Francesca che convive con i fibromi


Francesca ha subito nel 2002 una miomectomia: le hanno tolto un fibroma di un chilo e mezzo! Fino al 2006 tutto bene, poi i fibromi sono ricomparsi… A maggio di quest’anno comincia ad avere delle perdite anomale al 18° e al 20° giorno. Il suo ginecologo le conferma che le perdite sono causate dal mioma che sanguina, deve conviverci e finora è stata fortunata a non avere avuto problemi. La situazione sembra essersi stabilizzata ma a giugno ritornano le perdite anomale al 12° e 15° giorno, a volte sono abbondanti altre volte meno. Ha iniziato ad assumere del ferro e chiesto un altro consulto, ma le vengono dette le stesse cose: stare tranquilla e fare analisi ormonali.

Francesca ha 46 anni e non ha figli. La domanda che si pone è: Si può convivere con queste perdite? E può essere solo per un periodo? Poi aggiunge: “Scusate se forse sono un po’ bambina, ma ho paura!”.

Non devi scusarti, cara Francesca, tutte noi alla comparsa di queste perdite strane ci siamo sentite spiazzate e impaurite. All’inizio della tua mail scrivi: “Solo per avere un consiglio o forse semplicemente una pacca sulla spalla…”. Ecco, qui puoi trovare tante amiche che sapranno fornirti il confronto e il supporto che cerchi.

Tienici aggiornate sull’evolversi della situazione e in bocca al lupo per tutto!


19 thoughts on “Francesca che convive con i fibromi

  1. Carissima Francesca, non so se le perdite possano esserci solo per un periodo, credo che dipenda da persona a persona e che non sia prevedibile. Quanto al convivere certo che ci si convive, ma dipende da te e da quanta pazienza hai. Io le ho avute per quattro mesi (poi ho iniziato a prendere Esmya e son passate, e in autunno mi dovrò operare per asportare i fibromi) ma francamente dopo quattro mesi ne ero così esasperata che ero pronta a farmi levare persino l’utero per farle cessare. Per me stare sempre con gli assorbenti, sempre a controllare, sempre con l’ansia di macchiarmi, non era vita. Lasciamo perdere poi la costante debolezza che mi impediva di far sport, viaggiare e persino lavorare bene, le pastiglie di ferro che mi facevano venire la nausea… io non ce la facevo. Mi veniva l’angoscia solo quando passavo davanti agli scaffali degli assorbenti al supermarket! Però magari ci son tante donne che riescono benissimo a conviverci. Ripeto, questo dipende solo da te. Ti mando un abbraccio pieno di comprensione (e la pacca sulla spalla 😀 ).

  2. Cara Francesca, avere le perdite fuori dal ciclo è destabilizzante, frustrante, si ha sempre paura che sia qualcos’altro che non riguardi i fibromi, si ha sempre bisogno di conferme e rassicurazioni. Il mese di giugno per me è stato il più brutto della mia vita…..ho avuto perdite ,anche emorragiche, tutto il tempo. Il ginecologo mi ha confermato, attraverso l’ecografia trasvaginale che l’endometrio è a posto ma i fibromi e un po’ di squilibrio ormonale hanno fatto la loro parte. Non sei per niente bambina, a volte sono i medici che ci fanno sentire così…..io sto cercando di tenere duro ed arrivare alla menopausa anche con l’aiuto di Esmya. L’importante è avere la certezza della causa delle perdite e non anemizzarsi….Ah un’altra cosa: il mio ginecologo sostiene che i dosaggi ormonali non servono a niente…mah

  3. Quando ho iniziato il secondo ciclo di Esmya, le mestruazioni mi sono durate 27 giorni…il dieci luglio dell’anno scorso sono andata al consulto con il dottor Lupattelli esausta, e con le perdite in corso, imbottita di tranex…questo ciclo così lungo è stato causato sicuramente dal medicinale perchè solitamente mi duravano al massimo dieci giorni. E’ stato frustrante, debilitante al massimo, non stavo in piedi, il ginecologo minimizzava, io avrei fatto di tutto per far smettere queste incessanti perdite, togliere l’utero improvvisamente non mi è sembrato così tremendo, mi bastava riavere la mia vita. Dal consulto con il dottor Lupattelli sono uscita con la soluzione in mano. Per me era impossibile continuare a sopportare quello stillicidio continuo, dovevo trovare una soluzione, in una maniera o nell’altra.

    1. Sono passati nove mesi dall’embolizzazione, il ciclo non è più emorragico e dura 4 giorni, non ho più senso di gonfiore nè stimolo continuo ad urinare. All’epoca avevo 48 anni e l’alternativa che tutti mi proponevano era togliere l’utero, direi che ho fatto la scelta giusta! Ho perso un anno tentando la cura con Esmya (inutilmente), altrimenti avrei intrapreso subito la strada dell’embolizzazione, xchè il nome del dottore lo avevo trovato subito, durante le mie disperate ricerche in internet. Qui nel blog c’è il racconto del mio intervento.

      1. Grazie Claudia per la risposta. Il confronto tra NOI è incoraggiante. Io ho 51 anni, considerata l’età spererei che tutto si risolvesse naturalmente anche perché leggo che anche l’embolizzazione ha i suoi rischi ma ultimamente i cicli mestruali stanno diventando ingestibili. Un bacio

  4. Ciao Francesca,
    prima di fare l’embolizzazione con il dottor Lupattelli avevo cicli non proprio con emorragie, ma cmq abbondanti e ora va decisamente meglio. Se nel caso non sei informata vai sul sito embolizzazione.it trovi anche un forum di donne embolizzate, molte di loro hanno risolto situazioni come la tua.

  5. Scusate compagne di “disavventura” sono di nuovo io e nell’attesa dell’indirizzo della gentilissima Claudia mi viene da porgervi un’altra domanda a proposito di embolizzazione. Se l’utero in prossimità dei nodi di fibroma viene bombardato da queste particelle che occludono le arterie e se questi nodi sono tanti e in più punti come fa lo stesso utero a uscirne indenne senza rischio di necrotizzarsi pure lui? Martedi avrei il consulto con Lupattelli, ci vorrei andare preparata ……e poi mi fido più di voi che delle testimonianze del sito

  6. So che l’embolizzazione è adattissima in caso di fibromatosi multipla proprio perchè agisce contemporaneamente su tutti i fibromi. Nelle risonanze magnetiche post embolizzazione la massa fibrosa appare scura perchè necrotica e priva di sangue, mentre l’utero appare chiaro perchè irrorato normalmente…così mi spiegò il dottore e ci sono anche delle foto di rmn sul suo sito embolizzazione.it. L’utero mantiene la sua normale funzionalità nel tempo, altrimenti penso che non si potrebbero nemmeno avere gravidanze dopo ed invece ragazze giovani hanno avuto figli post embolizzazione. L’occlusione dei vasi è selettiva, cioè riguarda solo la rete che irrora i fibromi, ma lui saprà spiegarti sicuramente meglio di me!!

  7. Certo, le gravidanza andate a buon fine post embolizzazione sono la dimostrazione che l’utero sia rimasto assolutamente illeso….vedremo. Grazie ancora Claudia per la tua chiarezza e disponibilità. Baci

    1. Salutami tanto il dottore, se gli dici Claudia di Lucca lui si ricorda sicuramente…e poi raccontami in privato! Mi raccomando fatti spiegare tutto e fagli tutte le domande che ritieni opportune, anche quelle che ti sembrano le più sciocche, lui è molto disponibile. Baci

      1. Certamente, lo farò. Di solito quando vado dai medici ho con me una bella lista di domande; non mi fido mai pienamente di nessuno e se prima non ci vedo chiaro ,non riesco ad affidarmi completamente….per questa storia dei fibromi sono tre anni di calvario e 6 ginecologi diversi. Io sono di Petrosino prov. di Trapani….sono stata anche al S. Raffaele di Milano: il ginecologo che ho incontrato lì mi voleva visitare direttamente facendomi l’isteroscopia diagnostica. Sono tornata subito a casa! Ciao Claudia!!!!

  8. Digli Claudia Carli, lui sa che parliamo e ci confrontiamo tra di noi, a me chiese chi mi aveva consigliato l’embolizzazione, se era stato il mio ginecologo…ma quando mai!!! Quelli non ne sanno niente, sono fermi all’età della pietra e. pur non sapendo, ti terrorizzano!! Io gli dissi che l’avevo trovata in internet, approdando poi al suo sito e alle innumerevoli testimonianze entusiastiche su di lui. Ciao e fammi sapere

    1. Ma tu Claudia, adesso, come stai? Sei serena, stai tranquilla al pensiero che quello che è rimasto del fibroma è ancora dentro di te? Che succede se questo crea infezioni? Certo capisco che ogni strada che si intraprende comporta dei rischi (bisogna capire quali si è più propensi a correre) ed io finora non ho avuto il coraggio di affrontarne nessuna se non quella a base di farmaci……..

      1. Io ho 50 anni e all’epoca pensai di intraprendere la terapia con Esmya proprio per avvicinarmi il più possibile alla menopausa (l’ho scoperto a 48), ho molte amiche che hanno fatto così, magari utilizzando il decapeptyl a periodi alterni o trovando la pillola capace di stoppare i sanguinamenti eccessivi: Se scegli questa strada sai che il fibroma te lo tieni e non scompare, ma quando non hai più i sintomi, la cosa viene naturale.Io adesso sto benissimo, alla visita di controllo dopo tre mesi dall’intervento il fibroma era già diminuito e a settembre dovrò fare la risonanza ad un anno. Prima e dopo l’intervento sei coperta da terapia antibiotica proprio per le infezioni e quando mi dimisero dalla clinica il dottore mi disse quali sintomi avrei dovuto tenere sottocchio, come perdite strane, febbre persistente ecc ecc le complicazioni sono bassissime (mi sembra stimate sull’uno per cento), meno di quelle che si hanno durante una miomectomia. Penso che questa strada sia la migliore soprattutto alla ns età, infatti all’inizio l’embolizzazione era consigliata per donne “dai 38 anni in su, non più desiderose di prole”, adesso si è visto che in realtà non ostacola le gravidanze future., ma come disse il dott, l’intervento sistema i sintomi e fa regredire il fibroma, la menopausa poi farà il resto! A me disse solo che, fossi già stata in premenopausa al momento dell’embolizzazione, me la poteva far anticipare un po’, ma sono nove mesi che l’ho fatta e non ho avuto problemi.

  9. A proposito di cicli emorragici con cui dobbiamo più o meno convivere, nessuna di voi utilizza la coppetta in silicone? Io la trovo molto meno angosciante degli assorbenti, mi dimentico quasi di portarla e mi alleggerisce il peso di questo inconveniente.

    1. L’ho vista pubblicizzata da qualche parte…non saprei come usarla….certo se togliesse l’imbarazzo e la paura di ritrovarsi inondate nei momenti meno opportuni…..

  10. Ne esistono di varie marche e capacità, io ho la mooncup. Effettivamente nei giorni clou devo svuotarla ogni due ore, ma anche con gli assorbenti c’è il timore di macchiarsi, no? Le prime volte l’ho usata a casa, poi dopo averci preso confidenza ho cominciato anche ad uscirci.

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