Mioma sottomucoso: meglio rimuoverlo prima di cercare una gravidanza?

Ciao Eleonora, sono Marina e anch’io ho una storia di fibromi da raccontare purtoppo. i

Inizia nel 2015 quando a seguito di un ciclo lunghissimo (due settimane) scopro di avere dei miomi, 2 sottomucosi G1 e G2 un altro intramurale. Mi faccio seguire al Niguarda dove mi asportano con isteroscopia operativa il primo sottomucoso ma poi per intravasazione l’intervento si blocca e rimango con il secondo mioma sottomucoso e l’intramurale a cui però non si dà mai troppa importanza.
Sto bene nei mesi a seguire, al controllo post operatorio però nessuno mi propone un secondo intervento per togliere anche l’altro.

Passano 2 anni li tengo sotto controllo e loro crescono pochissimo. Decidiamo di avere figli, gioia immensa arriva subitissimo. Ma dopo poco la gioia svanisce dentro un aborto spontaneo…. e lì iniziano i pareri contrastanti dei vari gine che mi visitano: sì toglilo assolutamente prima di pensare a un’altra gravidanza perche l’utero deve essere al suo interno sgombro e ti basta una isteroscopia operativa, oppure altri no, lascia stare ritenta una gravidanza è solo il primo aborto e non è dipeso dal tuo mioma.
Scottata da ciò che mi è successo decido per l’intervento di miomectomia resettoscopica (isteroscopia operativa) per togliere il maledetto sottomucoso (quello intramurale non lo calcolano affatto).
La faccio a settembre 2019! Stavolta ho deciso di rivolgermi altrove, stavolta vado a Lecco, al Niguarda non mi son sentita trattata da paziente ma solo un numero, inoltre non mi hanno detto di togliere quello li che ora mi sta rovinando la vita! Mi dicono tutto ok abbiamo liberato la cavità uterina. Tra tre mesi puoi riprendere a cercare un figlio! Il controllo di ottobre conferma il tutto.
Ed ecco che finalmente arriva l’anno nuovo; anno nuovo vita nuova!

Eh no invece! Come non detto i sogni restano tali… faccio per caso un controllo presso Humanitas di Rozzano dove è seguito mio marito e la dottoressa mi dà la triste notizia che un mioma sottomucoso è di nuovo lì, dentro il mio utero e che lo devo naturalmente rimuovere!
Ed eccomi qua, adesso tutta piena di pensieri in testa, dubbi, paure. Mi chiedo se è il caso che il mio utero si debba ancora sottoporre a interventi che nonostante la mini invasività cmq lasciano segni cicatriziali, se alla fine serve o meno toglierlo se dopo appena 3 mesi mi ritrovo di nuovo in loro compagnia… e se decido di farlo a chi mi devo rivolgere stavolta?? Ho timore anche che chi mi ha operato l’ultima volta magari non abbia fatto un lavoro eccezionale…magari non l’ha rimosso poi cosi bene..ecc ecc. mi sto frullando la testa in questi giorni.
Cara Eleonora, non ti conosco ma magari con la tua e le esperienze delle tue lettrici puoi darmi un prezioso consiglio..
Grazie e scusa se son stata un po’ prolissa.

Io penso che Marina dovrebbe senz’altro sentire un secondo parere, se non è convinta di ciò che le consigliano. Così, con le informazioni che mi ha dato, mi verrebbe da consigliarle di rimuovere il fibroma in isteroscopia, visto che si tratta di un intervento poco invasivo e che non lascia segni. In questo modo sarebbe sicura di avere un utero perfetto per la gravidanza e non correrebbe il rischio di veder magari il fibroma crescere e doverlo poi rimuovere con tecniche più invasive.

Mi sento anche di indirizzarla dal dr Camanni, qui a Torino, perchè è l’unico medico di cui io mi fidi al 100%. Esperto in isterscopia operativa tra l’altro.

Chi ha un buon consiglio o contatto per Marina?

Maria Antonietta in cerca di info su alimentazione e fibromi

Pubblico con molto piacere, integralmente, la mail che mi ha scritto Maria Antonietta. Maria Antonietta ha un fibroma di 4cm. Per tenerlo a bada ha provato diverse pillole e al momento sta facendo una cura omeopatica con progesterone. E’ tuttavia piuttosto confusa sul da farsi, anche perchè i 4 ginecologi consultati le hanno dato 4 pareri diversi (uno addirittura le ha detto che nel suo utero non c’è nessun fibroma!).

 

Ciao Eleonora, ti leggo da circa 3 mesi, ricordo di aver trovato il tuo blog facendo una ricerca sul Tranex...
Da dove cominciare? Ho 35 anni e un fibroma di 4 cm.
Ho cominciato ad avere problemi di poliposi (si dice così?) a 27 anni per cui ho fatto due operazioni, una nel 2010 e una nel 2013. In seguito è comparso un fibroma (probabilmente era sotto il secondo polipo) che è stato rimosso nel 2014 tramite miomectomia resettoscopica a Villa Claudia a Roma dove mi ha mandato la mia ginecologa. L’operazione doveva essere in due tempi, a distanza di un mese uno dall’altro, ma per fortuna la seconda operazione non è stata necessaria perché la parte restante era caduta da sola, la notizia brutta è stata però che c’era una parte intramurale che loro non potevano rimuovere e così sono andata avanti facendo ecografie alternate ad isteroscopie dalla mia ginecologa per monitorare la situazione. Nel frattempo ho deciso di provare la pillola come anticoncezionale, anche per tenere a bada il flusso abbondante, ma non mi sono trovata bene, avevo cicli brevissimi con Loette e grandi mal di testa con Novadien, così meno di un anno dopo ho sospeso tutto. Quando ho ripetuto l’isteroscopia nell’estate 2015 l’endometrio era irregolare e il fibroma neanche si distingueva, ho fatto Visanne per 3 mesi e alla successiva isteroscopia la ginecologa mi ha consigliato di tornare a Villa Claudia per programmare un’altra miomectomia e di fare una eventuale terapia con Esmya 3 mesi prima dell’operazione.

A questo punto ero un po’ scoraggiata perché l’idea di operarmi ogni tot anni non era il massimo e ho cercato un altro parere. Il nuovo ginecologo questa volta mi ha consigliato una laparotomia visto il tipo di mioma G3 (intramurale sottomucoso?), spiegandomi che con questa tecnica riusciva a sentire eventuali altri piccoli fibromi al tatto, facendo diminuire così la possibilità di recidiva e mi ha portato l’esempio di una paziente che aveva operato per due fibromi iniziali e a cui ne aveva infine tolti 10. Mi ha consigliato di programmare l’operazione quando avessi deciso di restare incinta, considerando 6 mesi di recupero dall’intervento, e intanto di alleviare la metromenorragia con la pillola Gracial anche se gli avevo riportato i miei problemi con le precedenti pillole. Il primo mese con Gracial è andato tutto bene anche se il ciclo è durato 8 giorni, il secondo invece il ciclo sembrava non finire più, sono cominciati dei terribili dolori alla zona lombare, non riuscivo ad alzarmi dal letto, per non parlare degli sbalzi di umore e dei mal di testa! Ho chiamato il ginecologo che me l’aveva prescritta in merito alla durata abnorme (11 giorni) e mi ha chiesto se ne avevo saltata qualcuna, effettivamente era così, la settimana di sospensione che prevedeva mi aveva un po’ confusa così mi sono rassicurata che fosse solo quello il motivo, il mese dopo però il problema si è ripresentato, il ciclo non finiva più, il suddetto ginecologo mi ha detto di tornare a visita, ma visti i costi e la sua scarsa disponibilità telefonica ho deciso di andare altrove. Nel frattempo ho dovuto abbandonare la palestra, che tanto mi giovava all’umore e ho cominciato le sedute da un amico osteopata.
All’ennesimo mal di testa lancinante che mi ha portato addirittura al pronto soccorso ho preso contatti con un’ulteriore ginecologa. Mi ha fatto un’eco dettagliata ed era dell’idea della mia prima ginecologa, ovvero miomectomia resettoscopica, mi ha spiegato che i tempi di recupero della laparotomia, ai fini della gravidanza, sono abbastanza lunghi (un anno) ancor di più se si vuole un parto naturale (due anni). Mi ha consigliato di finire il blister della maledetta pillola che mi stava facendo sanguinare da più di un mese e mi ha suggerito di fare un’isteroscopia al Gemelli di Roma. Ho preso il tranex per sospendere il sanguinamento ed effettuare la visita; il medico del Gemelli mi ha detto che non evidenziava nessun fibroma, che poteva dedurre la sua presenza solo dalle precedenti ecografie, ma che se avessi voluto avere una gravidanza non ci sarebbero stati problemi visto che l’utero era libero, di conseguenza loro non potevano operarmi perché non eseguivano quel tipo di intervento e che occorreva una laparotomia. Quando gli ho chiesto di Esmya mi ha detto che poteva essere una terapia sostitutiva, cioè una vera e propria alternativa all’operazione e siccome proprio un paio di giorni prima avevo trovato il tuo blog gli ho chiesto anche degli ultrasuoni e dell’embolizzazione, roba che gli dovevi cavare le parole di bocca! Ma perché non danno tutte le informazioni? Solo perché non le eseguono loro?
Al momento sono abbastanza confusa e non so cosa fare, i cicli stanno diventando sempre più brevi e questo mi deprime abbastanza, ho già il ferro basso, ci manca che sanguini ogni 3 settimane. Ho sempre avuto cicli di 28-27 giorni, ma poi si sono ridotti a 25 e l’ultimo è stato di 23!
Al momento sto facendo una cura omeopatica con progesterone D6 della Guna, ma mi sembra presto per parlarne, mi sono però incuriosita leggendo del gemmoderivato di lampone anche se il mio medico di base, molto aperto all’omeopatia e metodi alternativi in genere, non ne sa nulla.
Ho deciso inoltre di tornare dalla prima ginecologa, quella che mi ha seguito per 8 anni anche se non so bene come dirle che mi sono rivolta ad altri, perché il secondo ginecologo di cui ti ho parlato è uno che prende 180 euro a visita e sarà anche un luminare, ma forse è troppo “old school” e non è molto disponibile nei brevi contatti telefonici che “concede”. La terza invece è obiettrice e quando le ho chiesto della spirale medicata, mi ha detto che lei non la mette, ma visto che gliel’ho chiesto per fini medici, non anticoncezionali, l’ho trovata ampiamente fuori luogo.
In generale penso che i ginecologi non diano tutte le informazioni a loro disposizione, non è possibile parlare con 4 medici e avere 4 pareri diversi, allora la medicina non è una scienza! Inoltre nessuno ha menzionato che il mio peso potrebbe favorire questa patologia, certo potrei provare autonomamente a dimagrire, ma inutile dirti che non è facile. Mi piacerebbe comunque sapere in che modo l’alimentazione condiziona lo sviluppo dei fibromi, io sono vegetariana dal 2009, ma credo che comunque i derivati della soia non siano il massimo in questi ambiti e forse neppure i latticini visto anche che la tiroide fa le bizze da qlc mese.
Credo di essermi dilungata troppo, spero in maniera non troppo confusionaria, ma dovrei averti detto tutto e dato un’idea della mia situazione.
Grazie per mantenere questo blog e permetterci di avere maggiori informazioni.