La laparoscopia e il post operatorio di Sara

Quando Sara mi ha scritto la prima volta, era alle prese con la terapia a base di enantone e si apprestava a sottoporsi ad un intervento in laparoscopia per la rimozione dei suoi fibromi.

Ho pubblicato la sua storia il 31 maggio 2019, proprio il giorno della sua operazione. Poco tempo fa Sara mi ha scritto per raccontarci com’è andata..

Dopo alcuni mesi dall’operazione, rieccomi, pronta a raccontare tutta la mia storia…sperando di essere di aiuto a tutte quelle donne che stanno combattendo contro questi maledetti fibromi!

Ho sempre avuto un ciclo abbondante e doloroso, ogni mese era un trauma, giorni e giorni (7/8) di ciclo abbondante, maxi assorbenti, la notte 2 addirittura.. antidolorifici ecc ecc.. un incubo.. ma pensavo (da scema) fosse la natura del mio ciclo perché erano anni ormai che combattevo ogni mese in questo modo e anni precedenti avevo anche fatto un’ecografia in cui rilevarono solo la presenza di microcisti, ma disse il ginecologo che era normale in età adolescenziale… gli anni son passati e i controlli, x vergogna, li ho sempre rimandati, ahimè!

A Dicembre del 2018, per un’infezione, decido di fare un controllo da una ginecologa e dall’ecografia interna viene fuori un fibroma di 5 cm attaccato alle pareti dell’utero.. mi consiglia subito una visita da ginecologi specializzati in laparoscopia perché lei opera solo con taglio cesareo e, non avendo ancora figli e 31 anni, me lo sconsiglia.. Subito telefono ad uno dei due ginecologi consigliatomi e per una visita ci sono tempi lunghi, mi inseriscono in lista, mi avrebbero telefonato loro… aspetto, anche perché si avvicina Natale quindi sapevo che nessuno mi avrebbe dato un appuntamento veloce e poi…non avendo problemi fisici, non vedevo alcuna fretta 😏

Passano le feste natalizie e della telefonata nulla… richiamo io e mi dicono che il dott. è stato in ferie quindi stanno chiamando le persone che avevano prenotato un mese prima di me! Bha.. (se fosse stato veramente urgente, sarei morta aspettando loro)… alcuni giorni dopo, non so se dire purtroppo o per fortuna, ma penso sia stata una fortuna, torno dalla palestra e mi viene un dolore allucinante sul lato destro, altezza inguine più o meno. Un dolore fortissimo, non riuscivo a far nulla, nè a stare alzata, nè seduta.. piangevo dal dolore! Erano le 21 di sera e non mi andava di andare al pronto soccorso e fare file interminabili.. mi reco dunque, alla guardia medica. Una dottoressa incompetente e ignorante.. mi tasta e non trova nulla decide quindi di sentire qualcosa 😣 sente un battito! Cavolo ho un bimbo nell’inguine e non lo sapevo! Povera me..in che mani sono capitata, pensai.. abbiamo battiti ovunque se ascolti dove passano le vene, pulsa il sangue!
poi mi disse di assumere una tachipirina perché poteva essere un dolore dovuto al freddo.. Vabbe, tornai a casa, presi la tachipirina e mi passò ma io, sotto, tastando, sentivo una grossa palla (cosa che lei non sentiva, ma sentiva il battito 😂)… Il giorno successivo telefonai un amico di famiglia chirurgo e corse subito a visitarmi. Tastò anche lui questa grossa palla e mi consigliò subito un’ecografia pelvica perché secondo lui era una cisti ovarica…

Prendo appuntamento urgente per un’ecografia e da li’ vengono fuori un fibroma di 6 cm, un fibroma di 8cm che la ginecologa a dicembre non aveva visto, e una cisti ovarica di 8 cm! Completa! Sia l’ecografia che il chirurgo mi consigliano di telefonare all’altro ginecologo, professore e padre della laparoscopia ginecologica… chiamo e mi dice di andare il giorno seguente ma senza appuntamento, mi faceva il favore di visitarmi visto che era urgente, ma dando la precedenza a chi aveva appuntamento..certo! Era ovvio.. dalle 21 di sera, entrai nel suo studio per il controllo, alle 1.35 di notte… sfinita, stanca, preoccupata e con il dolore sul lato… 😏
Mi rifà l’ecografia, la confronta con quella portata da me e…tutto come già visto, con un utero di una donna al quarto mese di gravidanza, ma invece di un bimbo avevo 3 palloni.. dovevo operarmi perché i 2 fibromi si trovavano uno di fronte all’altro, dove un giorno si dovrà formare il feto, e soffocherebbero il bambino… bene, benissimo proprio 😯 però siccome i fibromi sono grandicelli, vuole farli ridurre per operare in laparoscopia. Mi opererà il 3 settembre..
Mi prescrive quindi 2 fiale di enantone per bloccare il ciclo e mettermi in una sorte di menopausa. Una fiala ogni tre mesi, la prima da iniettare al quarto giorno di ciclo.. fiale che costano 500 euro, ma fortunatamente mutuabili…

Arriva il ciclo e prenoto, nella mia farmacia di fiducia, queste fiale.. siccome la siringa ha una chiusura di sicurezza particolare, decido di farmi fare la puntura dal dottore e amico chirurgo.. dal 2 febbraio, giorno della puntura, il ciclo non è più passato.. anzi, diventava sempre più abbondante, poi diminuiva ma non finiva mai..mese successivo uguale, il ciclo continuava ma emorragico, con pezzi enormi, un fegato di 10/12cm giuro.. mi bloccavo quando sentivo questa cosa, spero davvero non l’abbia provata nessuno..sono stati mesi atroci, pacchi e pacchi di assorbenti al giorno… telefono il mio ginecologo e mi dice che il primo mese di enantone può succedere.. mi consiglia di aspettare ancora un po’, si sarebbe bloccato presto oppure non avrebbe fatto effetto e quindi mi sarebbe arrivato poi un ciclo normale.

Aspetto ancora un po’ ma nulla, il ciclo continua, emorragie, fegati che continuano a scendere, stanchezza, pallore, ansia ogni volta che cammino o esco per strada, paura di sporcarmi siccome quando scendeva questo fegatone, non avevo neanche il tempo di correre in bagno.. aprile sempre uguale, feste Pasquali.. richiamo il ginecologo e non risponde, mando un mess su whatsapp e mi dice che è in ferie all’estero.. mi dice di assumere tranex tre volte al giorno.. niente, tranex=acqua e zucchero… continua il ciclo, passano le feste pasquali, richiamo.. mi fissa appuntamento urgente per vedere cosa succede…

Il giorno seguente corro da lui, sempre senza appuntamento ma questa volta me la cavo, arrivo alle 17 ed entro alle 18 al posto di una signora che mancava.. mi trova pallidissima (e grazie mille sono mesi che perdo sangue), mi controlla ed era tutto come prima unica cosa scomparsa era la cisti.. enantone purtroppo non aveva fatto effetto perchè i fibromi erano grossi e dove si trovavano, non permettevano all’utero di contrarsi, quindi il ciclo non poteva andar via… operazione anticipata con urgenza il 31 maggio e non più a settembre.. era inizio Maggio ma il 31 era l’unico spazio che aveva.. devo continuare ad assumere ferro (lo stavo assumendo da febbraio) e continuare con tranex 6 volte al giorno. Mi consiglia però di fare un emocromo e di mandargli le foto.

Il giorno successivo faccio l’emocromo, emoglobina a 4 e il minimo in una donna è 12.5.. ero da ricovero… con urgenza al pronto soccorso, entro subito con codice rosso! La dottoressa si mise le mani in testa, a 31 anni emoglobina a 4, se scendeva a 3 ero da rianimazione.. fanno subito richiesta di sangue, dovevo fare 2 trasfusioni urgenti, forse 3… non vi dico il dispiacere, i pianti, lo sconforto.. fino a dicembre stavo bene, mi ero rovinata con le mie mani andando e scoprendo tutto ciò, pensavo era meglio tenermi l infezione, almeno non avrei scoperto nulla.. arriva il sangue, prima trasfusione… alcun effetto indesiderato fortunatamente… finisce, aspetto un po’ e…seconda trasfusione. 

È l’1 di notte e non possono fare le analisi perché il laboratorio dell’ospedale è chiuso.. resto lì ricoverata.. era il 12 maggio.. mattina seguente ripetono le analisi e l’emoglobina era salita a 6. Ancora bassa ma mi dimettono.. Mi prescrivono pillole di ferro più forte… avviso il mio ginecologo e mi dice di star tranquilla perché anche con emoglobina a 6 mi avrebbe operata.. ripeto le analisi ogni 2 giorni.. salgono pian piano a 8.. prelievo prima del ricovero, emoglobina a 9.. il 30 ricovero… Il 31 alle 12.35 entro in sala operatoria.. ansiaaaaa… mi preparano e… dormo!

Mi risveglio verso le 16.20, dolore fortissimo, vomito… non so quante volte ho vomitato, ricordo solo che mi faceva tanto male e questo vomito verdastro..era stata l’anestesia…giorno successivo, il sabato, dolore, antidolorifici… emoglobina era scesa di nuovo a 6 😥 arriva la febbre 🤐 39.5.. per non prolungarmi, dovevo restar 2/3 notti e tornare a casa… sono tornata a casa dopo ben 9 notti… la febbre era comparsa non per qualche infezione ma perché il fibroma più grande non era da 8cm come si era visto dall’ecografia, ma era esteso in tutto l’utero e immesso nella cavità uterina e dall’eco non si vedeva quindi il Gine ha dovuto lavorare ben bene e forzare tantissimo per staccarlo… tornata a casa, il post operatorio è stato buono…

I dolori passano in 2/3 giorni ma cammini curva per 5/6 giorni perchè ti tira tutto, almeno a me…. Il 12 luglio sono tornata a controllo e il mio utero era pulitissimo! Bianchissimo! Mentre prima era una palla nera… Il Gine Mi consiglia di assumere per 6 mesi,fino ad un altro controllo, la pillola Sibilla, per evitare che ne crescano altri..

Decido di iniziare a Settembre perché con quel caldo non volevo rovinarmi l’estate con qualche effetto indesiderato.. arriva il ciclo inizio settembre e inizio a prendere la pillola.. ora sto facendo la prima pausa dopo 21 giorni… nessun problema, il ciclo è arrivato. I dolori scomparsi e non è per niente abbondante.. speriamo bene per i mesi a seguire… Ho il controllo a febbraio/marzo…

Benedico il professore che mi ha operata..straordinario lui e la sua assistente e tutto il personale del reparto ginecologia della clinica..
Operata ad Atripalda, Clinica Santa Rita dal grandissimo professore Ardovino!
Scusate se mi sono dileguata in questo modo ma volevo raccontarvi la mia esperienza, dall’inizio alla, spero, fine..

Ragazze… fate i controlli! Almeno una volta l’anno…
Appena notate qualcosa di strano, controllatevi!!!
Un bacio e un in bocca al lupo a tutte!

Gloria terrorizzata dalla laparotomia cui dovrà sottoporsi

Gloria ha 36 anni, abita a Roma e a breve dovrà sottoporsi ad un intervento chirurgico in laparotomia per la rimozione di alcuni fibromi, il più grosso dei quali di 5cm. E’ molto spaventata all’idea dell’intervento e ha bisogno di tutto il nostro supporto!

Ciao!

Ti Scrivo perché sono terrorizzata dall’intervento che dovrò fare tra un mese per rimuovere il fibroma di oltre 5 cm e gli i diversi altri presenti.
Il dottore mi ha detto che non potrà farmi la laparoscopia appunto per la quantità degli stessi.
Non sono mai stata operata, e ho molta..tanta paura.
Mi chiedevo poi, se un domani avrò un figlio..dovrò necessariamente effettuare il cesareo?
A partire dall’anestesia.. ho il terrore. Help me!

Ho scritto a Gloria che è normale avere paura! Siamo umane, dobbiamo affrontare situazioni che non conosciamo … è davvero “giusto” avere paura! Quello che però Gloria può fare è “prepararsi” a questo intervento sapendo bene a cosa va incontro e come si svolgerà il tutto.

Per quel che riguarda il discorso del parto dopo la laparotomia ho risposto a Gloria che non è detto che debba essere per forza cesareo .. dipende un po’ dalla situazione dell’utero, da quanto tempo passerà e dal parere del suo ginecolo. Diciamo che c’è un’altra probabilità ma non è detto. Esiste poi tutta una scuola di pensiero sul parto naturale dopo un cesareo (o dopo un intervento), perciò il mio consiglio è senz’altro di pensare una cosa alla volta .. al parto potrà pensare dopo!

Qualcuna ha esperienza di parto naturale dopo un intervento in laparotomia?

Gli aborti di Marianna causati dai fibromi

Marianna abita a Napoli ed è alla ricerca di una gravidanza. Purtroppo i suoi fibromi le hanno causato due aborti e lei ora non sa se sottoporsi ad un intervento chirurgico per la rimozione dei fibromi oppure no.

Salve sono una ragazza della provincia di Napoli e sto passando i due anni piu brutti della mia vita.

Dopo sette mesi dal matrimonio al primo tentativo resto incinta ma alla eco si vede solo la camera e mi viene detto di avere un utero grande con fibromi.. io che non ne sapevo nulla… poi aborto senza rachiamento.. faccio un isteroscopia per capire se devo operarmi mi viene trovato uno in cavità che elimino. Ci riprovo quest anno dopo poco resto incinta. Inizia con diverse minacce di aborto attribuibili ai fibromi che sono tutti intramurali di cui il più grande sui 4 cm. Arrivo alla 22° settimana tutto sembrava rientrato dopo che mi accorgo d avere delle contrazioni e dolori schiena vado al ps con già sacco in vagina travaglio poi distacco placenta e cesareo. Un incubo!

Ora a parte che ancora non mi sono ripresa ho cambiato ginecologo mi appoggio ad un ospedale, e già sono in lista per l’intevento. Anche se il mo ginecologo vuole valutare se la cavità è libera di riprovare ma io sono terrorizzata e non so che fare, chi di voi ha questo problema?

Marianna al momento è in contatto con Mirella, che ha vissuto un’esperienza simile alla sua. Coraggio Marianna, vedrai che il tuo sogno di gravidanza diventerà presto realtà, bisogna solo trovare la “strada” giusta per te. Un grosso in bocca al lupo!

La rimozione dei fibromi di Federica in laparoscopia

Federica ha 39 anni, abita a Padova e si è appena sottoposta ad un intevento di laparoscopia per la rimozione dei fibromi.

Ci ha scritto per raccontarci la sua esperienza, che magari potrà essere utile a molte di voi, e per sottolineare che troppo spesso il problema dei fibromi viene sottovalutato perché considerato di serie B rispetto a disturbi più gravi, mentre invece i fibromi costituiscono comunque un problema invalidante per molte donne, e bisognerebbe parlarne molto molto di più .. be’ .. noi siamo qui per questo!

Ciao a tutte,
Mi chiamo Federica e ho 39 anni. Sono reduce da un intervento di laparoscopia per la rimozione dei fibromi che stavano rendendo la mia vita un inferno. Ne avevo tre, almeno, questo dicevano le ecografie, una volta aperto però, il chirurgo ne ha trovati ben otto.
Ho già due figli e non ho intenzione e di averne altri, mi avevano proposto l’isterectomia ma mi sono opposta fermamente perché a neanche 40 anni, non me la sento di rinunciare al mio utero.

La laparoscopia non è stata la passeggiata che tutti raccontano.
Forse perché ci sono arrivata senza essere seguita adeguatamente, ero stata messa in terapia con esmya per tre mesi in previsione dell’intervento e poi nulla per altri tre mesi, in cui hanno continuato a posticipare l’intervento per problemi tecnici e il mio ciclo è tornato e con lui la mia fortissima anemia. Sono arrivata all’intervento con un valore di emoglobina piuttosto basso e questo non mi ha aiutato, soprattutto nella ripresa.
Senza contare il digiuno prolungato a cui mi sono dovuta sottoporre, i clisteri e tutto il resto…sono arrivata sotto i ferri che ero già devastata. Per fortuna mi hanno effettuato delle flebo di ferro dal giorno successivo all’intervento, ma se dovessi tornare indietro, non trascurerei il fatto che una persona deve arrivare a quel punto adeguatamente preparata e fisicamente in forze.

Sono contenta di essermi operata, anche se temo le recidive perché con un utero come il mio, penso ci sia poco da cantar vittoria. Il mio fibroma piu grande era di quasi 7 cm, seguiva uno da 4, altri da 3 e altri da un paio di cm. Ora cercherò un ginecologo che mi segua e mi possa accompagnare in questo viaggio che temo non sia finito con la laparoscopia. Grazie per le preziose informazioni che date. Buona continuazione e buona battaglia.

Leggere le sofferenze di Federica mi ha fatto pensare al mio primo intervento in laparotomia e soprattutto al fatto che è necessario che il protocollo ERAS si diffonda sempre più, fino a diventare il normale modus operandi di tutti gli ospedali. Ragazze chiedetelo, pretendetelo anche, perchè ne va davvero del vostro benessere!

L’isteroscopia: chi ha delle domande in merito?

A breve potrò intervistare il dr. Antonio Accardi, esperto nella tecnica isteroscopica per la rimozione di fibromi uterini.

L’isteroscopiaè una tecnica endoscopica che permette di visualizzare direttamente il Canale Cervicale e la Cavità Uterina“. In pratica si tratta di un sistema di intervento sul fibroma che prevede l’accesso all’utero direttamente dalla vagina senza  tagli aggiuntivi.

E’ la modalità di intervento, tra l’altro, che mi hanno consigliato sia il dr. Napoli che il dr. Lupattelli dopo aver visionato la mia risonanza magnetica.

Viene svolta senza anestesia e promette risultati buoni senza dolori nè complicazioni.

Tra tutte le tecniche che ho preso in esame mi pare quella di più semplice attuazione, anche perchè in molti casi viene utilizzata a scopo diagnostico, e quindi non sempre o solo per intervenire con la rimozione dei fibromi. L’isteroscopia è sicuramente più conosciuta dell’embolizzazione, della culdotomia e degli ultrasuoni focalizzati, però a mio avviso non ancora abbastanza, perciò ho deciso di approfondire la mia consapevolezza in merito intervistando il dott. Accardi.

Il dott. Antonio Accardi è un ginecologo di Palermo che, assieme ad altri colleghi, ha pubblicato il portale www.isteroscopia.eu allo scopo di informare riguardo l’isteroscopia mettendo a disposizione di chi lo desidera le loro esperienze e conoscenze in merito.

Come ho già fatto in passato, chiedo quindi a tutte quelle che leggeranno il mio post se hanno qualche domanda riguardo l’intervento in isteriscopia. Sarò infatti ben lieta di rivolgerle al Dott. Accardi.

Qualsiasi domanda o curiosità in merito può essere publicata come commento di questo post.