L’embolizzazione dei fibromi uterini di Letizia


Pubblico con immenso piacere l’esperienza di embolizzazione dei fibromi uterini di Letizia, una tenacissima Fibroma Fighter che ho avuto la fortuna di conoscere di persona e della quale avevo raccontato nel post ‘Letizia in attesa della desideratissima menopausa.

Letizia si è sottoposta poco tempo fa all’embolizzazione dei suoi fibromi. E’stata operata a Roma dal dr. Lupattelli ed ha voluto condividere con le amiche del blog la sua esperienza. Pubblico interamente e dirattamente il suo racconto, così sono sicura di non travisare nulla dando maggiore peso a qualche dettaglio piuttosto che ad altro.

Grazie mille Letizia!

Care amiche del blog,

su richiesta di Ele, con grande piacere vi racconto il mio intervento di embolizzazione con il Dr. Lupattelli. Vorrei tanto che queste parole servissero da incoraggiamento per tutte le amiche che, come me, si sono fatte venire mille dubbi su questo intervento “alternativo”.  Alternativo solo perché poco conosciuto e anche perché poco consigliato dai nostri ginecologici.

La mia storia con i maledetti fibromi è presente sul blog, anche io come molte di voi, ho provato con i soliti farmaci ormonali, vengo da tentativi falliti con la chirurgia tradizionale e da forti e prolungate emorragie. A dicembre 2013 dopo l’ennesima forte emorragia mi si prospettava chiaramente un intervento di isterectomia. Per prepararmi all’intervento e comunque come ultimo tentativo (magari fosse arrivata la menopausa nel frattempo) ho effettuato un puntura di Decapeptyl che ha messo tutto a riposo per 4/5 mesi. Mesi preziosi, nonostante i pesanti effetti collaterali della triptorelina, in cui ho fatto tutte le indagini possibili e ho raccolto maggiori informazioni sulle diverse tecniche, grazie anche al blog di maledettofibroma.com.

Sono arrivata quindi allo studio del Dott. Lupattelli con tante speranze ma anche mille dubbi e ansie. La visita con il Dott. Lupattelli è uno scambio di informazioni, lui fa raccontare il tuo vissuto, guarda la cartella, poi sei tu a fare tranquillamente delle domande. Ti colpisce il suo modo di fare, gentile, informale, assolutamente non di maniera. Lui si fa un’idea precisa molto velocemente e si intuisce che di storie come le nostre ne ha sentite un’infinità, quindi è in grado di inquadrare il caso e dire semplicemente se si può intervenire con l’embolizzazione o magari fare ulteriori indagini. Nel mio caso avevo praticamente una cartella abbastanza corposa, con risonanza magnetica, analisi istologica e altro, quindi avrei solo dovuto smaltire l’effetto della triptorelina, aspettare il primo ciclo e prenotare, volendo, l’intervento di embolizzazione.

Ringrazio l’amica di blog Maddalena a cui ho chiesto conforto, lei con grande disponibilità e simpatia mi ha rincuorato e ha fugato tanti miei dubbi e paure. (La sua storia è raccontata nel post ‘L’embolizzazione dei fibromi uterini di Maddy‘).

Ho prenotato l’intervento a maggio 2014, chiedendo di poterlo fare con una certa urgenza: volevo essere sicura di essere in forma per il viaggio in America di metà giugno prenotato circa sei mesi prima. Il dott. Lupattelli, raggiunto in Russia dall’efficientissima segretaria Nuccia, si è reso disponibile per il 27 maggio. Sono entrata in clinica (ICC di Casalpalocco) di martedì a digiuno, dopo i prelievi di rito e la visita cardiologica, a tarda mattinata sono iniziati i preparativi per l’intervento e l’infusione di morfina. Dopo l’anestesia locale, il Dott. Lupattelli ha effettuato una puntura all’arteria o io comunque l’ho percepita così anche se non ho potuto vedere bene. L’intervento vero e proprio è durato circa 10/15 minuti, in questi minuti sono stati tutti molto carini a chiacchierare per stemperare la tensione. Uno strumento di radiologia posizionato sopra il mio lettino permetteva la visione attraverso un monitor. Il Dott. Rossini, ginecologo del team, stava nella camera adiacente e seguiva l’intervento attraverso lo schermo. Durante l’intervento ho avvertito dei dolori/fastidi che per me erano complessivamente sopportabili.

Il dopo intervento è stato abbastanza fastidioso: si deve fare attenzione ai movimenti e tenere una posizione particolare ma il dolore è stato assolutamente sopportabile. Il personale si è infatti sorpreso della mia calma, forse capita più spesso che le donne embolizzate abbiano forti dolori, il personale in questa fase dopo l’intervento è pronto ad integrare gli antidolorifici al bisogno.

Il terzo giorno sono stata dimessa, un poco provata ma ancora intera. Il Dott. Rossini, chiaramente e con molta professionalità, mi ha spiegato come regolarmi nel post operatorio, rassicurandomi e fornendomi il suo numero di cellulare per qualsiasi dubbio. Ho continuato ad avere perdite (ero anche arrivata in clinica con il ciclo abbondante) per diversi giorni, non ho mai chiamato il Dott. Rossini. Ho ripreso le forze nel giro di una settimana e infine sono anche partita per la mia vacanza dei sogni.
Devo ancora fare i controlli previsti ma il mio bilancio è molto positivo. Il ciclo per il momento è abbastanza regolare ed anche se abbondante è finalmente a tempo: dura i consueti giorni e poi finisce!! …si finisce…. che parola magica.


3 thoughts on “L’embolizzazione dei fibromi uterini di Letizia

  1. Carissima Letizia,
    sono molto felice che le cose stanno andando nel verso giusto e quel “finisce” non che è altro una rinascita a una vita sempre più in risalita.

    E sopratutto GRAZIE a te di raccontare la tua storia di vitale importanza per tutte noi.

    Un abbraccio.
    Maddy

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