La mini laparotomia


Mi avete chiesto che differenza c’è tra un intervento in mini laparotomia e quello in laparotomia e io ve lo spiego in base alla mia esperienza e in base a quanto mi ha spiegato il dr. Camanni.

 

Mini laparotomia versus laparotomia

La laparotomia addominale prevede un tagli addominale abbastanza lungo (più o meno come quello pratica in un parto cesareo). Di solito poi l’addome viene tenuto aperto con un divaricatore (anche se ultimamente leggo di qualche medicoo più illuminato che evita questa dolorosa pratica) in modo che il chirurgo abbia facile accesso all’utero e possa rimuovere i fibromi.

La mini laparotomia prevede invece un taglio sull pancia molto più piccolo (lungo la metà o anche meno di quello praticato con la laparotomia). L’utero viene estratto da questa apertura e il chirurgo rimuove i fibromi mentre l’utero è fuori dalla pancia. Poi l’utero viene rimesso al suo posto e la pancia ricucita.

Avendo avuto la sfortuna di provare entrambi gli interventi posso dirvi che le differenze sono abissali!

Se ripenso al mio intervento in laparotomia mi vengono i brividi .. il dolore è stato tanto, la ripresa lunga e difficile, la cicatrice orribile, e il trauma grosso (soprattutto perchè nessuno mi aveva spiegato a cosa andavo incontro). Ho passato cinque giorni in ospedale, senza mangiare e nutrita solo con le flebo. Mi sono alzata dal letto a fatica e con dolori lancinanti alla ferita. Una volta a casa ho cominciato la mia lentissima ripresa che ha richiesto pazienza e coraggio .. ogni giorni i progressi erano minimi .. Sono tornata a camminare come prima dopo più di un mese e per  riprendere tutte le altre attività ci è voluto un sacco di tempo. Da sola non riuscivo manco ad alzarmi dal letto!

La ripresa dopo l’intervento in mini laparotomia, invece, è stata (ed è, dal momento che è ancora in corso) molto più veloce. Mi sono alzata dal letto il giorno dopo l’intervento e dopo due giorni ero a casa. Cammino già come prima, sono solo un po’ lenta nei movimenti perchè sono debole. Mi alzo e mi siedo da sola. Mi chino e mi inginocchio (non dovrei, ma come resistere al faccino di Giorgia seduta a terra a giocare che mi dice “Mamma veni!”). Insomma, non c’è paragone.

 

Mini laparotomia versus laparoscopia

Il dr. Camanni mi aveva anche prospettato la possibilità di intervenire in laparoscopia, infatti quando poi avevamo deciso per la mini laparotomia non ero molto contenta. In realtà la laparoscopia avrebbe previsto 3 piccoli tagli che alla fine equivalgono la mia ferita di circa 5 cm.

La laparoscopia avrebbe inoltre causato, a detta del dr. Camanni, un’emoraggia maggiore, mentre i tempi di degenza e di recupero sarebbero stati gli stessi. Alla fine quindi mi sono fidata del suo consiglio e abbiamo scelto la mini laparotomia.

Cercando in rete ho anche trovato uno studio del prof. Simone Ferrero che ha paragonato miomectomia laparoscopica e miomectomia mini laparotomica. I risultati che ha ottenuto sulle pazienti che si sono sottoposte alla due tipologie di intervento confermano la mia esperienza e quanto descritto dal dr. Camanni.

Ho provato una grossa rabbia nel pensare che quanto ho vissuto nel 2011 a causa della mia laparotomia si sarebbe potuto evitare o almeno limitare. Ci ho messo molto tempo a superare quell’esperienza, che mi aveva terrorizzata a tal punto di essere incapace di affrontare un nuovo intervento per rimuovere il mio maledetto.

A questo punto davvero non posso evitare di lanciare un appello al Numero 2: caro dr. Guglielmo Bracco, smettila! Se non hai voglia di aggiornarti e di imparare a operare le tue pazienti con tecniche più moderne e meno invasive, abbi almeno l’onestà di consigliare loro di rivolgersi ad un professionista migliore.

(Forse da oggi smetterò di tacere i veri nomi dei ginecologi che ho incontrato. Forse è ora che ognuno si prenda le sue responsabilità, per il bene di tutte noi ..).

 

 


13 thoughts on “La mini laparotomia

  1. Ele anche nel mio caso, seppur abbia affrontato una vera e propria laparotomia, il mio taglio è di 12 centimetri, hanno estratto l’utero dalla mia pancia liberato dai fibromi e rimesso al suo posto! Non pensavo nemmeno che si potesse operare lasciandolo in sede! La tua prima volta è andata cosi? Io non ho altre esperienze, ma continuo a ripetere che la scelta del chirurgo è fondamentale! Un abbraccio e guarisci presto!

    1. Maddalena la mia prima volta il ginecologo ha usato, credo, il divaricatore. Non mi hai mai detto nulla dell’intervento (e io ingenuamente non ho chiesto), ma a giudicare dai miei dolori, dallo stato della ferita, dal numero dei punti e dal lungo periodo di ripresa credo proprio sia andata così. 😦

  2. ciao, io assieme al cesareo per far nascere Daniele ho subito l’asportazione di 9 fibromi. Non ero in anestesia totale, è stato tremendo! Considera che ero sotto shock…non sapevo,che dopo aver fatto nascere mio figlio, la dottoressa li avrebbe tolti…non capivo perchè ci volesse tutto quel tempo, tutto quel dolore, Daniele non poteva piangere, quando l’hanno fatto uscire non l’ho nè visto nè sentito…immagina…poi ho chiesto all’anestesista cosa stessero facendo, mi ha detto che mi stavano togliendo i fibromi…un dolore assurdo al petto, ero con l’utero fuori dal corpo,pensavo di morire! Davvero! Ho sentito la dottoressa chiedere di contarli, qualcuno le ha risposto “8…anzi…9…uno è piccolo…” nel frattempo sentivo parlare i medici che si occupavano di Daniele, urlavano, dicevano che avevano chiamato la polizia stradale, che avevano bloccato le strade (Daniele è stato portato all’ospedale di Chieti,li hanno la terapia intensiva per i neonati.Avrebbero dovuto portarmi li a partorire, ma la dottoressa ha detto che non ci sarei mai arrivata in tempo e un parto podalico in ambulanza sarebbe stato…impossibile! Chieti dista 30km)…poi sono andati via.Oggi sono 5 mesi da quel giorno, sono distrutta e sinceramente,mi fa paura anche solo dirlo,ma penso sempre che sarei dovuta morire io e non il mio bimbo! lui era sano fino a quel momento…nato per colpa di una mia malattia, non sua! Lui ha pagato per me! Spero non abbia sofferto…lo spero con tutto il cuore!!! sono distrutta! Scusate lo sfogo…

    1. Mamma mia Francesca, che terribile esperienza. Mi spiace moltissimo .. la tua storia mi fa sempre piangere tanto 😦 Hai tutte le ragioni del mondo e non devi assolutamente scusarti per lo sfogo. Sul mio blog (e con me) puoi farlo tutte le volte che vuoi. Anzi è importante tirare fuori questi brutti ricordi, i pensieri e le ansie, per superarli. Siamo tutte con te e ti abbracciamo fortissimo!

  3. ah naturalmente sono grata alla dottoressa, altri mi avrebbero asportato l’utero,invece lei (non so come abbia avuto il coraggio) dopo un parto così complesso, ha avuto la freddezza di decidere per l’asportazione dei fibromi. Daniele è nato alle 12.31, io sono tornata in stanza alle 18.30…dopo l’asportazione dei fibromi mi hanno addormentata…ho chiesto poi all’anestesista (che mi venne a salutare in camera qualche giorno dopo). Mi ha detto che mi hanno addormentata perchè ero troppo stanca, mi ha detto anche che ho rischiato la vita…Sono grata a tutti i medici e le infermiere che si sono presi cura di me, sono stati dolci,pazienti e sempre disponibili.

  4. Buonasera,vorei tanto un consiglio,pensavo di farmi chiudere le tubbe ma legendo le vostre esperienze in sala operatoria mi sono venuti i brividi….non dovrei andare avanti con la mia decizione?

    1. Ciao Anna. E’ difficile darti un consiglio con queste poche informazioni! Scrivimi in privato così mi racconti meglio la situazione! Aspetto tue notizie, a presto!

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