Primolut Nor: alla ricerca di esperienze in merito

Giovanna ha 55 anni e sta prendendo Primolut Nor per tenere a bada il ciclo abbondante causato dai suoi fibromi.

Questi farmaco però le causa vari effetti collaterali e lei vorrebbe capire se è normale e se è capitato anche ad altre.

Chi può condividere la sua esperienza in meriti?

Ciao.
Sono in trattamento da alcuni mesi con Primolut Nor.
55 anni e non ancora in menopausa, alcuni fibromi che mi provocavano perdite abbondantissime.

Ho raccolto pareri di diversi medici, tutti discordanti:
-isterectomia e non ci pensi più
-Esmya
Primolut, per adesso stiamo a vedere e attendiamo la menopausa (scelta che ho fatto).

Posso dire che le emorragie sono un po’ diminuite, ma con effetti collaterali fastidiosi:
-ritenzione idrica
-irritabilità e sbalzi d’umore
– addome “duro”.

Ringrazio già da adesso chi vorrà condividere la propria esperienza con Primolut Nor.
A presto

Federica alla ricerca di una gravidanza dopo due laparotomie

Federica è molto giovane, eppure ne ha già passata di tutti i colori.. E’ stata molto coraggiosa, ed io sono certa che presto sarà premiata e coronerà il suo sogno ..

 

Ciao sono una ragazza di 24 anni.

La mia battaglia contro i fibromi è iniziata da molto piccola devo ammettere per quanto forte il mio carattere possa essere. Mi sono iscritta in infermieristica non appena diplomata e il mio primo reparto assegnato fu guarda casa ginecologia/ostetricia. Li i dottori ci facevano fare delle visite di controllo se volevamo e io la feci proprio lì per la prima volta. Esperienza che mi portò a scoprire che il mio utero era fibromatoso e che da lì a breve avrei dovuto per lo meno effettuare delle cure.

Tornata a casa spaventata ho iniziato a fare altre 3/4 visite da ginecologi diversi perché pensavo che non stesse succedendo davvero a me! Dopo svariate visite mi consigliarlo, in quanto troppo giovane, di prendere l’antoconcezionale. Per un anno andò avanti così con quelle pillole YAZ. Dopo quel periodo rifeci la visita ma i fibromi aumentavano lo stesso sia di spessore che di numero. Allora mi consigliarono una risonanza magnetica. Effettuata questa ultima mi dissero che qui in Sicilia il mio problema non era risolvibile perché avevamo paura ed ero tropo piccola e mi mandarono a Milano al Niguarda. Li la mia esperienza non fu delle migliori in quanto andata in visita mi misero in meno paura con PRIMOLUT NOR per un altro anno e da lì iniziai a non vivere più come prima. Iniziarono tutti i sintomi della menopausa: vampate di calore, insonnia, nervosismo e fame. Presi 15kg in un anno.

Feci un altra visita sempre lì al Niguarda col professore Meroni, primario del suddetto ospedale, il quale mi consiglio di effettuare una miomectomia laparotomica, il famoso taglio cesareo. 21 dicembre 2017 fu la data dell’intervento, avevo 22 anni ed ero al 3 anno di università e mi mancavano solo 2 materie per laurearmi. Purtroppo non ho potuto fare gli esami appunto perché mi operai.

L’operazione è stata terribile, subito dopo ho avuto un infezione alla vescica dovuta al catetere, febbre altissima e ferro a 6. Comunque scendo da Milano dopo 15 giorni dalla operazione, io sto in sicilia, e ancora non riuscivo a riprendermi. Vado a visita da un dottore di Messina per una semplice ecografia e scopro che avevo un fibroma di 3cm lasciato li dall operazione svolta 15 giorni prima.!! Potere comprendere il mio shock. Prosegue la mia vita tra alti e bassi, nel frattempo con il mio ragazzo decidiamo di sposarci e corrono il mio sogno di sposarmi giovane.

A 23 anni il 5 settembre 2018 mi sposo. Felice in quel periodo non penso tanto a ciò che avevo passato e tralascio un po’ la mia situazione.

Dopo un paio di mesi decido di fare una visita e scontenta dalla prima operazione e dal professore decido di andare a Taormina dalla primario KLEIN. dalla prima visita riesco ad avere un feeling pazzesco con lei, a parte la sua bravura mi ha colpito la sua umanità. La visita fu di nuovo un sconforto. Avevo altri 3 fibromi e mi disse che dovevo operarmi di nuovo prima di provare una gravidanza. Sconcertata non volevo crederci nel giro di un anno e mezzo di nuovo dovevo operarmi. Allora con mio marito, neosposini, è stato un periodo nero, bruttissimo. Quasi poverino manco mi toccava per paura di farmi male o sbagliare. Un giorno capita e ‘purtroppo’ il mese dopo scopro di essere incinta. Con una volta! Si lo so che è possibile ma dopo mesi e mesi a provare e non arrivare pensavamo di non poterne avere. Comunque spaventatissima vado dalla Klein e le do la notizia. Lei mi disse di non preoccuparmi e di non pensare subito negativo. Alla prossima eco sentimmo il cuoricino del nostro amore e da lì in poi cominciò la nostra  favola che purtroppo durò 3 mesi perché al tritest scoprimmo che il cuoricino aveva smesso di battere. Seguirono raschiamento e isteroscopia nel mese di febbraio/marzo. Due anestesia una dopo l’altra.

Non si capi il motivo della aborto spontaneo alla inizio. Allora la mia dottoressa mi consiglio di operarmi prima di avere un altra eventuale gravidanza. Il 3 maggio di questo anno effettuati un altra miomectomia laparotomica. Doveva essere come la prima volta, un operazione di 2h massimo, invece ne durò 4h. Al mio risveglio mi raccontarono che il mio utero non riuscivano a trovarlo perché era ricoperto dall ‘ntestino e che ha dovuto staccarlo tutto prima di poter levare i fibromi. Ora capisco il mio stato di malessere e il mio aborto. Passarono 20 giorni dall’operazione mangiando solo liquidi per far riprendere il mio intestino che poverino era combinato davvero malissimo. Adesso sto meglio ma è un paio di giorni che ho dolore tra la ferita e l’ombelico, mia madre dice sia il tempo che cambia, boh non lo so. Comunque vi farò sapere se tra 6 mesi avremo un’altra gravidanza

Cara Federica, ti abbraccio forte e ti mando i miei migliori auguri per il tuo futuro .. che sia proprio come nei tuoi sogni! Siamo tutte con te!

Massimiliana che valuta l’embolizzazione con il dr Rampoldi

Massimiliana ha 39 anni, abita a Milano e ha un grosso fibroma. Era già in lista per l’intervento di miomectomia laparoscopica, ma poi ha cambiato idea..

 

Buon giorno,
vorrei raccontare la mia storia soprattutto perché grazie a questo libro anche io ho scoperto che esistono altre tecniche per curare i fibromi uterini.

Ho 39 anni, sono separata e non ho figli.
Premetto che annualmente facevo la visita dal ginecologo con eco e paptest. Questo fino a gennaio 2015. Poi non so perché, mi sono persa fino a luglio 2018. La solita dottoressa appena iniziata la visita manuale mi dice “c’è qualcosa “… con l’ ecografia mi diagnostica un fibroma sottosieroso bilobato di 7,8 mm per 5 mm ed uno di 1,5 mm di diametro. Mi dice vagamente che saranno da togliere ma di rivederci dopo 4 mesi.

Uscita dall’ ambulatorio ho un conato di vomito e sudorazione fredda. Mi scoppia la testa e subito mi torna in mente mia madre che a 44 anni ha subito un’isterectomia per un fibroma grosso come una gravidanza di 6 mesi.
Io non ho mai avuto problemi con il ciclo, regolare e abbondante solo i primi 2 giorni ma al terzo già in fase finale.

Prendo un appuntamento privato in Mangiagalli a Milano considerata la clinica più specializzata, con un dottore che non conoscevo ovviamente. Dopo l’eco mi spiega sommariamente che vanno tolti con l’intervento chirurgico da prassi e che comporterà solo 3 piccoli buchi sull’ addome. Mi mette in lista e il 24 ottobre mi presento per il prericovero. Eravamo credo più di 100 donne, entravano e uscivamo da una stanza all’ altra come pecore. Avevamo un mano una cartella con un foglio da far firmare a ogni visita. Poi mi danno due fogli per un totale di 8 pagine da leggere. Forse li ho letti troppo bene ma in sostanza spiegavano che l’ecografia è un esame limitato e che solo durante l’intervento si sarebbero resi conto della situazione. Pertanto chiedevano di autorizzarli a procedere nel caso fosse stata diversa la situazione. Praticamente anche ad asportare tutto.

Alla fine degli esami aspettavo il colloquio con il primario dott. Vercellini che era già andato via. Mi danno da prendere 1/4 di primolut nor fino alla data dell’intervento.

Tornata a casa inizio a cercare su internet “fibromi uterini“… mi si è aperto un mondo di informazioni che nessuno mi aveva dato. La miomectomia non era poi così semplice come mi aveva detto il ginecologo della Mangiagalli anzi. Vorrei ancora tenermi aperta una speranza di gravidanza che magari non arriverà, però la prospettiva di svegliarmi dall’ anestesia senza utero mi ha spaventato e non poco.
Inizio così a cercare informazioni sull’ embolizzazione e prendo un appuntamento col Dott. Luppatelli a Milano. Purtroppo l’intervento lo farebbe a Bologna e al momento io sono sola dopo una recente separazione anche economicamente, perciò non posso sostenere i costi .
Stamattina ho contattato il Niguarda e il 18 dicembre ho un appuntamento con il dottor Rampoldi per valutare un embolizzazione .
Volevo soprattutto ringraziare tutte voi per aver condiviso le vostre esperienze e avermi dato l’opportunità di scegliere.
Vi farò sapere sicuramente come procederà la mia storia con i maledetti.
Un abbraccio.

Massimiliana mi ha poi aggiornata dopo la visita con il dr Rampoldi.

Ha guardato la mia risonanza senza contrasto e mi ha spiegato la tecnica di intervento per l’ embolizzazione. A differenza del dr Luppatelli lui pratica l’anestesia locale perché copre i tre giorni successivi che sono i più dolorosi in quanto avviene un vero e proprio infarto del fibroma. Mi ha garantito il mio ciclo e questo mi rincuora parecchio. Mi ha poi prescritto una serie di esami tra cui l’ antigene carcino embrionale per escludere che sia una forma maligna (cosa di cui fin’ora nessuno si era preoccupato di accertare) e risonanza con contrasto.
Dopo la risonanza magnetica ci vedremo ancora per fare il punto della situazione. Mi ha inserito per fare l’ intervento a febbraio ma senza impegno, posso decidere anche di non farlo.

La visita con il dottor Rampoldi è durata mezz’ora. È stato entusiasta della risonanza che avevo fatto e l’ ha subito inserita nel suo portatile per guardarla. Gli ho raccontato brevemente la mia storia clinica e privata nell’aspetto riproduttivo e del perché a 39 anni non ho ancora avuto figli. Mi sono sentita subito serena perché è una persona umile, semplice e chiara. Mi ha spiegato in poche parole quello che sostanzialmente avevo letto nel tuo libro e su altri siti internet. In particolare mi ha colpito il suo interesse nel verificare che sia una formazione benigna prima di tutto e poi avremo parlato ancora con analisi e rm con contrasto alla mano.

Sono molto più serena dall’incontro con lui, ora attendo l’esito degli esami ma a cuor leggero.

In attesa di aggiornamenti da parte di Massimiliana non posso che augurarle con tutto il cuore di fare la scelta giusta per affrontare il suo fibroma e di poter festeggiare presto il suo lieto fine.

Cristina che non riesce a fermare le sue emoraggie con nè con Primolut nor nè con il Tranex

Cristina ha 44 anni, vive vicino a Bergamo e stà combattendo gravi emoraggie che la costringono a letto o comunque non le consentono di vivere una vita normale. Leggendo le sue parole mi sembra di rivivere certi momenti (anzi molti momenti) con il mio maledetto fibroma. Anche io infatti prnedevo il Tranex senza ottenere granchè..

Buongiorno a tutte, ho 44 anni e dal settembre 2014 sto tenendo sotto controllo 2 miomi sottomucosi (2 cm e 16mm).
Fino all’inizio di quest’anno le emorragie erano gestibili, dopodiché la situazione è precipitata e da gennaio ho praticamente sempre il ciclo (emorragia, perdite, spotting poi di nuovo da capo). Sono in nota per isteroscopia operativa.
Giovedì scorso in seguito ad una emorragia più forte del solito sono andata in pronto soccorso dove mi hanno prescritto: primolut nor (1 pastiglia per 28 giorni, poi pausa e successivamente dal 5 al 25 giorno di ciclo)
Inizialmente l’emoraggia si è bloccata senza quasi più perdite ma oggi (dopo 4 pastiglie di primolut) è ripreso uno spotting piuttosto sostenuto…è normale? A qualcuno è successo?

Io vivo in provincia di Bergamo.
Mi piacerebbe conoscere l’esperienza di chi ha utilizzato primolut nor e che effetti collaterali ha avuto.

Le emoraggie di Cristina purtroppo non sono cessate e in attesa dell’intervento il ginecologo le ha prescritto il tranex.

La mia domanda è questa: è possibile che nonostante l’assunzione di tranex le emorragie si verifichino comunque? Domenica ho trascorso la giornata sul divano andando in bagno ogni ora e prendendo 2 pastiglie da 500 3 volte al giorno.
Sono terrorizzata per i prossimi cicli: come faccio a controllare l’emorragia?
Grazie a chi vorrà darmi dei consigli
Cristina

Altri rimedi contro le emorragie? Io mettevo anche la borsa del ghiaccio sulla pancia, ma mi pareva che amplificasse i miei dolori. Quale suggerimento per la povera Cristina?

Rossella in cerca di informazioni su Primolut-Nor

Rossella ha 45 anni e il suo ginecologo le ha prescritto il Primolut-Nor per tenere a bada il suo fibroma di 5cm. Lei è un po’ disorientata e non sa bene che effetti potrà avere questo farmaco sul suo mioma.

Qualcuna che ha preso Primolut Nor può aiutarla?

 

Buongiorno, mi chiamo Rossella. Ho 45 anni e due mesi fa mi hanno riscontrato un mioma all’utero di 5 cm. Già da un anno avevo notato che qualcosa non andava perché le mestruazioni erano vere e pressione emorragie il secondo è terzo giorno. Ora mi hanno prescritto il Primolut nor da quattro giorni ho iniziato a prenderlo, lo devo prendere per dieci giorni.
Sono molto preoccupata, soprattutto perché nessuno mi spiega che effetti può avere sul mioma.
Mi sono informata un po’ su internet ma sono molto disorientata.
Grazie
Rossella