Dal Tranex all’embolizzazione: storia di una rinascita


Pubblichiamo con piacere la testimonianza di Barbara.

Mi chiamo Barbara, ho 43 anni e il mio calvario è cominciato due anni fa.

Avevo cicli abbondantissimi che duravano sei giorni, non potevo più usare i normali assorbenti ma dovevo indossare direttamente i pannoloni. Ad un’ecografia mi hanno riscontrato un utero fibromatoso e, in particolare, un fibroma anteriore intramurale di sei cm. Mi hanno detto che o toglievo l’utero o facevo una miomectomia . Ho scelto la seconda, ovviamente, non volendo affatto rinunciare al mio utero, la miomectomia è stata praticata con taglio simil cesareo. Dopo l’intervento anziché stare bene ho cominciato ad avere emorragie senza interruzione,  non mi davano spiegazioni, andavo avanti a Tranex e dopo due trasfusioni di sangue mi hanno dato l’ Enantone, per tre mesi .

Passati i tre mesi ho ricominciato ad avere il ciclo e, di nuovo, in modo emorragico.

Non era cambiato nulla, ho rifatto un’ ecografia e mi hanno riscontrato ancora l’utero fibromatoso e un fibroma intramurale sottosieroso di 5 cm più un altro piccolo, dietro.

Il 21 aprile ho cominciato ad avere emorragie continue, sono andata dal ginecologo e mi ha dato come cura 6 Tranex al giorno più 5 giorni di Primolut , due al giorno.

L’ emorragia, malgrado tutto ciò, continuava, arrivavo a prendere 8 Tranex al giorno.

Il ginecologo allora mi ha dato Esmya, una al giorno, per cercare di far ridurre il fibroma e praticare di nuovo una miomectomia, oppure, se non si fosse ridotto, togliere direttamente tutto l’ utero, tanto ormai, a parere suo, sono vecchia, a 43 anni.

Malgrado l’ Esmya l’ emorragia continuava e lui mi ha detto di continuare a prendere il Tranex.

Sono arrivata ad avere l’emoglobina a sei, ero  sempre stanca e debole e avevo giramenti di testa.

Non mi sono arresa e spulciando su internet ho trovato delle informazioni su una tecnica che mi nessuno mi aveva mai proposto, l’Embolizzazione Uterina.

Ho visto la testimonianza di Antonella e le ho scritto.

Fortunatamente mi ha chiamata la sera stessa e mi ha parlato della sua esperienza e mi ha dato il numero del dottor Morucci al San Camillo di Roma.

L’ ho chiamato sul numero di cellulare e mi ha dato l’appuntamento per il sabato stesso, immediatamente. Devo dire che è un medico meraviglioso, disponibile, gli ho portato gli esami e mi ha programmato l’intervento per il sabato dopo, vista l’ urgenza della situazione.

Sono stata operata il 6 maggio alle 17, Antonella mi è stata vicina tutto il tempo e il medico mi ha supportata tutto il tempo.

Non ho sentito nulla durante l’operazione e neppure dopo, la domenica stavo bene e mi hanno dimessa.

Dal giorno dell’ intervento non ho più avuto perdite e fortunatamente ho ancora il mio utero e la possibilità di dare un fratellino o una sorellina a mia figlia.

Adesso sto bene, ho ripreso finalmente a vivere la mia vita e tutto ciò lo devo a due persone fantastiche ad Antonella che mi ha aiutata in questo percorso e al dott Morucci, che è veramente un medico unico e di cuore.

Ho perso due anni della mia vita perché nessuno mi ha mai parlato dell’ Embolizzazione.

Ho sofferto tantissimo.

Adesso posso sorridere.

 

Barbara


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