L. che per fortuna ha chiesto un altro parere!


L. ha 36 anni, abita a Bergamo ed è sposata da ben 12 anni. Da qualche tempo L. è alla ricerca di un bimbo, che però non arriva.

Non ha mai avuto problematiche particolari legate ciclo, che è sempre stato regolare e con flusso normale. Ha sofferto però di episodi di cistite, che da qualche anno le torna costantemente, e ha problemi digestivi (con particolare intolleranza ai latticini).

Qualche mese ha iniziato ad accusare continui fastidi anche a metà ciclo e ha pensato si trattasse dell’ovulazione, anche perchè solitamente dopo un giorno o due sparivano. Poi però i disturbi di L. si sono fatti sempre più presenti e continuativi: sensazione di pesantezza sovrapubica, piccole fitte, stimolo ad urinare, ecc.

L. ha quindi deciso di approfondire la cosa: nel corso di una visita con ecografia la sua ginecologa le ha diagnosticato un fibroma di circa 4 cm nel ponte anteriore sinistro dell’utero. Le ha quindi proposto una laparoscopia per rimuoverlo, informandola che durante l’intervento i medici potranno visionare meglio l’interno dell’utero e verificare l’eventuale presenza di altre problematiche (altri fibromi o problemi di endometriosi).

L., non avendo conoscenze in merito, non ha potuto controbattere quanto sentenziato dalla sua ginecologa. Arrivata a casa però si è fiondata sul web per documentarsi e ha trovato il mio blog. Ha letto che ci sono altre soluzioni molto meno invasive della laparoscopia e in particolare a pensato di valutare gli ultrasuoni focalizzati.

Nel frattempo ha fissato un appuntamento all’Ospedale di Alzano Lombardo (uno dei migliori nella sua zona in ginecologia) per discutere della cosa e fissare la data dell’intervento. La visita ha però dato tutt’altro esito! La primaria che ha visitato L. le ha fortemente sconsigliato di sottoporsi ad un intervento chirurgico, visto e considerato che i suoi fastidi sono piuttosto lievi e che lei non ha ancora avuto gravidanze.

Le ha suggerito piuttosto di tenere sotto controllo la crescita dei fibromi effettuando un’ecografia una volta l’anno e di tenere a bada eventuali piccoli dolori con la Tachipirina.
Le ha inoltre confermato che le cistiti non sono legate ai suoi fibromi che sono molto piccoli (il più grande misura 4cm e gli altri due rispettivamente 2cm e 1cm) e che i miomi non sono neanche il motivo per cui lei non ha ancora avuto una gravidanza.

Meno male che L. ha deciso di sentire un secondo parere! Non esseri affidata ciecamente a ciò che decretava la sua ginecologa le ha risparmiato l’intervento chirurgico!

Ora L. farà esami più approfonditi per capire perchè non riesce a rimanere incinta ma almeno ha scongiurato l’ipotesi dell’operazione e potrà godersi serena le sue vacanze.
Chissà che un po’ di riposo e di serenità non la portino a realizzare il suo grande desiderio.

Auguri di cuore cara L.!


2 thoughts on “L. che per fortuna ha chiesto un altro parere!

  1. Purtroppo in questi casa bisogna sempre sentire più di un parere e documentarsi tanto… tanti medici rimangono indietro o prendono la cosa superficialmente e fanno in fretta a dire “tagliamo” o “togliamo”. E questo sito è davvero una manna dal cielo per chi ha (o aveva!) fibroma come noi!

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