Mariangela indecisa riguardo la terapia con Esmya: meglio prenderla o no?


Mariangela ha 51 anni e soffre a causa di un fibroma di 6cm. La sua ginecologa le ha consigliato la terapia con Esmya, ma lei è un po’ perplessa al riguardo, ed è alla ricerca di consigli da parte di chi ha assundo di recente, o stà assumento, questo farmaco.

Ciao, ho bisogno di un consiglio!! Ho 51 anni, cicli abbondanti e ravvicinati con conseguenti emicranie devastanti. A settembre mi sono sottoposta a visita ginecologica di controllo ed è stato evidenziato un fibroma di circa 6 cm, cresciuto allegramente dopo l’ultimo controllo risalente a due anni fa.

La ginecologa mi prescrive Esmya, dicendomi che può provocare solo un rialzo delle transaminasi ma cercando nel web leggo che a febbraio era stato addirittura sospeso per i gravi danni epatici che può provocare.

Questo mi ha letteralmente terrorizzata. Ho chiesto un parere anche al mio medico curante e anche lui mi consiglia di assumere il farmaco che mi è stato prescritto. Qualcuno ha assunto recentemente, da quando è tornato in circolazione, esmya? Aiutatemi vi prego, datemi un consiglio……cosa devo fare?


8 risposte a "Mariangela indecisa riguardo la terapia con Esmya: meglio prenderla o no?"

  1. Ciao, io ho assunto per 3 mesi Esmya nei primi mesi di quest’anno a dir il vero io mi sono trovata benissimo, non ho avuto nessun effetto collaterale durante il trattamento e non ho avuto nessun problema epatico. Poi so che è stato sospeso come farmaco perchè ci sono state delle segnalazioni sospette ma poi è stato rimesso in circolazione ma il suo uso ora è strettamente concesso a chi ha reale necessità e deve essere comunque sempre monitorato lo stato epatico della paziente in questione. Che dire, secondo me queste alla fine diventano scelte soggettive proprio perchè ci sono pareri discordanti, a mio parere è un farmaco efficacissimo e sinceramente se dovessi ripetere la cura lo riprenderei senza problemi. Ciao Raffaella

  2. Ciao Mariangela, io sono Monica, ho 52 anni e sono in cura con Esmya dallo scorso anno per decine di fibromi che mi provocano i tuoi stessi sintomi (a parte il mal di testa) con dolori ed emorragie molto forti. In questo periodo sto prendendo l’ultimo ciclo di tre scatole, dopo di questo non mi potrà più essere somministrato (credo di aver stabilito quasi un record). Quando è venuta fuori la storia dei danni al fegato non mi sono minimamente preoccupata perché mi sembrava chiaro che poteva interessare soltanto a chi ha già problemi di questo tipo, visto anche che i casi erano veramente pochissimi. Per quanto riguarda gli effetti curativi devo dirti che a me questi cicli di terapia non sono serviti assolutamente a nulla (i fibromi sono sempre gli stessi) ma almeno mi hanno dato dei periodi di “respiro” che rimpiangerò moltissimo, l’unico effetto collaterale erano le vampate ma io sono abituata perché sono calorosissima. Ho ancora due scatole e poi sono sicura che cadrò nella disperazione. Non voglio operarmi e spero che la menopausa arrivi almeno nei prossimi 2 o 3 anni, ci credo poco, ho sentito di donne che avevano 59/60 anni, speriamo bene. Io ti consiglierei di tentare la terapia, hai un solo fibroma e per te Esmya potrebbe funzionare, in bocca al lupo!

    1. Ciao o la tua stessa età e soffro di fibromi con ciclo emorragico tutto e iniziato a 48 anni ….9 anni fa mi hanno operata e o fibromi si sono di nuovo presentati sono stanca xche la ginecologa mi ha prescritto un raschiamento ma non so se si risolverà il problema…..ho letto di quest’ farmaco esmya che la ginecologa non mi ha nemmeno menzionato…o assunto il progesterone ma o smesso x capogiri…l’anno scorso ad aprile…mettendo ovuli nella vagina di progesterone a funzionato xche da aprile fino dicembre sono stata senza ciclo è stavo benissimo…facendo pressoterapia x il gonfiore….in questo momento mi trovo con un ciclo abbondante e sono stanca……voglio provare con le erbe magari funzionano

  3. Ma entrambe avete mai pensato all’embolizzazione? Ci sono medici molto bravi, nel privato ma soprattutto anche nel pubblico. Ed è risolutiva per i problemi delle emorragie e connessi. È un intervento non invasivo e ci si rimette in piedi, a seconda dei casi, in una settimana.

  4. Ciao Mariangela, sono d’accordo con Giglio l’embolizzazione. Io avevo un fibroma di 8 cm, sono stata dal dottor Lupattelli in visita a Milano dove mi ha detto che potevo tranquillamente essere embolizzata, quando, invece , il mio ginecologo mi aveva consigliato di togliere l’utero. L’intervento L’ho fatto a Bologna a Villa torri. Dopo 2 giorni di ricovero sono tornata a casa, con una sensazione di benessere e di libertà. Si, finalmente mi sentivo libera. Lo consiglio a tutte voi perché come lui, ce ne sono pochi davvero.

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