancia dopo la mini laparotomia ci aveva messo molto a sgonfiarsi, ma non saprei dire quanto. Penso comunque più o meno due o tre settimane.

Qualcuna con un’esperienza di laparotomia recente può dare un parere o un consiglio a Lucie?

Elena alla ricerca di un ginecologo esperto in fibromi in Veneto

Elena mi ha scritto per chiedermi informazioni riguardo qualche medico esperto in fibromi che abbia una visione conservativa e che abbia esperienza con interventi chirurgici tipo in zona Pordenone/Udine/Treviso o eventualmente Verona.

Mi sono stati riscontrati due fibromi un paio di anni fa, tenuti sotto controllo ma negli ultimi sei mesi hanno subito una forte cresciate e aumento del numero .. il ginecologo che mi seguiva mi ha consigliato di miomectomia molto invasivo in laparotomia ma anche il mio medico di base me l’ha sconsigliato o comunque di valutare altre alternative in via isteroscopia o laparoscopica.

Purtroppo nella zona dove abito non riesco a trovare qualche nome di ginecologo/a che si occupi di questi interventi meno invasivi, cerco un consiglio a chi rivolgermi, in che ospedale recarmi in zona Pordenone/ Udine/Treviso eventualmente Padova/Verona.

Qualcuno può aiutare Elena?

Fibroma colliquato: Daniela si chiede se scegliere l’embolizzazione

Daniela combatte un fibroma intramurale ed ha bisogno dei vostri consigli. Il suo fibroma è colliquato e lei non sa se è possibile sottoporlo ad embolizzazione.

Ciao a tutte
Sono Daniela e ho 40 anni. Mi sono imbattuta nel tuo blog facendo ricerche online.
Ho letto alcune delle testimonianze e sapere che qualcun altro ha i tuoi stessi dubbi e percorre un cammino simile al tuo, mi ha molto rincuorato, ma soprattutto grazie a questo blog ho potuto conoscere informazioni utili.

Mi è stato diagnosticato circa 5 anni fa un mioma intramurale della parete posteriore dell’utero durante una normale visita ginecologica. All’epoca si trattava di un solo fibroma intramurale di neanche 2.0 cm, asintomatico, a parte pancia lievemente gonfia e minimi fastidi, che tenevamo semplicemente monitorato ogni anno.

Nell’ agosto 2018 misurava 2,30 cm colliquato nella parte centrale; mi trasferisco a Catania e qui cerco un ginecologo di fiducia. A marzo durante una visita ginecologica per disturbi nel ciclo mestruale il fibroma misura 4,4 cm e il ginecologo mi consiglia di levarlo nella prospettiva di una futura gravidanza. Ci penso un po’ superficialmente, ma sposto la cosa in avanti anche perché il ginecologo non mi convince in generale.
A Giugno prendo appuntamento con un altro ginecologo e durante l’ecografia il fibroma appare quasi completamente colliquato, mi consiglia di levarlo con urgenza in laparotomia perché teme un’infezione immediata. Alla mia domanda se fosse possibile toglierlo con metodiche meno invasive mi dice che non è possibile farlo nè in Isteroscopia perché si trova nella cavità posteriore dell’utero, nè in laparoscopia perché si spezzetterebbe il fibroma e serve prenderlo intero.
Dagli altri due consulti fatti risulterebbe la stessa cosa.

Ho chiamato il ginecologo che mi ha seguito nella città dove abitavo prima e mi ha consigliato di fare un rm con contrasto.
Qui non mi prospettano nessun esame diagnostico per inquadrare meglio la situazione, ma vogliono togliere il fibroma con urgenza perché colliquato.
Io sono preoccupata perché non che cosa fare, se sto sottovalutando troppo la cosa o la sto esagerando.

Ho letto dell’embolizzazione ma non consente la biopsia e mi sembra di capire che c’è qualche rischio per la fertilità (non ho ancora figli). I fibromi colliquati poi, potrebbero essere embolizzati? Durante la visita ginecologica è emerso che il fibroma sarebbe poco vascolarizzato, e dalle mie informazioni dovrebbe significare non preoccupante, ma anche che la via dell’embolizzazione risulterebbe poco utile. Ci terrei ad avere altri pareri medici per valutare il da farsi e un consiglio esperto da tutte voi.
Grazie a tutte voi!
Vi ringrazio di cuore

Anche il mio fibroma, come quello di Daniela, era colliquato . Non la sento spesso questa cosa della colliquazione .. diciamo che siamo casi più rari!! 🙂
Mi pare strano che non sia possibile procedere in isteroscopia almeno per fare una biopsia (io avevo fatto così) .. o il ginecologo non è abbastanza bravo in questa tecnica o, davvero, nel caso di Daniela è impossibile.
Riguardo la laparoscopia che spezzetta il fibroma invece avevo approfondito la questione in passato, chiedendo al dr Camilli.

Temo che troppo spesso la laparotomia sia la via più facile per chi non è abbastanza bravo in altre tecniche, o comunque ha convenienza nel procedere così, ahimè.

La laparotomia di Antonella all’ospedale di Cuneo

Gli articoli con i vostri lieti fine sono sempre i migliori! Oggi è la volta di Antonella, che dopo una lunga ed estenuante attesa è finalmente stata operata per la rimozione del suo fibroma.

Antonella ha 42 anni e mi aveva scritto la prima volta a novembre 2018 per raccontarmi la sua storia. Aveva un fibroma di ben 10cm che premendo sull’uretra le causava coliche ed aveva paura che durante l’intervento il chirurgo decidesse di toglierle tutto l’utero. Per fortuna invece tutto si è risolto per il meglio!

 

L’intervento è andato alla grande, hanno tolto solo il fibroma grande 8-9cm e l’utero è salvo!!!!!

Mi hanno fatto l’epidurale perchè farmi la totale poi non sapevano se riuscivano a intubarmi visto che ho la bocca piccola, comunque non ho sentito nulla. Invece della laparoscopia mi hanno fatto una laparotomia, un taglio non troppo lungo, ma mi hanno dato parecchi punti interni e ciò mi spaventa un po, ho paura poi che se faccio qualche sforzo senza volerlo magari rischio qualche strappo interno, ma non ci voglio pensare.

Il post operatorio è stato un po traumatico ho vomitato parecchio ma mi hanno detto che meglio così ho smaltito più in fretta l’anestesia.

ma ora son a casa, tranquilla, piano piano recupero, ci vuole tempo ma ce la farò. Te che ci sei passata mi dici i tempi di ripresa effettivi??

A Cuneo saranno stati lunghi con l’attesa, ma son stata benissimo, le infermiere bravissime, simpatiche, brave e sempre a disposizione per tutto, i chirurghi son venuti tutti e due a guardarmi, una dottoressa subito venuta a parlarmi non appena son arrivata in camera, l’altro alla sera è venuto a visitarmi.

Son stata felicissima e contentissima per tutto e grazie anche a te che mi hai ascoltato nei miei lunghi drammi, ma son andata tranquilla e serena all’intervento.

Ora per tre settimane riposo poi poco per volta e fra 2 mesi andrò al controllo, l’unico accorgimento andarci piano col lavoro (visto che ho un’azienda agricola devo fare molta attenzione) e mi hanno chiaramente detto di aspettare almeno un anno prima di cercare una gravidanza.

E’ andata bene, son felice!!!!

Antonella è stata operata a fine giugno. Poco tempo fa mi ha scritto per raccontarmi che la sua ripresa procede alla grande!

.. la mia ripresa ormai è avviata al meglio dopo un mese e mezzo sto decisamente meglio, a parte sforzi eccessivamente pesanti come sollevare cose pesanti per il momento lo evito ancora, ma il lavoro l’ho ripreso del tutto a pieno regime.
La pancia ha ancora qualche dolore e sopra e sotto il taglio è ancora un pezzo di legno molto duro, ma credo ci vorrà ancora qualche mesetto perchè torni quasi normale, sto mettendo il bio-oil sulla cicatrice e sulla pancia, perchè ho chiesto alla mia farmacista e mi ha detto che per la parte interna non ce molto da mettere per far andare via l’ematoma sotto se non il tempo, ma se hai consigli da darmi a riguardo son ben accetti……
Come ho scritto ad Antonella, più il tempo passa e meglio andrà la ferita. La cicatrice anzi.
Le ho consigliato di di massaggiarla molto. Io ci ho provato per un po’ ma dentro è rimasta cmq un po’ dura e a volte mi fa male, con piccole fitte, ma come vengono poi vanno, ormai nn ci faccio più caso!
Cara Antonella, buona nuova vita senza Maledetto Fibroma!

Gloria terrorizzata dalla laparotomia cui dovrà sottoporsi

Gloria ha 36 anni, abita a Roma e a breve dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico in laparotomia per la rimozione di alcuni fibromi, il più grosso dei quali di 5cm. E’ molto spaventata all’idea dell’intervento e ha bisogno di tutto il nostro supporto!

Ciao!

Ti Scrivo perché sono terrorizzata dall’intervento che dovrò fare tra un mese per rimuovere il fibroma di oltre 5 cm e gli i diversi altri presenti.
Il dottore mi ha detto che non potrà farmi la laparoscopia appunto per la quantità degli stessi.
Non sono mai stata operata, e ho molta..tanta paura.
Mi chiedevo poi, se un domani avrò un figlio..dovrò necessariamente effettuare il cesareo?
A partire dall’anestesia.. ho il terrore. Help me!

Ho scritto a Gloria che è normale avere paura! Siamo umane, dobbiamo affrontare situazioni che non conosciamo … è davvero “giusto” avere paura! Quello che però Gloria può fare è “prepararsi” a questo intervento sapendo bene a cosa va incontro e come si svolgerà il tutto.

Per quel che riguarda il discorso del parto dopo la laparotomia ho risposto a Gloria che non è detto che debba essere per forza cesareo .. dipende un po’ dalla situazione dell’utero, da quanto tempo passerà e dal parere del suo ginecolo. Diciamo che c’è un’altra probabilità ma non è detto. Esiste poi tutta una scuola di pensiero sul parto naturale dopo un cesareo (o dopo un intervento), perciò il mio consiglio è senz’altro di pensare una cosa alla volta .. al parto potrà pensare dopo!

Qualcuna ha esperienza di parto naturale dopo un intervento in laparotomia?