Un Po in Viaggio


So che mi perdonerete la disgressione, perchè è per una buona causa. E poi perchè, a volte, “parlare d’altro” fa tanto bene!

Amiche vi presento un incredibile progetto che non centra nulla con i maledetti fibromi ma che vorrei che voi tutte conosceste, perchè mi riguarda in prima persona e perchè mi stà molto a cuore.

Un Po in Viaggio” è il progetto di mio marito e del suo amico Davide, che navigheranno il Po da Torino al Delta (a Pila, in provincia di Rovigo) con un kayak biposto, percorrendo 500 chilometri, allo scopo di supportare un progetto di solidarietà: il ricavato dell’iniziativa servirà raccogliere 4.500 euro da donare all’Associazione Renken Onlus, per regalare un anno di scolarizzazione a 15 bambini senegalesi.

L’idea l’ha avuta Davide, che voleva navigare il kayak in Po per vincere questa sua personale sfida. Il suo desiderio di conquista ha preso una nuova forma, arricchendosi, quando ne ha parlato con Giuseppe, mio marito, che ha colto l’occasione per aiutare una causa sociale che ci stà molto a cuore. Quattro anni fa infatti abbiamo adottato a distanza il piccolo Djibi, un bimbo senegalese che oggi frequenta la quarta elementare e che seguiamo da lontano leggendo quello che ci raccontano i volontari di Renken a Malika e guardando le fotografie che ci inviano.

E così Davide e Giuseppe hanno avviato una raccolta fondi da destinare a Renken per il supporto e la scolarizzazione dei bambini senegalesi.

unpoinviaggio

 

Chi è Renken

Renken è un’associazione di cooperazione internazionale senza fine di lucro nata nell’ottobre del 2006 a Torino in seguito ad un viaggio in Senegal intrapreso da alcuni soci fondatori.

I progetti di Renken mirano a migliorare la qualità di vita delle popolazioni nei Paesi dove l’associazione opera. Le attività primarie in Italia riguardano gli ambiti della sensibilizzazione e dell’educazione allo sviluppo, mentre in Senegal sono rivolte soprattutto all’istruzione e alla salute dei bambini.
Al fine di sostenere i propri progetti e di promuovere nuove attività, Renken si basa in gran parte sull’autofinanziamento.

Renken ci piace perchè tutti i volontari si impegnano seriamente in molte attività e, soprattutto, perchè siamo sicuri che il nostro impegno economico arrivi direttamente e completamente ai bambini di Malika. Ogni tanto mandiamo al nostro Djibi qualche regalo e siamo certi che ciò che prepariamo per lui arrivi a destinazione.  Insomma, sull’affidabilità di Renken mettiamo la mano sul fuoco.

 

Il Viaggio

Giuseppe e Davide partiranno il 20 Aprile 2016. Il viaggio, che attraverserà 4 regioni italiane, durerà dai 9 agli 11 giorni, alla riscoperta di un mondo che vive e lavora lungo il fiume. Un viaggio avventuroso ed emozionante e, soprattuto, ad impatto zero, visto che i due alterneranno tappe presso i luoghi di ristoro a notti in tenda lungo le rive del fiume, alla luce del falò.

Io e Giorgia potremo seguirli in tempo reale attraverso Argo: il localizzatore satellitare installato a bordo del kayak che monitorerà il percorso.

Davide e Giuseppe hanno già ricevuto il supporto di tanti sponsor, come Ferrino, Robe di Kappa, Argo, Foto Video Drone e di tanti media partner, nonchè il patrocinio della Città di Torino ed hanno raccolto per ora €2.800 (sugli €4.500 necessari). Quattro bambini inoltre hanno già ricevuto il supporto di cui necessitano per vivere e andare a scuola per 1 anno (300 euro).

Come partecipare

Quello che vi chiedo, amiche, è di diffondere quanto potete questa iniziativa, condividendo il sito web Un Po in Viaggio e la pagina Facebook.  Sul sito trovate tutto il percorso previsto .. chissà magari qualcuna di voi abita proprio vicino ad una delle tappe!

Vi ringrazio in anticipo per la vostra partecipazione, e anche solo per aver letto questo post che non centra con i maledetti fibromi. Se poi desiderate contribuire in maniera più concreta, magari proprio adottando un bambino a distanza per un anno o con un’offerta libera, contattatemi in privato!

 


3 thoughts on “Un Po in Viaggio

  1. E’ un’iniziativa nobile ed originale. Complimenti davvero! Spero che il progetto abbia l’attenzione e la diffusione che merita.

  2. Certo in famiglia non vi annoiate di certo! Battute a parte trovo che l’iniziativa sia davvero avvincente e utile, condividerò il sito con molto piacere. Sarebbe inoltre interessante leggere un’intervista ai protagonisti al termine del viaggio… Buon viaggio dunque!

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