Valentina tra Tranex e Primolut


Valentina compirà 25 anni a giugno e il mese scorso ha scoperto di avere ben 8 fibromi, di cui uno di 7 cm, uno 5 e l’altro 1 e mezzo.

L’ha scoperto durante una visita in ospedale. Ci è andata perché la sua emoglobina era scesa a 7.1 e ha dovuto subire una trasfusione.  Il medico del pronto soccorso le ha chiesto se sapesse da cosa era causata questa grave anemia e Valentina aveva un solo sospetto: il suo utero. Che il problema fosse lì era facile da prevedere perchè le sue mestruazioni sono così abbondanti che la rendono invalida. Quando ha il ciclo Valentina ha paura di sporcarsi mentre sta camminando in giro per il centro (paura che la maggior parte di noi fibroma fighters conosce molto bene, ahimè).

In ospedale Valentina ha incontrato anche un ginecologo, al quale ha spiegato che tutte le donne della sua famiglia hanno avuto il fibroma (sua madre ha subito un’isterectomia a 33 anni, sua sorella gemella solo qualche anno fa ed era già il suo secondo intervento). Dopo l’ecografia transvaginale il ginecologo conferma la diagnosi di Valentina, riscontrando dei “fibrometti”.

Valentina, che era pronta al peggio, non si demoralizza, e segue la terapia prescritta dal ginecologo: il tranex 3 volte al giorno e il primolut nor per 10 giorni al 16° giorno del ciclo, per cinque mesi. Anche se sa che poteva anche andare molto peggio, Valentina si sente sfortunata perchè non sono molte le ragazze che si ritrovano a combattere un fibroma già alla sua età.

Dopo qualche ricerca sul web, un paio di settimane fa è approdata sul mio, anzi sul “nostro” blog. Sa che la sua battaglia sarà lunga e ha capito che leggere le esperienze delle altre e condividere la sua è un buon modo per trovare la forza e il coraggio che le occorreranno.

Valentina non è sposata e non ha figli e ora che si trova ad affrontare questa difficile situazione si chiede se li desidera perché sa che i maledetti fibromi potrebbero compromettere la sua fertilità.

Teme inoltre che la cura prescritta dal suo ginecologo sia solo un palliativo. Questo stesso medico, tra l’altro, le ha consigliato di non sottoporsi ad alcun intervento chirurgico perchè secondo lui sarebbe troppo pericoloso per il suo utero. Proprio per questo Valentina stà valutando l’embolizzazione, vista la sua età e visto che non intende affatto rinunciare al suo utero. Stà cercando di capire se il dott. Lupattelli è l’unico che a praticarla (no, non è l’unico!) e se è prevista anche in Sicilia, dove abita lei (questo non lo so ..).
Valentina ha già consultato il dott. Magnano, radiologo interventista che pratica l’embolizzazione a Catania, che le ha assicurato che questo intervento è a carico del servizio sanitario nazionale. Il dott. Magnano le ha però speigato che sia l’embolizzazione che l’intervento chirurgico potrebbero ridurre la sua fertilità, ma Valentina ha letto di donne embolizzate che hanno avuto figli, quindi non capisce perché questo medico le abbia fatto questo terrorismo psicologico (tra l’altro io credo che, al contrario, la miomectomia  in laparotomia o laparoscopia favorisca poi la gravidanza nel senso che l’utero, appena “ripulito”, diviene un ambiente perfetto).
Valentina ha scritto inoltre alla professoressa Tropeano che lavora all’ospedale Gemelli di Roma, ma non ha ancora ricevuto risposta.
Nel frattempo seguirà la cura farmacologica che le è stata prescritta, nella speranza che sia sufficiente. Diversamente penserà all’embolizzazione.
Mi raccomando Valentina, aspettiamo tuoi aggiornamenti. E un grosso in bocca al lupo!

13 thoughts on “Valentina tra Tranex e Primolut

  1. Ciao Valentina!
    Il mio consiglio é di sentire diversi ginecologi in modo da avere una panoramica sulle alternative a disposizione.
    Per cercare di salvare l’utero in questi ultimi anni ho contattato i primari dei maggiori centri vicino a casa mia (Rovigo-Veneto), poi leggendo degli ultrasuoni focalizzati sono approdata al primario del Niguarda di Milano, ma per concludere la storia con l’isterectomia a 41 anni.
    Nel 2005 mi fecero una miomectomia in laparotomia a Rovigo, avevo 31 anni e l’anno successivo ho avuto una gravidanza senza alcun problema.
    Concludendo voglio dirti: sei giovane e hai tutto il tempo per approfondire le possibili soluzioni, ma fai bene ad informarti fin da subito, stare fermi credo sia una non-soluzione, purtroppo.
    Un grosso in bocca al lupo e un abbraccio
    Anita

    1. Per adesso mi affido al mio, ma se dovesse andare male non vedo altra soluzione oltre all’embolizzazione, sono otto e in questo momento sono piccoli non posso proprio ricorrere a un intervento chirurgico, anche psicologicamente non ce la faccio, comunque grazie del consiglio!

  2. Ciao! Ti consiglio il Dott Meroni, ospedale Niguarda Ca Grande di Milano, puoi contattarlo via mail e ti risponde subito. Dai un’occhiata al sito dell’ospedale.

  3. Ciao Valentina,
    purtroppo devo dirti che ho avuto una pessima esperienza con la dott.ssa Tropeano dell’Ospedale Gemelli di Roma, mi disse categoricamente che non ero idonea all’embolizzazione e di togliere l’utero. Il dottor Lupattelli ha invece ribaltato la situazione e ho fatto l’intervento.
    Cmq fai bene ad informarti e per qualsiasi cosa tienici informate!
    Maddy

    1. Ciao Maddy ho letto la tua storia, la Tropeano mi ha risposto e mi ha detto a che numero telefonare per prenotare una visita, ho letto che lei sospettava che i tuoi fossero peduncolati, i miei non saprei come sono, chiederò al ginecologo la prossima volta. Cerco un medico che pratica l’embolizzazione con SSN, e non è il caso di Lupattelli, ho parlato con la sua segretaria, Nuccia e mi è sembrata poco chiara circa i costi. Non sono disposta a spendere molto, sono una studentessa universitaria, ancora non lavoro. Comunque io mi sto ancora informando, se capirò meglio quanto costa far l’embolizzazione con Lupattelli, probabilmente penserò a lui, ma fino ad allora, io continuo a informarmi. Lupattelli non è l’unico e il solo come ha scritto Ele.

      1. Ciao Valentina,
        capisco la tua posizione e di sicuro esistono altri centri di cui non ho la diretta esperienza, a parte l’Ospedale Gemelli di Roma; per cui mi limito a raccontare la mia esperienza personale e come funziona questo tipo d’intervento. Considera che l’ho fatto nel 2014 e non saprei se i costi siano rimasti invariati o addirittura esserci delle agevolazioni per cui continua a informarti anche di altri centri; ti auguro il meglio!

    1. Il Niguarda di Milano cura i fibromi con gli ultrasuoni (tecnica più nuova dell’embolizzazione). É l’unico centro in Italia.

  4. Ciao Valentina, io sto per essere embolizzata perchè ho 4 fibromi di cui il più grande di 8 cm presso l’ospedale di Terni dove viene esguita questa tecnica attraverso l’ssn, il radiologo interventista che mi opererà si chiama Dott. Massimiliano Allegritti. Puoi informarti presso l’ospedale di Terni S.Maria!
    Ciao
    Francesca

  5. Ciao Valentina !! Non prendete decisioni affrettate . L’intervento di embolizzazione non garantisce un buon tasso di fertilità se paragonato ad altri interventi “salva utero” . Molto dipende dalla sede dei fibromi …data la tua giovane eta’ ti consiglierei di rivolgerti, prima di scegliere qualunque strada , a un ginecologo esperto di fertilità che saprà indirizzarti meglio . Se ti può interessare ho un contatto a Palermo con il Dr Castelli Antonio , ginecologo molto preparato ed esperto di fertilità . Puoi cercare il contatto sul web

    1. Grazie del contatto, ma non so se il medico in questione fa per me, in questo momento non sono alla ricerca di un bambino, e da quello che ho letto sul web lavora in privato ed è costoso.

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