Risonanza magnetica: tutti i dettagli!


Visto che la risonanza magnetica si è rivelato un esame necessario per valutare la possibilità di intervenire sui fibromi con gli ultrasuoni focalizzati, con l’embolizzazione e con la culdotomia, ed è comunque un esame diagnostico molto utile per scoprire la vera natura dei Maledetti, ho deciso di descrivere con maggior dettaglio come funziona.

In realtà avevo già raccontato la mia esperienza di risonanza magnetica in un post precedente, ma ho ricevuto in merito alcune domande che mi hanno fatta pensare che il discorso meritasse un approfondimento.

Cos’è la Risonanza Magnetica?

La risonanza magnetica (RM) è esame diagnostico che fornisce immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio. Viene utilizzata per la diagnosi di molte patologie perché permette di visualizzare lo scheletro, le articolazioni e anche gli organi interni.

La risonanza magnetica con liquido di contrasto prevede l’iniezione di un particolare sostanza in vena. Questo liquido si distribuisce negli organi interni alterandone temporaneamente le proprietà molecolari all’interno del campo magnetico. In questo modo gli organi da esaminare possono essere visualizzati accentuando le differenze tessutali e di vascolarizzazione.

Chi può sottoporsi alla Risonanza Magnetica?

Tutti tranne le donne in gravidanza ed i portatori di pacemaker cardiaco o di neurostimolatori (il campo magnetico o le onde prodotte dall’apparecchiatura potrebbero alterarne il funzionamento). Deve evitarla anche a chi ha nel corpo strutture metalliche tipo chiodi, viti, protesi, ecc. inserite durante interventi chirurgici,

Prima dell’esame occorre una preparazione?

No! Si può mangiare normalmente e assumere eventuali medicinali. Non serve nessun tipo di precauzione.

In ospedale è possibile che tentino di effettuare un’iniezione di Buscopan per rilassare la pancia ed effettuare meglio l’esame. Io mi sono fermamente opposta, ho promesso di rimanere immobile e durante l’esame ho cercato di rilassare da sola i miei muscoli addominali (attraverso la respirazione e lo yoga).

Perciò consiglio a tutte quelle che, come me, temono gli aghi e le punture nel didietro, di rifiutare eventuali iniziezioni di calmanti. Il mio esame ha avuto una buona riuscita anche senza Buscopan!

Per effettuare l’esame bisogna spogliarsi?

Abiti e scarpe devono essere tolti. Prima dell’esame ci si può spogliare in un apposito camerino, nel quale verranno lasciati i vestiti durante l’esame. Si può rimanere in biancheria intima. A me hanno fatto togliere anche il reggiseno che in effetti aveva il ferretto ma visto che non mi hanno chiesto che tipo di reggiseno indossassi presumo lo facessero togliere a prescindere.

Mi avevano quindi dato un camice di carta e calzari (buste di plastica appiccicose) monouso.

E’ indispensabike inoltre togliere orecchini, piercing, orologio, collane, braccialetti, fermagli per capelli e, a quanto leggo, anche lenti di contatto, apparecchi per l’udito e protesi dentarie.

Ovviamente vanno lasciati fuori anche cellulare, chiavi, carte di credito o altre tessere magnetiche. Meglio a questo punto lasciare direttamente fuori la borsa a qualcuno.

Come avviene l’iniezione del liquido di contrasto?

Il liquido di contrasto viene iniettato più o meno a metà dell’esame in vena dal braccio, nello stesso punto in cui di solito vengono effettuati i prelievi di sangue. Non è doloroso. Anzi ricordo esami del sangue ben più fastidiosi!

Il liquido iniettato è di quantità minima e, anche se ho letto che è possibile si presentino effetti collaterali, io non ne ho risentito.

Com’è il cilindro entro il quale avviene l’esame?

Si tratta di un grosso tubo bianco (il mio era bianco e presumo siano tutti così), abbastanza largo, aperto in cima e al fondo. Si sale su un lettino che all’inizio è esterno al tubo e poi viene fatto scorrere dentro. Meglio tenere gli occhi chiusi in questa fase. La testa raggiunge quasi l’uscita del tubo dal lato opposto l’entrata.

Chi soffre di claustrofobia sappia che rimanendo con la testa allungata e un po’ rivolta indietro è possibile guardare l’esterno per tutta la durata dell’esame, solo che questa posizione è decisamente scomoda. Sconsiglio anche di fissare la superficie interna del tubo, bianca e lucida, per evitare un senso di oppressione. Meglio chiudere direttamente gli occhi e pensare a qualcosa di piacevole. L’ideale sarebbe sonnecchiare ma non credo che si possa essere così rilassati da farlo!

Il tubo poi è rumorosissimo, infatti vengono fornite delle cuffie che attenuano un po’ il rumore. Attenzione a non spaventarsi quando il rumore aumenta o diminuisce o cambia ritmo. E’ tutto normale!

Sul corpo viene inoltre posta una pesante coperta di non so cosa che comunque aiuta a non muoversi troppo. In realtà per una buona riuscita dell’esame è necessario rimane proprio immobili.

Quanto dura la Risonanza Magnetica?

Di norma ha una durata di circa 40-50 minuti, che passeranno prima del previsto se non ci si fissa a contare ogni secondo trascorso!

E’ un esame doloroso?

La risonanza magnetica non è dolorosa, assolutamente. E’ molto fastidiosa per via della posizione immobile nel tubo e a causa del forte rumore provocato dalla macchina. Al massimo può essere dolorosa l’iniezione del liquido di contrasto se chi la effettua non ha magari molta esperienza o fatica a trovare la vena.

Spero di essere stata esaustiva. Diversamente chi avesse qualche altra domande in merito può scrivermi in privato o commentare il post, come sempre!

 

 


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