Presentazione del libro Maledetto Fibroma – Torino, 30 settembre

Amiche di Torino, e dintorni, a me! Sabato 30 settembre presenterò il mio libro Maledetto Fibroma presso Shanta Pani School Torino, la scuola di Yoga di Stefania, che ho conosciuto durante la mia ultima presentazione al Centro Libenter di Torino.

Stefania inaugura sabato 30 settembre l’apertura della sua nuova Scuola Shanti Pani e ha un calendario ricco di belle attività per la giornata: lezioni di Hatha Yoga, lezioni di Yoga in gravidanza, lezioni di Vinyasa Yoga Dhara, lezioni di Core Strenght Vinyasa Yoga, e la presentazione di Maledetto Fibroma!

Shanta Pani School Torino è un’associazione che si prefigge lo scopo di promuovere attività legate al benessere psico-fisico della persona. Aderisce alle iniziative di Shanta Pani School Italia, proponendo corsi di Yoga, ayurveda e trattamenti. Stefania poi mi è sembrata una perona davvero splendida perciò, al di là della presentazione del mio libro, questo centro merita davvero una visita.

Quindi amiche, se sabato 30 settembre siete a Torino, o negli immediati dintorni, vi aspetto alla presentazione di Maledetto Fibroma! Sarà una bella occasione per conoscerci e parlarci di persona, nonchè di visitare il Centro.

Quando

Sabato 30 settembre alle ore 17.00

Dove

Shanta Pani School Torino
Via Dei Quartieri 12, Torino

TANTI AUGURI A ME!

E’ da tanto che non vi aggiorno sulla mia sutazione e su qule che faccio e direi che oggi, che è il mio compleanno, è davvero un bel giorno per farlo.

Il nostro “viaggio estivo” è stato lungo, entusiasmante, pieno di nuove scoperte e nuovi amici e non è ancora finito! Mi avete scrutto in molte, disponibili ad organizzare una presentazione di Maledetto Fibroma nella vostra città o nel vostro paese, e l’ho apprezzato tantissimo, ma ho dovuto per il momento accantonare questo progetto perchè luglio e agosto non sono i mesi migliori per presentare un libro e da settembre in poi non so ancora che disponiblità avrò.

Però ho in mente tutti i luoghi che mi avete segnalato e la vostra meravigliosa disponiblità, perciò chissà magari ad un certo punto quest’ipotesi si concretizzerà.

Mentre scrivo mi trovo a Pennapiedimonte, che è un piccolo borgo incantato immerso nel parco della Majella. E’ un luogo un po’ fuori dal mondo, perfetto per godersi pace, silenzio e cieli stellati. Quest’anno il mio compleanno lo festeggio qui, con la mia cucciola, mio marito, e i nuovi amici che il destino ha messo lungo il nostro cammino.

Dopo tanto girovagare avrà finalmente il tempo, e la concentrazione, di lavorare un po’ al blog, che cerco sempre di non trascuare, e di preparare per voi qualche nuovo video, qualche approfondimento interessante e, chissà, magari qualche utile contenuto da parte di qualche esperto del settore.

E’ stata una vacanza lunghissima e molto molto intensa e, se da un parte la prolungherei all’infinito, dall’altra sono ansiosa di tornare a casa per realizzare tutti i nuovi progetti che mi sono frullati in testa in questo bel girovagare.

Vi mando un abbraccio fortissimo, vi aspetto sempre più numerose qui sul blog e su Facebook e attendo le vostre mail. E infine .. tanti auguri a me!!

 

Gentile Associazione di Ginecologi …

Ho aspettato un po’ prima di raccontarvi questa storia perchè speravo che il finale potesse mutare ma .. ahimè .. un mese è più che sufficiente e direi che non ci sarà un epilogo diverso, purtroppo.

Qualche tempo fa ho scritto ad alcune associazioni di ginecologici, cercando infomrazioni su Google. Ho inviato mail a sette associazioni per presentare il libro Maledetto Fibroma chiedendo loro supporto per diffondere presso i colleghi ginecologi e le pazienti informazioni relative il blog e il libro.

Nessuno mi ha risposto. Un gruppo di medici, appartenenti alla stessa Associazione, si è tuttavia scambiato qualche mail a proposito della mia richiesta, per discuterne internamente prima di rispondermi. Non si sono però accorti di aver lasciato la mia mail in copia, perciò anche io ho ricevuto le loro mail, che vi riporto affinchè possiate giudicare voi stesse (ovviamente ho cancellato dall’immagine i nomi, anche se non avrei voluto ..).

 

Dopodichè non ho avuto più risposte. E così una decina di giorni fa, stufa di aspettare, ho deciso di intervenire, e ho scritto di nuovo:

Gentilissimi,

visto che alla fine non ho più avuto risposta vi scrivo di nuovo io (moglie del sig. Giuseppe Masili che vi ha contattato, e autrice del libro Maledetto Fibroma).

Gentile D.,

grazie mille per la sua intenzione di rispondemi. Sul blog https://maledettofibroma.com/ potrà trovare tutte le informazioni riguardo il mio progetto, e accertarsi così che non si tratta affatto di una bufala.

Gentile B.,

mi permetto invitare anche lei alla visione del mio blog. Visto che lei è un medico probabilmente già saprà quanto la patologia dei fibromi uterini possa essere invalidante per una donna … in ogni caso con una lettura del mio blog e, perchè no, del mio libro, potrebbe rendersi conto che il suo “addirittura” è stato un tantino fuori luogo.

Senz’altro avere il cancro è peggio di avere un fibroma. Così come essere morti è peggio di avere un cancro..

Mi spiace di aver letto quella che doveva essere una conversazione privata tra voi, però forse questo inconveniente potrà aprire le porte ad un confronto sincero e costruttivo tra noi.
Vi ringrazio per l’attenzione e attendo con fiducia un vostro feedback.

Ma anche quest’ultima mail è caduta nel vuoto.

L’associazione in questione è stata costituita, leggo sul loro sito, “con il preciso intento di valorizzarne il ruolo e di riqualificarne la figura mediante proposte culturali e scientifiche atte a soddisfarne le esigenze d’informazione e formazione“. Informazione? Formazione? Siamo proprio sicuri che questi signori vogliano informarsi? Bo’ ..

Sono veramente amareggiata. Eppure la mail l’hanno letta, hanno anche commentato, messo in dubbio, ma alla fine non gliene è importato un bel niente..

Voi avete qualche consiglio? Esiste un modo migliore per contattare qualche associazione? Avete un’idea?

 

La locandina di Maledetto Fibroma

Finalmente abbiamo preparato la locandina che pubblicizza il libro! Scrivo “abbiamo” perchè in realtà l’ha fatta proncipalmente il Bighi .. diciamo che a me ora non resta che diffonderla!

L’obiettivo è sempre quello di diffondere al massimo le nostre conoscenze, pubblicizzando il blog e il libro.

Chiedo a voi quindi se avete voglia di aiutarmi stampando il volantino e portandolo in qualche luogo che ritenete interessante o ad alta visibilità: la vostra libreria del cuore, una farmacia amica, la biblioteca di zona, un consultorio, o qualsiasi altro luogo, di aggregazione o di passaggio, in cui ritenete che l’argomento possa essere interessante.

Che ne dite? Qualcuna può aiutarmi in questa impresa?

Se siete disponibili vi mando via mail la locandina, che può essere stampata in formato A4 o A3. Dai dai fatemi sapere!

Aldina “Volta la carta” grazie al blog e al dr. Camanni

Pubblico con immenso piacere quanto mi scrive Aldina, che ha acquistato il libro Maledetto Fibroma poco tempo fa

Aldina ha un fibroma peduncolato di 4 cm che le è stato diagnosticato a dicembre scorso e che le ha causato un paio di emoraggie. Il suo ginecologo le ha detto che il fibroma va operato perchè è destinato a crescere ma Aldina, poco convinta dalle opzioni proposte dal suo medico, ha deciso di informarsi sulle alternative.

E così ha trovato il blog ..

Volta la carta

Ieri sera mi sono presa una pausa. Sentivo che, dopo l’euforia iniziale, era ora di riflettere un po’ e cercare di capire che cosa era successo.

Di fronte a me due ecografie. La prima, fatta a dicembre, confermava che la mia emorragia di novembre non era venuta a caso e che, a 38 anni, soffrivo di fibromatosi uterina*. La seconda risale esattamente a una settimana fa, e ribalta la prima diagnosi: non più fibromatosi uterina, ma piccolo mioma peduncolato asintomatico**.
In mezzo a queste ecografie che guardo e riguardo, studio e leggo (e ri-leggo), in pochi mesi è successo di tutto.
Per prima cosa, a me: tanto panico, tanti dubbi, molte paure e la risoluta volontà di non voler affrontare operazioni invasive. Poi al mio compagno che, pur faticando a comprendere le mille sfacettature e i tanti pensieri di una donna che riceve una diagnosi simile, è sempre rimasto al mio fianco.
È stato lui che mi ha regalato il libro di Eleonora. È stato lui che, in fin dei conti, ha iniziato ad aprire uno spiraglio di speranza.

La disponibilità di Eleonora, le sue coccole e quelle di Maddalena (grandi Fibroma Fighters, vi adoro), i tanti consigli ricevuti da loro, le notti passate a leggere il blog e il libro hanno fatto tutto il resto.

Ho deciso di non fermarmi al primo consulto, ma di rivolgermi al dott. Camanni, alla sua serietà, alle sue competenze e alla sua disponibilità. Se tutto va bene, lo rivedrò tra uno o due anni per un controllo.

Nel frattempo non subirò operazioni invasive e, cosa che più mi preoccupava, potrò proseguire la vita che ho scelto, fatta di animali e boschi e prati e montagne.

Buona vita cara Aldina!