L’intervento in laparotomia di Maddalena


Anche Maddalena, poco tempo prima di me, ha finalmente e definitivamente detto addio al suo Maledetto Fibroma.

La sua storia la trovate in questo post, nel quale racconta di essere un po’ indecisa riguardo l’intervento in laparotomia propostole.

Alla fine Maddalena ha raccolto tutto il suo coraggio e, lo stesso giorno in cui io ho subito la mia isteroscopia diagnostica lei è stata operata in laparotomia.

Maddalena è stata ricoverata martedi 8 aprile alle 7.30 del mattino ed è stata operata intorno alle 14.30. L’intervento è durato un’ora e Maddalena ha poi saputo che i medici non hanno usato il divaricatore per accedere alla parete addominale (questo comporta una maggior fatica operatoria per il chirurgo, ma un decorso post operatorio meno doloroso per il paziente .. eh eh caro il mio Numero 2 .. se solo questo pensiero ti avesse sfiorato 3 anni fa!). Il ginecologo di Maddalena si è dimostrato un ottimo chirurgo e ha cercato di fare il possibile per lei.

Tra una cosa e l’altra è risalita in camera alle 17 ancora rintontita dall’anestesia che, per lei, è stata la cosa piú fastidiosa. Maddalena non si era mai sottoposta ad anestesia generale e ha avuto tanta nausea fino al giorno seguente. Con la flebo le hanno somministrato antidolorifici e antibiotici e questo le ha permesso di sopportare il dolore.  (Maddalena dichiara di avere una soglia del dolore bassissima!)
Il giorno seguente, il mercoledì,  l’hanno messa in piedi. Dato che sua mamma aveva già affrontato questo intervento due voltele ha comprato una fascia elastica che è stata fondamentale!
Il giovedi mattina le hanno sfilato il catetere e Maddalena ha dovuto affrontare il suo timore maggiore (che era anche il mio): alzarsi dal letto per fare pipí autonomamente! Con un po’ di pazienza però ce l’ha fatta!
Per qualche giorno Maddalena ha avuto un po’ di fastidio alla vescica, come se avesse un po’ di cistite (anche io), ma é normale perchè il catetere irrita. Bevendo tanta acqua va ogni giorno meglio.
Il venerdi pomeriggio Maddalena è stata dimessa e dopo qualche giorno ha tolto i 12 punti. Ora è a riposo e non deve fare sforzi, ma è contenta alla fine di aver scelto questo tipo di intervento perché gli altri 4 fibromi erano troppo piccoli per essere individuati in altro modo. Il suo ginecologo ha tirato fuori il suo utero e tastandolo pian piano li ha individuati tutti: erano grandi come piselli!
Ora Maddalena prega perchè si riformino il piú lentamente possibile, perchè prima o poi vorrebbe avere dei figli.
Questa esperienza le ha insegnato che non bisogna partire scegliendo la tecnica, ma selezionando il chirurgo che deve essere bravo e poi affidarsi a lui perchè non tutte le metodologie di intervento sono adatte a tutti i casi. Non posso che essere d’accordo con Maddalena, anche perchè io avevo giurato a me stessa che non mi sarei mai più sottoposta, cascasse il mondo, a un intervento in laparatomia, invece che il dr. Camanni ho avuto tutt’altra esperienza riguardo al passato.
Buona guarigione Maddalena! Stiamo effettuando la convalescenza quasi insieme .. speriamo di rimetterci presto in forze e di dimenticare in fretta tutto questo dolore.

 


6 thoughts on “L’intervento in laparotomia di Maddalena

  1. Cara Maddalena,
    concordo con te che purtroppo bisogna selezionare bene i medici per poter valutare le scelte migliori.

    Ti Auguro, che insieme a Ele, di riprendere al più presto e con più serenità.

    Maddy

  2. Ciao a tutte! Grazie Eleonora per aver pubblicato la mia storia e grazie a tutte le altre per il sostegno! Io oggi posso dire di stare bene. In questo momento, a dire il vero, vi scrivo dal letto in preda a dolori mestruali fortissimi!! Mi avevano detto che il primo ciclo post intervento sarebbe stato doloroso, per via dell’utero che non ancora cicatrizzato (il mio ha 5 suture) si contrae! Ma a parte questo sono fiduciosa! Ele ho letto che il Dott. Camanni opera anche a Milano in San Giuseppe, la stessa struttura dove sono stata operata io! Consiglio quel reparto a tutte le donne che lottano di Milano che lottano contro i fibromi!

    1. Grazie a te Maddalena! Che bello, finalmente possiamo dare un consiglio sicuro e sincero a tutte le ragazze di Milano: scegliete l’ospedale San Giuseppe e, se potete, il dr. Camanni!

    2. Ciao Maddalena sono Alessandra inanzitutto come stai?spero meglio, volevo sapere gentilmente se puoi darmi alcune informazioni riguardo l’ospedale dove ti sei operata, tipo quale medico di ha operato come si chiama, se ti han messo il catetere prima di addormentarti,per me e’ un incubo…, se avevi le calze elastiche, insomma se puoi darmi alcune info di ringrazio tanto, io non sono messa bene e rischio il mio utero. Un abbraccione

  3. Ciao Alessandra, oggi posso dire dopo 1 mese e 5 giorni di stare bene! Cercherò di rispondere a tutte le tue domande e in caso se non bastasse fatti pure dare il mio contatto mail da Eleonora e ci sentiamo con calma. Dunque io mi sono operata all’ospedale San Giuseppe di Milano che si trova in Via San Vittore, in pieno centro. Ho scelto questo ospedale perché il mio ginecologo, il Dott. Uderzo, vi è stato primario per tantissimi anni (ora esercita ancora, ma essendo in pensione il primario è il Dott. Bianchi). L’ospedale ha comunque un’ottima fama, soprattutto per quanto riguarda il reparto di ostetricia e ginecologia (diverse amiche hanno partorito lì e tutte vorrebbero tornarci).
    E’ stato completamente rinnovato quindi le camere sono bellissime, pulitissime e al max con due letti. Sembra forse una banalità, ma quando non si sta bene anche il solo fatto di stare giorni a letto in un posto NON fatiscente, come ad esempio a mio parere è la Mangiagalli, è fondamentale.
    Per quanto riguarda il catetere viene inserito una volta che tu sei addormentata quindi non senti assolutamente nulla, al risveglio scopri di averlo, ma il fastidio è minimo. Avverti un leggero fastidio quando te lo sfilano, ma ti assicuro che è cosa di 1 secondo. Anzi consiglio prezioso: tutte coloro che hanno affrontato questo intervento, me compresa, sono terrorizzate all’idea di toglierlo per paura di doversi alzare da sole per andare al bagno, ma ti assicuro che è meglio toglierlo perché tenerlo più a lungo del tempo che loro consigliano (max 48 ore, a me l’hanno tolto prima) evita infezioni alle vie urinarie e cistiti che possono poi creare maggiori problemi. Le calze a me non le hanno messe, ma quello dipende dai tuoi esami del sangue e da quanto rischi trombosi e cose simili, la mia compagna di stanza ad esempio le aveva. Anche io non ero messa bene, avevo 5 fibromi il più grande di 10cm, anche se non conosco la tua situazione stai certa che faranno di tutto per salvare il tuo utero! Infine, oltre a tutti i motivi elencati, sceglierei nuovamente l’ospedale San Giuseppe perché il reparto è piccolo e molto famigliare, non sei solo un numero come capita in molte grandi strutture. Spero di esserti stata utile! Un abbraccio maddalena

  4. Altra cosa importantissima! fatti comprare una fascia elastica, volgarmente chiamata panciera, perché è fondamentale per alzarsi il giorno seguente e per camminare poi.. Io l’ho tenuta parecchio anche dopo, e alla fine sono passata a una mutandine contenitiva comprata in un negozio di sanitari che ho tenuto fino a due giorni fa! Aiuta molto la guarigione! ciao ciao

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