Anna, la fibromatosi diffusa ed una bruttissima anemia


Anna ha 29 anni, abita a Napoli e di Maledetti Fibromi ne ha tanti, ma proprio tanti, fra cui uno sottosieroso che le provoca cicli lunghissimi.

Ha scoperto le malefiche presenze nel 2011, quando già da un bel po’ di tempo si era accorta che c’era qualcosa che non andava: contrariamente al solito accusava cicli lunghissimi e dolorosissimi ed era costretta, in quei giorni, a restare a casa e a prendere il Brufen. Inizialmente Anna non ci ha fatto molto caso ed ha pensato fosse una cosa dovuta all’età, un cambiamento normale. Poi però uno di questi lunghi cicli non finì! Era estate e Anna rimase quasi due mesi con queste perdite. A quel punto la diagnosi gliela fece mia madre, che aveva sofferto anche lei a causa dei maledetti fibromi.

L’ereditarietà dei fibromi

A casa di Anna, infatti, i fibromi sono tristemente ben noti. La mamma di Anna ha scoperto di averli a 28 anni e si è sottoposta a due interventi chirurgici per toglierli, a a 30 anni prima di rimanere incinta di Anna e a 32 anni subito dopo aver partorito sua sorella. A 40 poi si è dovuta far asportare l’utero d’urgenza, dopo mesi di emorragie. La stessa brutta sorte è toccata a sua zia e perfino a sua nonna e nei ricordi della famiglia c’è anche una bisnonna sempre a letto con le emorragie, quindi è probabile che, fino alla meno pausa, ne abbia sofferto anche lei.

La diagnosi della mamma di Anna era giusta:  la successiva ecografia rivelò una “fibromatosi diffusa”, con 6 fibromi più grandi degli altri frai quali uno intramurale di 34 mm e uno sottosieroso di 35 mm. Non si tratta di fibromi grandissimi, però a causa del loro elevato numero e della posizione provocavano tutti i sintomi tipici del fibroma: cicli emorragici, infiniti e dolorosissimi.

Il primo ginecologo a cui si è rivolta Anna è una specie di luminare, specializzato in oncologia e chirurgia, e l’unica soluzione che le ha suggerito è stata di rassegnarsi all’intervento. Intanto però, visto che Anna ha anche un problema di ovaie policistiche, le ha prescritto il Diane, a base di estrogeni (nonostante sia risaputo che gli estrogeni non sono indicati per i fibromi) e le ha detto di cominciare a programmare l’operazione.

Non è che Anna non volesse sottoporsi all’intervento… anzi, dopo aver assistito a quelli di sua madre e sua zia ormai sapevo di che si trattava. Sapeva bene Anna però che l’intervento non è risolutivo, perché i fibromi in genere ricrescono e, in vista di una futura gravidanza, è altrettanto pericoloso avere l’utero pieno di cicatrici che tenersi i fibromi. Soprattutto, uno dei suoifibromi è collocato in modo da impedire che un eventuale ovulo fecondato si impianti, quindi Anna già sapeva che, prima di provare a rimanere incinta, avrebbe dovuto sottoporsi ad un intervento. Proprio per questo voleva evitare un’operazione prima che questa eventualità si concretizzasse, in modo da non rischiare che fra la prima operazione e la gravidanza nascessero nuovi fibromi.

Perciò Anna ha fatta la cura di Diane (tre mesi – interruzione e analisi – altri tre mesi) che le ha fatto salire la prolattina, con tutti i problemi annessi.

L’anemia

Intanto i cicli abbondantissimi di Anna continuavano, tanto che è diventata anemica (come me!). A dicembre scorso di sideremia avevo 5 (il minimo è 50) e di ferritina 1,6 (minimo 5)! Anna ha così scoperto che l’anemia è veramente un male invalidante.

È stata proprio l’anemia per lei l”aspetto peggiore dei fibromi. Ai cicli abbondantanti si era abituata  e si era organizzata portandosi ovunque gli assorbenti giganti e un antiemorragico e per i mal di pancia prendeva direttamente il Brufen.

A causa dell’anemia però non riusciva veramente a fare più niente: Anna ha passato un inverno sul divano, riuscendo a stento a trascinarsi a lavoro. Addirittura era costretta a prendere un treno mezz’ora prima perché non ce la faceva più a camminare a passo svelto dalla stazione al lavoro. Non solo non riusciva più a fare qualsiasi attività fisica, ma non poteva più nemmeno leggere, concentrarsi… in pratica ha passato molti mesi come una sonnambula!

Il parere dell’endocrinologo

Visto che fra anemia, emorragie, sintomi della prolattina alta, effetti collaterali delle Diane e fibromi stava diventando isterica, alla fine Anna ha pensato di affrontare il problema da un’altra prospettiva. Ha deciso di lasciare i fibromi dove stavano, limitandosi a controllarli e ripromettendosi di pensare all’intervento solo se fossero cresciuti, e di curare tutti gli altri suoi problemi, a cominciare da quelli causati dalla prolattina, rivolgendosi ad un endocrinologo. Anche perché intanto Anna era ingrassata e voleva una dieta prescritta da un medico e adatta ai suoi problemi.

Così Anna si è recata dal dottor E.B., che si è rivelato uno dei medici migliori che si possano incontrare: nel suo campo, l’endocrinologia, è un luminare, ed è stato lui a prescriverla una dieta e una cura per l’anemia. Secondo lui Anna avrebbe dovuto smettere il Diane, che fa male ai fibromi e che le aveva fatto salire la prolattina, ma le ha consigliato di parlarne con il suo ginecologo. Anna però ormai nel suo ginecologo non avevo più fiducia, visto che le cure prescritte le avevano fatto più male che bene, e così il dottor E.B. l’ha indirizzato da sua figlia, la dottoressa B.B.

Questa dottoressa, una persona squisita e competente, innanzitutto le ha tolto le Diane, poi le  ha fatto fare prima una cura con il Proggefik, per far risvegliare le sue ovaie che ormai avevano sospeso l’attività da mesi. Dato che però i cicli comunque continuavano abbonanti e dolorosi, Anna è passata al Lutenyl, e per tre mesi è stata proprio bene! Cicli brevi e poco abbondanti e nessun dolore!  Appena smesso il Lutenyl, però, i sintomi del Maledetto  si sono manifestati di nuovo, con un ciclo durato quasi un mese e terminato solo grazie a tre compresse di Tranex.

Esmya

La sua ginecologa, che è giovane e sveglia, le ha parlato con entusiasmo di Esmya e le ha prescritto questo farmaco. Anna ha acquistato Esmya alla farmacia vaticana e ad oggi dovrebbe aver già iniziato la cura. Non pensa che i suoi fibromi potranno sparire, ma se già solo si riducessero per lei sarebbe già un gran risultato. In questo modo potrebbe posticipare l’intervento ed effettuarlo solo in vista di una gravidanza.

Auguroni di cuore Anna! Spero tanto che Esmya possa funzionare e sistemare il tuo utero.

E grazie, davvero, per aver condiviso la tua storia.


3 thoughts on “Anna, la fibromatosi diffusa ed una bruttissima anemia

  1. MI SONO COMMOSSA A LEGGERE LA TUA STORIA …IN PARTE RIVEDO ME NELLE TUE PAROLE ..SEMPRE LI TRA DOTTORI VISITE COMPRESE E OPERAZIONI…MI HANNO ASPORTATO UN OVAIO E UNA TUBA A CAUSA DI UNA CISTE FIBROSA DI 10 CM HO RISCHIATO DI MORIRE QUEL GIORNO E RINGRAZIO CHI MI HA SALVATO LA VITA IN PARTE …IN PARTE PERCHE’ ,ORA VOLEVAMO UN FIGLIO E AIME DOPO UN ANNO DI TENTATIVI NON ARRIVAVA LA CICOGNA..E COSI SONO INIZIATI TUTTI I CONTROLLI VISITE;SEMPRE SU UN LETTINO CON I MEDICI CHE DICONO PARERI DIVERSI..ED E’ VENUTO FUORI CHE NON POSSO CONCEPIRE SONO STERILE L ‘OVAIA RIMASTA NON COMUNICA CON LA TUBA …E POTETE IMMAGINARE CHE MI E’ CROLLATO IL MONDO ADDOSSO ..ORA SIAMO IN TERAPIA CON UN CENTRO DI FIRENZE ASPETTANDO IN UN MIRACOLO..MA AL PRIMO CONTROLLO E SALTATO FUORI CHE HO L ‘ENDOMETRIO TROPPO SOTTILE E QUINDI ORA E DI NUOVO TT RIMANDATO..OGGI HO INIZIATO LA MIA TERAPIA CON LUTENYL SPERANDO CHE IL MIO ENDOMETRIO SI RINFORZI E POSSA FINALMENTE AVERE IL MIO PICCOLO CUORE CON TT LA GIOIA DI QUESTO MONDO!!! CIAO GRAZIA

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