L’embolizzazione del fibroma uterino di Fulvia


Con immensa gioia, e anche con una lacrimuccia di commozione, pubblico la testimonianza di Fulvia, che dopo varie peripezie ha deciso di sottoporsi ad embolizzazione del fibroma uterino con il dr. Lupattelli.

L’intervento è andato bene, Fulvia è molto felice e ha deciso di condividere con tutte noi la sua esperienza, che riporto di seguito. Grazie Fulvia e buona buonissima vita!

 

“Sono trascorsi poco più di tre mesi dall’embolizzazione, e non posso non testimoniare il cambiamento positivo avvenuto. Le emorragie totalmente scomparse, le perdite tra un ciclo e l’altro che mi tormentavano da anni sono solo un ricordo, e ultimo, ma non meno importante, non ho più dolori mestruali, già dal primo ciclo dopo l’intervento erano molto diminuiti, fino a scomparire nel giro di tre mesi.

Dire che sono felice non rende l’idea, ho ricominciato a vivere senza incubi.

Il mio ringraziamento perenne e la mia riconoscenza al dottor Tommaso Lupattelli che ha reso possibile tutto ciò. Ero scoraggiata per le esperienze passate e l’intervento chirurgico col quale non avevo risolto nulla, e spaventata per la condizione fisica ormai insostenibile, con l’anemia e le flebo continue di ferro, ma ora tutto questo non esiste più. Ho un ciclo normale e nessun disturbo. Manca solo il primo riscontro tramite ecografia che dovrò fare a breve, ma sono certa che sta andando tutto bene, visti i risultati.

Grazie di cuore anche a Eleonora e a tutte le fibroma fighters, grazie a voi ho trovato la forza di intraprendere questa strada, per “non permettere al maledetto, di rovinarmi la vita”.  E’ stata questa la frase che mi ha dato la spinta ad agire e sono felice di averlo fatto. Spero che la mia testimonianza serva a qualcuna nella stessa situazione, non abbiate paura, la strada è quella giusta!!!”

 


39 thoughts on “L’embolizzazione del fibroma uterino di Fulvia

  1. Ciao Ele, Fulvia e tutte le altre… vorrei capirci di più anche sull’embolizzazione. Premesso che non è di sicuro al momento la mia soluzione, a me nessun medico (e ne ho sentiti tre) ne ha mai parlato e nemmeno le mie amiche con esperienze di fibromi, tutte operate in laparoscopia. La posizione ufficiale nella mia regione (Emilia), è la seguente (copio e incollo da un documento): “Fino ad alcuni anni fa, veniva praticata principalmente la rimozione permanente dell’utero (isterectomia), intervento associato a rischi chirurgici e a perdita di fertilità. Più di recente, sono stati messi a punto approcci meno invasivi, tra cui gli interventi di miomectomia, di miolisi mediante radiofrequenza e di embolizzazione dell’arteria uterina. Questi ultimi, se da un lato consentono di preservare la fertilità, dall’altro possono comportare la ricomparsa del fibroma, con tassi di recidiva diversi a seconda del tipo di intervento (pari al 15-30% a 5 anni con miomectomia, ≥17% a 30 mesi con l’embolizzazione dell’arteria uterina).”
    Mi chiedo: se è vero quanto scritto, perché preferire l’embolizzazione?

    1. Complimenti Fulvia e GRAZIE per la tua bellissima testimonianza!!!

      @Bea: io ho scelto di fare l’embolizzazione per evitare per la seconda volta un intervento chirurgico in laparotomia. Avendo un utero fibromatoso (con più fibromi) sapevo che l’embolizzazione agiva su tutti i fibromi contemporaneamente e in pochi minuti (nel mio caso circa venti minuti, ma potrebbe essere stato meno) rispetto all’intervento chirurgico che ho fatto in passato, durato quasi due ore.

      E per di più il tessuto dell’utero non viene minimamente toccato.

      Riguardo la recidiva, Ele ha fatto un’intervista al Dott. Lupattelli che è il massimo esperto di embolizzazione:

      L’embolizzazione è risolutiva per il 100% delle pazienti o si sono verificati casi in cui è stato necessario procedere successivamente con altri interventi (nuove embolizzazioni o altro)?

      E’ assolutamente risolutiva e definitiva. In una percentuale inferiore al 4% siamo dovuti reintervenire dopo alcuni anni. Niente quindi in confronto all’asportazione chirurgica del fibroma che ha tassi di recidiva a 5 anni superiori al 35%.

      All’inizio di questo post, Ele ha postato un link in grassetto marrone (vedi in alto) “embolizzazione del fibroma uterino” dove puoi leggere tutta l’intervista al Dr.Lupattelli.

      Poi su embolizzazione.it trovi il link del forum di testimonianze.

      1. si, anche a me ii dott ha parlato di bassissime percentuali di casi di recidiva…..cmq non c’è confronto tra miomectomia ed embolizzazione, per non parlare dell’isterectomia, lì proprio non c’è storia!!!! sono interventi invasivi, che comportano rischi e convalescenze lunghe, l’embolizzazione, oltre ad essere risolutiva e ad agire anche su cicli dolorosi e perdite intramestruali, non prevede tagli, nè anestesia totale, con tutti i disturbi che può dare anche a lungo termine. Sono felicissima per Fulvia con la quale ho scambiato diverse mail sull’argomento, lei è stata decisiva nello spingermi a prendere appuntamento con il dott.Lupattelli. Aspetto la fine della terapia con esmya e la risonanza, poi spero di entrare anche io a far parte della sezione “lieti fine”!!!

    2. Carissima Bea, io avevo avuto già un’esperienza di miomectomia laparotomica, con risultato praticamente inesistente tranne la rimozione del fibroma. In pratica le emorragie continuavano peggio di prima, perchè probabilmente non li avevano tolti tutti, nonostante il lungo intervento in anestesia totale, un taglio di 20 cm e un mese di convalescenza stavo esattamente come prima!!! Altro che recidiva dopo 5 anni, la mia è stata immediata. Invece con l’embolizzazione ho risolto subito e senza tagli, dopo 5 giorni me ne sono andata in giro per Roma a piedi per ore!!!! E adesso TUTTI i disturbi sono spariti. Non esiste paragone, secondo me non sono nemmeno sufficientemente informati su questa tecnica.

    1. Ciao Claudia, carissima!!! Sono contenta che la mia testimonianza serva ad altre donne, come a me sono servite le testimonianze di altre. Stiamo facendo un ottimo lavoro di informazione. Coraggio e avanti tutta!

  2. Ragazze, devo dirvi la verità: il fatto che il dottore che la pratica ne parli bene e dia certi dati a suo favore non mi stupisce affatto… sarebbe assurdo facesse il contrario. Il problema è che si trovano, appunto, anche altri dati. Quali saranno i più veritieri?
    Capisco che chi è rimasta contenta di una scelta, la difenda, ci mancherebbe. Soprattutto se aveva già avuto un’altra esperienza con un’altra tecnica, non risolutiva. In particolare ho visto Maddy molto attiva anche su altri forum parlando di embolizzazione… ne è diventata proprio la paladina! Spero che il vostro incubo sia davvero finito, sono contenta abbiate trovato la soluzione.
    Io però resto scettica, ho bisogno di dati statistici certi… in più conosco molte donne operate in laparoscopia e in modo risolutivo e senza alcun problema, a distanza di molti anni. Per cui non per forza una tecnica è migliore di un’altra. Ciascuna valuterà secondo la sua situazione e fiducia che le riesce di dare in una tecnica o persona piuttosto che un’altra. Però mi sembrava giusto far sentire anche una voce alternativa e riportare i dati che ho trovato. Poi il tempo dirà la sua su recidive e altro, sperando di essere tutte fortunate!

    1. Anche i ginecologi sponsorizzano bene il loro lavoro e non parlano (o non le conoscono?) delle opzioni alternative perchè hanno paura di “perdere” le loro pazienti. Ecco perchė fanno ostracismo alla tecnica e all’informazione, mentre in Usa è ormai la tecnica d’elezione, per questo tipo di problema, già da qualche anno. La chirurgia endovascolare, inoltre, ha applicazioni in tantissimi campi e non è certo una “scoperta” recente. Il dott Lupattelli poi attua questa tecnica anche per il piede diabetico e la sclerosi multipla, non credo abbia così bisogno di promuoversi per i fibromi uterini…….

  3. Claudia, io non ce l’ho con l’embolizzazione e non voglio difendere o promuovere una scelta piuttosto che un’altra. Solo vederci chiaro e con la massima obiettività. Il fatto che qui si parli di embolizzazione facendo solo ed esclusivamente il nome di un dottore e riportando i suoi dati statistici, quando invece ci sono – in Italia – altri medici e centri ospedalieri che praticano questa tecnica (come si deduce dal web) e altri dati sugli esiti, diversi da quelli di questo medico, non mi dà l’idea che si stia facendo un’informazione obiettiva. Anche scrivere che “il dr tal dei tali” è il “massimo esperto”: ma chi lo ha detto? Ha vinto un premio? Lo dice lui? 😀
    In sintesi: io cerco chiarezza, obiettività e il conforto di più dati concordi, non un paio di opinioni, che potrebbero anche essere interessate. E questo, hai ragione, è difficile da trovare. Perché in effetti viene da pensare che ciascuno tiri acqua al suo mulino, no? Ciascuno, ripeto.
    Però però… ci sono anche medici e centri ospedalieri che ti prospettano tutte le alternative, tutte le alternative valide per il tuo specifico caso (nel frattempo mi sono informata e io non sarei eleggibile per embolizzazione, per diversi motivi, ecco perché nessuno me ne ha parlato).
    Nel mio caso mi è stato detto che potevo scegliere e mi sono state prospettate varie alternative. Non ho avuto l’impressione che i due ginecologi consultati mi spingessero da una parte piuttosto che da un’altra: ogni scelta ha pro e contro e mi sono stati prospettati tutti. Io ho scelto la terapia farmacologica, sebbene chi me l’ha prescritta abbia chiarito che è nuova, non sempre funziona, che avrei potuto avere certi effetti collaterali e in che percentuale capita (e non ne ho avuto nemmeno uno fino ad ora). E per l’eventuale operazione, nessuno mi ha consigliato un centro piuttosto che un altro, trovando tutti validi quelli nella mia zona.
    Nessuno di questi medici che ho consultato appare però continuamente in ogni forum o blog dove si parli di fibromi pubblicizzando le proprie alternative terapeutiche. Lo stesso non si può dire del dr. Lupatelli, che compare con un annuncio sponsorizzato in prima linea nei risultati di ricerca con Google (scrivete fibroma nella maschera di ricerca e verificatelo) e che – ripeto – compare in forum e blog con il proprio nome o per voce di altri. Pare sia in corso una bella campagna di web marketing, cosa che non succede per nessun altro dottore… Questa è ciò che vedo io e che ciascuna di voi potrà verificare. Il dottore lo fa per una specie di missione di salvataggio dall’isterectomia? 🙂 Mica è l’unico che cerca alternative e le alternative sono tante… a me vengono in mente motivazioni diverse. Poi ciascuno potrà interpretare questa realtà come preferisce e crede giusto, affidarsi alla voce e all’esperienza di questo o quello, ma per quello che mi riguarda non sono ancora riuscita a dire l’ultima parola sull’embolizzazione in generale e non saranno certo le parole di Lupatelli a convincermi…
    Ora, so bene che queste mie parole potranno urtare qualcuno, ma – da frequentatrice di questo blog dove ciascuno riporta la sua esperienza e la sua opinione – non mi pareva onesto non far sentire anche la mia voce per quello che sento e vedo. Ripeto: io non ce l’ho con l’embolizzazione né con le scelte altrui, ma voglio vederci chiaro come, credo, ciascuna di voi.
    Oggi parto per le ferie, quindi per tutta la prossima settimana non vi leggerò né potrò ulteriormente rispondere. Auguro a tutte di stare bene e di trovare la propria alternativa, la più valida possibile. Di nuovo e sempre grazie ad Ele per questa possibilità, per questo blog.

    1. Cara Bea,
      è vero che il dr. Lupattelli fa un’ottima attività di web marketing, addirittura con annunci a pagamento, però non è nemmeno lontanamente questa la ragione che mi ha portata a parlare di lui sul mio blog.
      L’ho fatto prima di tutto perchè ho avuto modo di conoscerlo di persona, di fare una lunga chiacchiera con lui e di valutarlo, sopratutto come persona. Non so se hai letto tutta la mia lunga e incasinatissima storia sul blog, però purtroppo di medici e ginegologi ne ho incontrati tanti, anzi troppi, e sono davvero pochi quelli che ho considerato degni di stima, anche solo dal punti di vista umano.
      Il dr. Lupattelli mi ha parlato a lungo del suo lavoro e della sua ricerca, con passione e con una bella luce negli occhi. E a lungo ha ascoltato le mie problematiche e risposto alle mia domande, con chiarezza e sensibilità. E’ stato pronto e disponibile, inoltre, anche quando alcuni medici dell’ospedale Martini di Torino mi hanno diagnosticato un sarcoma, ed io sono piombata nella disperazione più totale.
      Poi ho ricevuto molti feedback positivi dalle ragazze che si sono rivolte a lui e che ora gli sono immensamente grate. Questo ha rinforzato la già ottima opinione che avevo di lui. (Per onestà devo dirti che tra tutte le ragazze che mi hanno parlato di lui e dell’embolizzazione – e sono molte – solo una di cui non ho raccontato sul blog per sua richiesta mi ha detto di aver vissuto una brutta esperienza e non è rimasta soddisfatta del trattamento ricevuto).
      Consiglio il dr. Lupattelli come massimo esperto perchè mi pare (e qui chi è più esperta potrà magari correggermi) sia stato tra i primi a praticare l’embolizzazione dei fibromi uterini).
      Senz’altro il dr. Lupattelli ricaverà un grosso guadagno dal suo lavoro, e sicuramente è per questo che si pubblicizza, però sappi che tutti i medici guadagnano in base al numero di interventi che effettuano, anche quelli che operano nelle strutture pubbliche e non sbandierano ai 4 venti il loro operato. Anche io, sono sincera, sono più volte rimasta perplessa dalla presenza mediatica del dr. Lupattelli, però questo ad oggi non ha cambiato l’opinione che ho
      di lui come persona e, in base alle esperienze che mi hanno riportato, anche come medico.
      Ed io non ho nulla da perdere nè, sopratutto, da guadagnare nel consigliare il suo nome piuttosto che un altro.

      Alla luce della mia esperienza posso dirti che alla fine non è tanto la scelta di una tecnica piuttosto che di un’altra che conta, quanto quella del professionista cui ci si affida. E’ per questo che sono alla continua ricerca di medici onesti e competenti e che invito tutte le fibroma fighters a segnalarmi i nomi dei ginecologi cui possiamo affidare i nostri uteri.
      “Vederci chiaro”, come tu giustamente scrivi, è la nostra missione ed io so che confronto e condivisione sono la strada giusta, perciò grazie per aver espresso la tua opinione, e grazie alle amiche che ti hanno risposto.

  4. Ciao Bea,
    non credo di definirmi paladina dell’embolizzazione, semplicemente cerco di riportare la mia esperienza di embolizzazione che mi sta dando risultati e che spero che duri nel tempo a differenza dell’intervento di laparotomia fatto in passato. Continuerò ad aggiornare la mia situazione, fra circa un anno farò la RM.

    Leggere la storia di Fulvia come di tutte le altre, mi è stato di molto incoraggiamento e credere che io abbia preso la strada giusta.

    Ma tutto questo non significa che io demonizzi gli interventi chirurgici e le cure farmacologiche, anche perchè può accadere che non si è idonei all’embolizzazione. Ad esempio, l’esperienza di Ele che è stata operata in minilaparotomia la considero utilissima per tante che non potrebbero fare l’embolizzazione.
    Ele nel post relativo alla sua esperienza spiega benissimo la minilaparotomia nei dettagli che non comporta una ripresa difficile come mi è accaduto a me con la
    laparotomia. Non esiste solo il Dr. Lupattelli c’è anche il bravissimo Dr. Camanni che ha operato Ele e sono sicura che c’è sono tanti altri.

    Si cerca più soluzioni possibile purchè non siano a scapito della propria salute….perchè semplicemente ne abbiamo diritto.

    E ti dirò di più, prima di andare dal Dr. Lupattelli sapendo già la sua grande fama, ho preferito fare un salto all’ospedale Gemelli di Roma, dove praticano l’embolizzazione senza grandissima pubblicità e che cosa mi capita? Una dottoressa definita esperta di embolizzazione che mi dice, dopo una serie di esami, che non ero idonea all’embolizzazione e che dovevo togliere l’utero.

    Andare dal Dr. Lupattelli è stata la mia ultima spiaggia.

    Leggere le testimonianze nel forum di donne embolizzate dal Dr. Lupattelli,che raccontato le loro esperienze prima dell’intervento e dopo, mi hanno incoraggiato andare da lui . E alcune con grande felicità annunciano la nascita
    dei bebè dopo l’intervento. E pensare che molti sconsigliano l’embolizzazione perchè controproducente per una gravidanza.

    La mia decisione l’ho presa in base alla mia personale situazione e sensazioni….e se nel futuro dovessero scoprire un’alternativa all’embolizzazione o altro ben venga.

    1. Io ho parlato solo in base ai risultati visti su di me. Nessun interesse a pubblicizzare una cosa piuttosto che un’altra. E piuttosto che sopportare un altro intervento chiurgico sarei andata a Lourdes anche se non ci credo!!!!!

      1. Ah ah ah, Fulvia……a chi lo dici, solo noi sappiamo quello che abbiamo passato e sopportato! Dove le terapie mediche falliscono bisogna intervenire, purtroppo,ed oggi non vedo tutte queste alternative all’isterectomia…la miomectomia laparotomica o laparoscopica dipende dalla posizione, dalle dimensioni e dall’esperienza del ginecologo che spesso preferisce proporre la rimozione dell’organo perchè è “più semplice” o oerchè si hanno già avuto figli e si è avanti con gli anni…per quanto riguarda il marketing intorno alla figura del dott, credo che sia nato principalmente dalle donne operate da lui, in primis Nuccia la sua segretaria che si occupa de “in difesa dell’utero” su facebook. È normale che abbiano voluto condividere la loro ritrovata salute con donne che hanno lo stesso problema, stanno facendo un lavoro stupendo! Per mia esperienza il dott non mi ha spinto assolutamente all’operazione, anzi, mi ha suggerito di proseguire la terapia farmacologica, visto che non ho effetti collaterali, e di ripetere i valori ormonali per vedere se ci sono avvisaglie di quella benedetta menopausa che potrebbe risolvere tutto naturalmente..

  5. Ciao Bea volevo portarti la mia testimonianza, sono stata embolizzata nel febbraio del 2011 dal Dott. Lupattelli, siamo nel 2015 quindi…4 anni, sto benissimo nessuna recidiva, forse sono tra le più “vecchie” del forum ad essere stata embolizzata e forse se non ricordo male sono stata la prima a raccontare la mia esperienza, vero Eleonora?
    quindi coraggio è senza dubbio la soluzione migliore per chi ha fibromi.
    Baci a tutte Loredana

  6. Ciao Loredana!
    E’ un piacere risentirti…, infatti, tu sei stata la prima a raccontare in questo blog il primo “lieto fine” della tua storia…..
    UN ABBRACCIO.

  7. Ciao Bea, comprendo molto bene il tuo scetticismo e la necessità di avere dati certi.
    Sarebbe giusto e corretto che tali informazioni venissero fornite direttamente nei centri ospedalieri pubblici e che gli specialisti che vi operano fossero in grado di far conoscere alle interessate tutte le alternative valide disponibili.
    Ma a me, che vivo come te in Emilia, purtroppo nessuno le ha fornite quando ne ho avuto bisogno. Hanno invece provato a convincermi, in momenti in cui ero particolarmente vulnerabile, che l’unica “cura” per il mio utero fibromatoso, peraltro asintomatico, fosse un’isteroctomia d’urgenza.
    Tutti i dati sulle varie tecniche, indagini diagnostiche, ecc., con le contraddizioni, la fatica e lo stress del caso, me li sono dovuti reperire da sola su internet e poi rivolgendomi ad altre strutture, per lo più fuori regione e sempre a pagamento, vista appunto la c.d. urgenza.
    Sono passata dal Niguarda (dove da subito mi hanno detto che l’embolizzazione nel mio caso era praticabile, sebbene non indispensabile vista l’assenza di sintomi importanti, e tanto meno urgente), a Piacenza (dove hanno confermato la fattibilità, ma richiedendo l’esecuzione preliminare di un’isteroscopia come condicio sine qua non per poi procedere quanto prima all’intervento (esame obbligatorio anche al Gemelli, stando al loro protocollo), fino ad approdare al dott. Luppattelli che, molto sinceramente, ha subito chiarito che di solito l’embolizzazione si pratica in caso di fibromi sintomatici ma che, se l’avessi ritenuto opportuno, avrei comunque potuto farla.
    Preciso che, a distanza di due anni dalla “sentenza” che mi avrebbe condannato ad un’operazione senza ritorno, non ho ancora avuto la necessità di fare niente (a parte i controlli periodici) e nessuna delle possibili conseguenze minacciate nell’ospedale vicino a casa si è mai verificata. L’unico strascico che mi trascino da allora è il trauma che lì ho subito.
    Continuo sempre a chiedermi che cosa sarebbe successo se non avessi avuto le risorse per approfondire prima e la possibilità poi di confrontarmi con Eleonora, Loredana e tutte le altre donne che mi hanno supportato con le loro testimonianze.
    Per quanto mi concerne, le tecniche alternative alle operazioni chirurgiche, come l’embolizzazione, non saranno mai abbastanza pubblicizzate.
    P.S. Una mia collega, dopo due interventi in laparotomia, è già alla terza recidiva in meno di cinque anni e nessuno dei numerosissimi specialisti da lei consultati, le ha mai anche solo accennato alla possibilità di embolizzarsi. Trovo molto grave il fatto che sia stata io, che non sono un medico, la prima a parlargliene.

    1. Veramente scandaloso che ti abbiano proposto l’isterectomia per un utero fibromatoso ASINTOMATICO!! Lo sanno anche i bambini che la condotta da adottare in questi casi è quella della “vigile attesa”, come dicono i medici, cioė controllarsi nel tempo, ma nessun intervento! Non ho veramente parole…..in questo squallido scenario di medici frettolosi e incompetenti ben venga il passaparola tra donne, i blog, le pagine facebook, i forum…..tutto quello che serve per fare informazione. Il dott Lupattelli mi ha detto con rammarico che la tecnica non è ancora conosciuta come vorrebbe, malgrado negli ultimi anni abbia visto dei cambiamenti. Hai ragione è molto grave e triste il fatto che , da sole, dobbiamo trovare le soluzioni più idonee al nostro problema, in momenti nei quali siamo confuse, impaurite, stanche. Io ho suggerito al mio ginecologo la terapia con esmya, dopo aver letto le sperimentazioni su internet!!! Non gli ho mai parlato dell’embolizzazione perchè lo ritengo del tutto inutile……o non la conoscono e quindi possono darti informazioni fuorvianti o , volutamente , non ne fanno parola per interesse.

  8. Mi dispiace davvero tanto per le vostre esperienze così negative. Io ho trovato empatia e molte informazioni, disponibilità e proposta di alternative ovunque mi sia rivolta, dal medico di base all’ospedale agli studi privati. Ho il numero di cellulare e l’e-mail di tutti i professionisti cui mi sono rivolta anche senza pagare nulla. Ho avuto esmya velocemente e senza spendere nulla. A questo punto penso di vivere in un’isola felice!

    I dubbi che mi porto dietro vengono solo da informazioni in più che non ho chiesto perché al momento non mi è venuto in mente o non avevo info su alternative che non sono vere aletrnative per il mio caso.

    Sul web si trova di tutto, per questo sto con gli occhi ben aperti, cercando di capire cosa sia attendibile e cosa no… e non è mai facile!

  9. Bea, sono molto contenta per te: così dovrebbe essere per tutte.
    Potresti eventualmente segnalare ad Ele i nominativi o di chi ti ha seguito così bene o magari l’ospedale a cui ti sei rivolta? Potrebbero essere indicazioni molto utili per chi è ancora alla ricerca dei punti di riferimento attendibili.

  10. Sì, pensavo di raccontare la mia storia, con i vari particolari, appena arrivo a un qualche risultato, quindi al controllo intermedio che forse farò a settembre o a quello dopo i tre mesi di esmya a ottobre! Ormai manca poco…

  11. Ragazze vi scrivo dal letto della clinica icc di roma dove ieri sera ho fatto l’embolizzazione con il dott. Tommaso Lupattelli. L’ intervento è durato 20 minuti ed è stato assolutamente indolore, io parlavo con lui e gli riportavo i saluti e gli “avvertimenti” di Fulvia, lui mi spiegava cosa stava facendo…..dopo , due ore di dolori sopportabili e basta, non ho mai chiamato durante la notte. Somo felicissima, ce l’ho fatta! Ringrazio Fulvia, Maddy e naturalmente Eleonora che ha creato questa rete di supporto che va ben oltre il blog…..se qualcuno ha bisogno sono qua!!

      1. Eccomi! Ho finito la terapia antibiotica e sto benissimo! Mi sembra di non avere fatto nulla! Il dott mi ha detto “ora se lo deve dimenticare” è questa è la mia intenzione……riprendermi la mia vita. Intanto posso dire ciao ai farmaci finalmente! …e per me non è una cosa da poco, essermi liberata dalla “schiavitù esmya” e da quella sensazione, che non mi aveva mai abbandonata, di nuocere al mio corpo e alla mia salute. A proposito di farmaci, volevo consigliare un integratore di ferro suggeritomi da un’amica del blog, mi sembra Loriana, veramente efficace, visto che dalle analisi preoperatorie la mia emoglobina è a 12,9… mai avuta così! Si chiama HEMAPLEX e lo ha ben tollerato anche il mio intestino! Comunque ad oggi potrei avere avuto già il ciclo, che poteva ripresentarsi proprio nei giorni vicini all’intervento. Se così fosse è stato leggero ed è durato 3 giorni. Purtroppo ho avuto l’ultimo ciclo durante la terapia con esmya e quindi non è facile fare previsioni, vedrò il mese successivo……

  12. Ehi Claudia!
    Stai proprio benone… il ciclo dopo l’intervento, io l’ho avuto in ritardo e poi dopo è stato regolare. L’importante è che ora stai bene e il bello è proprio curare la salute come avresti sempre voluto. Baci Baci

  13. Ciao dolce Maddy! In realtà non so se sia stato ciclo o perdite dovute all’intervento, ricordi te ne avevo già parlato…..però è stato molto breve, fossero state perdite post intervento forse sarebbero partite prima e durate di più, boh, in realtà il ciclo mi sarebbe potuto tornare proprio in quei giorni e infatti avevo paura di arrivare in clinica con l’emorragia, conosci bene le mie fobie! Smack!

  14. Si ricordo quello che mi hai detto; il dottore mi aveva avvisata che dopo l’intervento, avrei avuto delle perdite e un probabile ritardo del ciclo ed è così stato. Per le perdite come avvengono, è soggettiva e po’ mi confondevo ma sarà il ciclo o perdita? Capivo che le perdite erano di poca quantità che finivano presto, poi il proprio vero ciclo arrivato in ritardo che in seguito è stato regolare.
    Stammi bene!

  15. ok, mi hanno confuso le testimonianze di alcune ragazze che dicevano di aver avuto perdite per 15 giorni e più, ma capisco che è tutto molto soggettivo….il dott mi ha detto che avrebbe anche potuto saltarmi (ma non ne sento la mancanza x nulla!!!), per poi tornarmi regolare in seguito e che, se fossi già in premenopausa, l’intervento la potrebbe anticipare di qualche mese (e anche qui non è che piango!!). Io purtroppo non ho potuto più fare i dosaggi ormonali per via della terapia che stavo seguendo…comunque per un pò niente analisi nè controlli!!! Stammi bene anche tu e ancora grazie per il supporto!

  16. Carissime ho letto le vostre testimonianze e concordo con le vostre opinioni. Ora riporto la mia esperienza per avere da voi un ulteriore consiglio. Ho 49 anni e da diverso tempo ho un utero ingrossato da fibromi multipli…non ho avuto gravidanze, ma due aborti spontanei…il mio ginecologo mi ha consigliato un intervento di isterectomia subtotale in laparotomica…Leggendo vari forum e informandomi come avete fatto voi, sono giunta al dott. Lupattelli che sono riuscita a vedere nel mese di giugno e che mi ha confermato la possibilità di poter effettuare l’embolizzazione…ma essendo molto scettica sulle nuove tecniche e anche molto paurosa degli interventi, sono ritornata dal mio ginecologo proponendogli delle alternative prima della demolizione totale. Ora sembra propenso alla terapia con Esmya per un ciclo di quattro mesi…e ha parlato anche della embolizzazione, cosa che non aveva fatto mai prima. Sono ancora più confusa e indecisa…dovrei prendere una decisione al più presto…grazieeee!!!!

  17. Cara Gigliola, non so se hai seguito il mio iter, ma la mia storia potrebbe essere la tua, siamo perfino coetanee! Io ho tentato con esmya per sei mesi, ma me ne sono pentita e, ad oggi, ti dico che era meglio se avessi deciso di intervenire con l’embolizzazione a luglio, quando vidi il dott.Lupattelli per la prima volta. Non conosco le dimensioni e il numero dei tuoi fibromi, ma nel mio caso avrei avuto bisogno di una riduzione di almeno qualche centimetro, x poter intervenire eventualmente in modo conservativo o decidere di aspettare la menopausa, ma questo succede raramente e l’idea di fare quattro cicli ripetuti non mi piaceva xchè non ci sono studi sui rischi di un uso a lungo termine. Alla nostra età purtroppo, di fronte ad un intervento rischioso x le eventuali emorragie, è più semplice proporre un’isterectomia ed anche una eventuale miomectomia lo può diventare al momento, se ci sono delle difficoltà nell’enucleare il fibroma. Durante il secondo ciclo di esmya il mio è addirittura cresciuto…..comunque,io sono stata operata il 21 settembre a Casaloalocco, all’istituto clinico cardiologico dove il dott.Lupattelli è primario del reparto di radiologia interventistica. Credo che Ele pubblicherà presto il post con i dettagli, ma se hai bisogno chiedi pure, se vuoi puoi chiedere la mia mail a Eleonora. Oggi sto benissimo, ma già al mio ritorno a casa mi sembrava di non avere fatto nulla. Calcola che tantissime donne che hanno fatto l’embolizzazione, avevano già subito diverse miomectomie e non volevano ripetere l’esperienza x cui….non devi avere paura dell’intervento xchè se l’ho fatto io, lo può fare chiunque credimi…..ho passato un anno a leggere di tutto di più, a chiedere alle ragazze che già lo avevano fatto, a mandare mail al povero dott.Lupattelli……poi mi sono decisa ed eccomi qui! Mia madre è andata in menopausa a 52 anni, ed anche alla luce di questo credo sia stata la scelta migliore….l’efficacia sulle emorragie è praticamente immediata e questo x me è importantissimo, visto che dopo esmya, anche quando credevo avesse fatto effetto, mi sono ritrovata punto e a capo con le emorragie….

    1. Ah, e per quanto riguarda la paura di un intervento, io ho tentato la terapia farmacologica proprio x evitare interventi di qualunque tipo. Avevo gli esempi di alcune amiche, una con un fibroma di 9 cm scoperto alla mia età che aveva “risolto” con la pillola anticoncezionale che le ha controllato i sintomi e la crescita e lei é potuta arrivare così alla menopausa….un’altra è andata avanti con cicli di enantone (che le riduceva il fibroma ogni volta del 50% e poi ricresceva al termine della cura) anche ben oltre i 6 mesi consigliati xchè si controllava periodicamente per il rischio osteoporosi…..anche lei, bene o male, è arrivata alla menopausa senza interventi. Per un pò quindi ho pensato di farcela anche io…quando ho dovuto prendere una decisione ho optato x la scelta meno invasiva possibile. L’embolizzazione non può essere considerata un intervento vero e proprio, sei SVEGLIA (io ho il terrore della totale), non hai tagli, non senti dolore e il tutto, almeno nel mio caso, dura una ventina di minuti. Tu che sintomi hai?

  18. I sintomi sono cicli abbondanti e di lunga durata, che talvolta richiedono l’ausilio di antiemorragici…qualche volta mi è capitato di prendere ugurol 500 che, finora è stato efficace; inoltre alcuni giorni prima del ciclo ho avvertito forti dolori pelvici…. Questi sintomi a lungo mi creano stanchezza, debolezza…mi sento sfinita. Sto prendendo anche pastiglie di Glucoferro per ché ho il valore della sideremia basso, mentre l’emoglobina ancora si mantiene a 12…

  19. Io avevo emoglobina a 9,8 cicli abbondanti di circa 10/12 giorni e usavo il tranex per controllare il flusso (soprattutto il secondo dopo esmya, mai avuto così) però non ho mai avuto dolore pelvico…..confesso che i primi tre mesi di cura, in completa amenorrea, sono stati una vera pacchia!

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