Monica, gli ospedali di Londra e l’olio di castoro


Monica vive a Londra, ma è italiana, e combatte un un fibroma intramurale posteriore che le sta distorcendo la cavità endometriale.

Monica ha scoperto il suo fibroma due anni fa, sottponendosi ad una visita ginecologica di routine. Da allora il Maledetto è cresciuto di 2 cm ed oggi misura circa 10x9x10 cm.

Monica soffre a causa del suo fibroma, che le provoca gonfiore addominale e le fa pressione sul basso ventre. Ormai per lei è diventato difficile anche rimanere sdraiata a pancia in giù. Per fortuna però non ha dolori nè problemi durante il ciclo e proprio per questo a Londra, in ospedale, i medici si rifiutano di operarla.

Per combattere come può il fibroma, sperando che le sue dimensioni diminuiscano, Monica si è fino ad oggi affidata a rimedi naturali. Nello specifico utilizza borse dell’acqua calda e olio di castoro (che ho scoperto essere niente meno che l’olio di ricino). Ha infatti letto che impacchi caldi si quest’olio aiutano a lenire i disturbi causati dai fibromi uterini. Lei di solito, infatti, riscalda un asciugamano sul termosifone, ci versa dell’olio di castoro e poi lo applica sul basso ventre. Per mantenere più a lungo il calore, inoltre, utilizza anche la borsa dell’acqua calda.

Purtroppo però questo sistema non ha dato molti risultati, e proprio cercando altri rimedi online Monica si è imbattuta nel mio blog.

E’ sua intenzione liberarsi definitivamente del Maledetto, perciò ha contattato un ginecologo di Milano che, visti gli esiti dell’ecografia fatta in Inghilterra, le ha consigliato di rimuoverlo. Ha quindi deciso di tornare in Italia per per sottoporsi ad una visita ginecologica privata (da quando vive a Londra Monica non ho più assistenza medica pubblica in Italia) e mi chiede consiglio riguardo ad eventuali cliniche di Milano e provincia che effettuano la miomectomia e se conosco i prezzi di tale intervento.

Io le ho consigliato di iniziare valutando le tecniche meno invasive, in primis gli ultrasuoni focalizzati per la rimozione di fibromi. Le fornirò perciò in contatti del dr. Napoli.

In bocca al lupo Monica! Spero tanto che gli ultrasuoni siano adatti al tuo caso e che tu possa risolvere il tuo problema al più presto.

 

 


7 thoughts on “Monica, gli ospedali di Londra e l’olio di castoro

  1. Ciao Monica, tu hai un fibroma come il mio, il mio è solo leggermente più piccolo, ma nella medesima posizione. Vorrei dire a lei e a Eleonora che ho contattato il dr. Napoli e l’ospedale di Niguarda io stessa, ma mi hanno risposto che gli ultrasuoni sui fibromi posteriori non hanno molto effetto e qualche controindicazione se si desiderano dei figli! Però tentar non nuoce mai!! Tienici aggiornate!
    un abbraccio
    M.

  2. Ciao Maddalena, grazie mille per il commento. Io non ho ancora contattato l’ospedale di Niguarda, ma conto di farlo al piu presto. hai provato a chiedere per altre tecniche, dato che gli ultrasuoni non hanno molto effetto? Per quanto riguarda figli, ho 40 anni e senza nessuna intenzione di riprodurmi, percui diciamo ke questo potrebbe essere un elemento che gioca a mio favore.
    Vi terro’ informate non appena parlo con chi di dovere a Niguarda.

    Un abbraccio forte

    Mony

  3. Eccomi, anzi rieccomi qui dopo mesi….*E finalmente ho delle risposte, e delle speranze….Purtroppo in Italia non riesco a cavare un ragno dal buco, e mi sn ri-affidata alle cur einglesi, pero’ cambiando ospedale.

    Per farla breve, sia io che la ginecologa che mi ha visitato reputiamo che sia ovvia che il maledetto deve andarsene dal mio corpo. Quindi sono stata messa in lista di attesa per ricevere una miomectomia (spero la traduzione sia giusta), che dovrebbe avvenire verso Marzo/Aprile. Sono stata informata dei rischi (di perdere le ovaie se sanguino troppo), ma ancora non so’ molto della procedura, o tempi di ricovero, etc etc…

    Nel frattempo, comunque, mi sn informata in giro su rimedi naturali, stili di vita, intrugli e quantunque possa aiutare tute noi a ridurre sti maledetti, sperando che alcune di noi nn abbiano piu’ bisogno di ricorrere a chirurgia (purtroppo non e’ il mio caso xke’ il maledetto e’ di 12 cm e dubito ke nei prossimi 5 mesi si restringa)..

    Comunque, l’amico ayurvedico (e anche internet) consiglia un intruglio di aceto di mele e molassi (un by-product liquido derivante dalla produzione di zucchero di canna) da bere ogni sera (o tutte le volte ke il tuo stomaco regge questo saporaccio)..Io continuo imperterrita con i mie impacchi di olio di ricino e borsa di acqua calda perche’, male che vada, male niente mi puo’ fare piu’ di un utero ingrossato e la sensazione che prima o poi il mio ventre esplodera’…

    Un amica m ha consigliato la cucina macrobiotica che io, essendo vegana, ho in parte gia’ adottato da tempo. Adesso compro tutto organico (se me lo posso permettere)….

    Questo, per il momento, e’ tutto quello che posso dire. Non nascondo di essere preoccupata per l operazione, ma nn posso nemmeno continuare ad avere il maledetto…

    1. Non preoccuparti ora Monica per l’intervento! Cerca di non pensarci fino a quando non sarà proprio ora, altrimenti ti stressi inutilmente. E complimenti per le tue ricerche sui vari rimedi naturali, tutto interessantissimo!

  4. Buona sera ragazze……Vi scrivo durante la mia convalescenza dopo l’operazione di miomectomia alla quale sono stata sottoposta Giovedi 11/6/15….Ebbene si, il maledetto e’ stato sconfitto, e io ho vinto, tenendomi l’utero….Il Dottor Napoli, purtroppo, non ho mai avuto modo di contattare o incontrare. Invece, la nostra cara Ele mi passo’ i contatti della Dott. Eid, che mi visito’ ad Aprile (2015) perche io volevo una seconda opinione…Devo dire ke l’ incontro con la dottoressa e’ stato molto interessante, prima di tutto per il suo approccio omeopatico e poi perche’, secondo lei, il mio utero era talmente compromesso ke, ameno ke nn avessi trovato un equipe eccezionale (e la sanita’ inglese e’ purtroppo rinomata x non essere delle migliori) durante la mia operazione, il mio utero sarebbe dovuto essere rimosso….Lascia l’Italia in lacrime perche’ l’idea di entrare in menopausa a 41 non mi allettava molto….Anyway, incrociando le dita e sperando per il meglio, mi sono affidata nelle mani dell’ equipe ginecologica del King’s College qui a Londra…E devo dire ke non mi hanno deluso, x niente….Il fibroma era ormai grande come un melone (nonostante la cura di 3 mesi x indurre la menopausa e quindi ridurre la size del maledetto iniziata a Marzo) e il dottore che m’ha operato m’ha assicurato ke non ce n’erano altri….Ragazze, ovviamente sono ancora gonfia e tumefatta dall’operazione, ma non vi dico la voglia di vivere che m’e’ tornata e come mi sento leggera…Nota fisica, gia’ si vede che il maledetto nn mi abita piu……Scusate per gli errori grammaticali o la mia poca abilita’ nello scrivere, sn parecchio stanca ma volevo condividere con voi questa mia fantastica esperienze, xke’ sxo ke presto riusciate a vedere la luce alla fine del tunnel…..Aggiungo inoltre che da adesso in poi eliminero’ la soya dalla mia dieta, in quanto i maledetti si cibano di estrogeni (presenti nella soya)…..Sicuro la dieta e’ qualkosa ke voglio guardare e cambiare in maniera tale ke il maledetto non ritorni mai piu……Con affetto monica

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