Angelica non sa se cercare una gravidanza con un fibroma o no

Angelica ha 33 anni e abita a Lodi. Ha un fibroma di 10cm e non sa quale strada scegliere per affrontarlo. La sua idea è quella di cercare un’altra gravidanza (ha già una bambina) e non vorrebbe in alcun modo precludersi questa possibilità.

Buongiorno, vorrei condividere la mia esperienza e avere un parere, se possibile.
Ho fatto una laparotomia per un fibroma di 12 cm di diametro, ricresciuto in circa 5 anni.
Mi sono accorta quando ero già in gravidanza di avere un nuovo fibroma intramurale di 8×7 cm..è andato tutto bene, gravidanza senza nessuna complicazione e taglio cesareo alla 39 esima settimana. Due anni e mezzo fa è nata Emily e il mio fibroma è ancora qui (10 cm di diametro).
Non vorrei togliermi la possibilità di avere un’ altra gravidanza. Parlando con un ginecologo e con un esperto di embolizzazione, con pareri contrastanti, ci sono varie possibilità:
– abbandonare l’ idea di una gravidanza
– monitorare il.fibroma e rischiare un’altra gravidanza
– fare una laparotomia e rischiare di avere una gravidanza a distanza di tempo, ma con utero tagliato già tre volte
– fare l’embolizzazione ( secondo il.ginecologo non è una via sicura se si ha in mente una gravidanza).

Non so proprio cosa fare..

Chi embolizza dice che si può fare senza rischio per la fertilità, il mio ginecologo dice che tagliare è rischioso, forse più del fibroma stesso e dovrei aspettare minimo un anno, che fibromi così grandi non vengono asportati da protocollo in laparoscopia.
Vi ringrazio in anticipo per qualche consiglio!
Angelica

Secondo me se il desiderio di Angelica è quello di avere un altro bambino non dovrebbe abbandonare l’idea, anche perchè potrebbe rimpiangerlo per tutta la tua vita. Le ho raccontato che io mi trovavo esattamente nella sua situazione: due laparotomie per due fibromi e un taglio cesareo, e il forte desiderio di avere un altro bambino. Il che poteva non essere semplicissimo data la situazione del mio utero. Però come sapete a dicembre 2018, con il quarto taglio sulla mia pancia e nel mio utero, è nato il mio Matteo, e non c’è giorno in cui io non mi chieda come avremmo potuto rinunciare a lui!

Un fibroma di 10cm è piuttosto grosso .. l’idea di una gravidanza mi sembrerebbe rischiosa, ma io non sono un medico e il parere migliore può darlo solo il suo ginecologo, o meglio ancora il chirurgo che l’ha operata l’ultima volta.
L’embolizzazione però potrebbe essere rischiosa..
La strada più scomoda, e più faticosa anche, è purtroppo quella di un nuovo intervento chirurgico .. ma perchè non una laparoscopia? E poi anche se dovesse per forza essere laparotomia, io sono la dimostrazione vivente che è possibile!!!

 

 

Catia che ha deciso di curare il suo fibroma con l’agopuntura

Catia ha 39 anni e nel 2014 ha subito un intervento in laparotomia per la rimozione di un fibroma. Purtroppo nel tempo il fibroma è ritornato ed è stato causa, poco tempo fa, di un aborto gemellare che le ha causato tanta sofferenza. Il ginecologo le ha proposto una terapia che induca la menopausa per tre mesi (ipotizzo si tratti di Esmya) e poi un nuovo intervento chirurgico per la rimozione del fibroma.

Catia però sente di dover affrontare la situazione in modo diverso, questa volta, e cioè anche dal punto di vista emotivo, e si è rivolta ad un agopunturista..

Ciao sono Catia

Cercando informazioni/soluzioni in merito ai fibromi uterini mi sono imbattuta nella vostra pagina e nel vostro libro. La mia storia è questa.

Nel 2014 dopo la fine di una storia di 8 anni mi hanno scoperto il mio primo fibroma (intramurale), fino ad allora non sapevo neppure cosa fossero.

Avevo 34 anni, una storia finita da poco non mi preoccupavo di eventuali gravidanze; così quando mi dissero che dovevo toglierlo, visto i problemi emorragici che mi dava, non ebbi reazioni particolari e così nel 2015 affrontai l’intervento in laparatomia.

Oggi ho 39 anni, 40 ad aprile. Ho un compagno da due anni e un anno fa decidiamo di cercare un bambino.

Vado a fare una visita di controllo e mi dicono che ho un nuovo fibroma (inesistente fino a 6 mesi prima!) di circa 2,5 cm e che considerata la mia età, era meglio comunque che cercassi una gravidanza comunque. Il fibroma si trova nell’utero, ma il ginecologo fondamentalmente mi tranquillizza.

Dopo 10 mesi di ricerca rimango incinta , a settembre..scopro poi che la gravidanza è addirittura gemellare ma alla ottava settimana purtroppo devo fare un raschiamento. Quando mi dimettono mi dicono che il fibroma è arrivato a 5,8 cm , ma che non necessariamente è la causa dell’aborto interno.

Aspetto un mese dal raschiamento, nel frattempo cambio ginecologo (lo stesso che mi ha effettuato il raschiamento perché mi assicurano essere molto esperto di fibromi) ed effettuo la visita di controllo. Il fibroma è di circa 4 cm e si trova all’interno dell’utero. Il ginecologo mi mette davanti ad una decisione: operarmi o rischiare.

Mi dice in sostanza questo: hai 39 anni, un fibroma di 4 cm, se ti operi rischi di ricominciare a cercare una gravidanza quando ne avrai almeno 41. Secondo lui infatti dovrei affrontare una cura di 3 mesi per ridurre il fibroma in cui in sostanza mi metterebbe in menopausa, per poi affrontare uno o più interventi per la rimozione del fibroma.

In alternativa, sempre visto che ho 39 anni, cercare una gravidanza sapendo che rischio molto più di prima di avere un aborto.

Inutile dire che sono uscita davvero sconfortata e senza risposte.

Nella mia testa avevo un pensiero dominante: non voglio essere messa in menopausa e, soprattutto, penso che, come è già successo, mi opero e magari il fibroma si riforma subito dopo e sono d’accapo.

Non solo, ma dentro di me penso soprattutto che probabilmente questo fibroma è qualcosa che mi porto dietro, qualcosa di irrisolto, prima ancora che qualcosa di “medico”.

Ripenso al libro di medicina cinese che avevo letto nella vacanze estive, alla riflessologia da cui ero stata in estate…e inizio a guardare on line se qualcuno ha curato i fibromi tramite agopuntura o simili….e mi accorgo che molte donne hanno scelto questo approccio!

In una seduta con il mio psicologo parlo dell’esito della visita dal ginecologo e dei miei grossi dubbi..e gli racconto la mia visione, ovvero il fatto che io non lo considero una questione puramente medica, ma emotiva. Lui molto stupefatto e contento, mi indica un professionista che mi dice aver aiutato anche sua moglie e, per altri problemi, i suoi figli. Insomma una persona di cui mi dice fidarsi ciecamente.

Ecco che mi affido a questo agopunturista dove ho già fatto due sedute. Mi dice che questo blocco ha a che fare con mio padre, che possiamo trattarlo, possiamo farlo! Mi prescrive dei fiori di bach che sto attualmente prendendo.

E’ passato un mese e mezzo da quando ho iniziato questo trattamento, non so come finirà e sono spaventatissima in dei giorni. Ho paura di perdere ulteriormente tempo per la mia gravidanza, ho paura che poi il fibroma rimarrà e magari andrò incontro ad un altro aborto solo perché ho voluto fare di testa mia…a volte invece penso di avere scelto quello che sento più vicino al mio modo di sentire e interpretare l’animo umano.

A volte piango ripensando ai miei due gemelli che non ho potuto avere. Spero di tutto cuore di avere scelto la via giusta.

Grazie per la pagina face book e per la tua esperienza di vita, voglio leggere il tuo libro.

Un caro saluto

Catia

Eleonora indecisa tra inserimento della spirale o intervento chirurgico

Eleonora abita a Crotone, in Calabria, e non sa se farsi inserire la spirale o eliminare chirurgicamente i suoi fibromi.

Buongiorno
Cerco informazioni sulla tecnica della embolizzazione più che altro vorrei capire se nella mia situazione è il caso di procedura con questa tecnica.
Ho 38 anni e da quando ne avevo 34 soffro di dolori e perdite emorragiche dovute inizialmente ad un fibroma intramurale. Mi sottopongo ad una regolare visita ginecologica viene diagnosticata la presenza del fibroma e mi viene prescritta la terapia con Esmya che ho preso per 3 mesi senza risultati perché al controllo successivo erano diventati due.
Si passa quindi ad un’altra terapia con la pillola Nomegestrol. Nessun effetto e poi ultima terapia della durata di due quindi fino ad oggi con la Myviolet e dall’ultimo controllo effettuato la settimana scorsa ne sono stati trovati altri due per un totale di 4 fibromi intramurali.
Mi si propone di passare alla spirale ma prima di provare sulla mia pelle un’altra terapia volevo capire se l’embolizzazione può essere una soluzione per il mio caso sono fibromi di circa 2 cm più o meno l’uno.

Ho già una bambina di 7 anni e secondo il mio ginecologo anche in questa situazione potrei averne altri o almeno un altro prima di passare alla cura definitiva cioè la spirale.

Ciò che mi preoccupa è la leggerezza nelle sue parole quando io ho letto dappertutto che una gravidanza con presenza di fibromi intramurali procurano non pochi problemi tra cui nascita pre termine (dove io ho già una predisposizione genetica di gestosi da mia madre a mia sorella a me tutte abbiamo partorito per colpa della gestosi con un cesareo di urgenza loro a 31 settimane io a 39 settimane ma solo perché ero sotto punture di progesterone dalla 4 settimana di gravidanza) possibilità di problemi per il feto e distacco della placenta.

Ho 38 anni, ho iniziato a 34 con il 1° fibroma e poi nonostante le cure sono arrivata a quota 4. Prima di mia figlia ho avuta un’altra gravidanza interrotta all’inizio della 12 settimana ed ho dovuto fare il raschiamento.

Non penso di volere altri figli visto i rischi e vista la presenza di mia figlia e quindi tutta la sua gestione a parte il lavoro e la casa non penso sia per me la decisione migliore di avere un’altra gravidanza perché se fossi costretta a stare a letto come farei con la bambina che ha ovviamente bisogno di me a 360°.

Per cui cercavo solo un consiglio se effettivamente per tenere sotto controllo la mia situazione posso passare alla spirale sperando che no n crescano altri fibromi o che almeno io non abbia gli stessi effetti collaterali della pillola.

Poi Eleonora è riuscita ad incontrare un radiologo interventista e mi ha aggiornata riguardo il fatto che i  suoi fibromi, essendo piccoli, non sarebbero adatti ad embolizzazione. Così adesso permane il suo dubbio: passare alla spirale o trovare un medico disposto ad operarla? Il suo ginecologo si rifiuta di suggerire l’intervento proprio perchè i fibromi sono piccoli e che in sede di intervento se non riuscissero a eliminarli  sarebbero costretti a togliere l’utero.

Io penso che Eleonora potrebbe cercare un medico esperto in isteroscopia, in grado di rimuovere i fibromi con tale tecnica. Altrimenti anche la spirale non mi pare una brutta soluzione, ma Veronica dovrebbe essere sicura di non desiderare gravidanze nei prossimi mesi/anni. E’ anche vero che la spirale può essere rimossa in qualsiasi momento, perciò Eleonora potrebbe sentirsi libera di cambiare idea e sceglierla solo “ad oggi” per tenere a bada i suoi fibromi.

Voi cosa ne pensate?

Elena tiene a bada il ciclo abbondante con la pillola e aspetta la menopausa

Elena ha 49 anni e il suo fibroma intramurale le provoca un ciclo molto abbondante. La sua ginecologa non ritiene l’intervento chirurgico necessario ma Elena non è molto convinta di questo parere.

Buonasera,

sono Elena e ho 49 anni e non sono in menopausa. Da qualche mese ho delle mestruazioni esagerate: la ginecologa mi diagnosticato un fibroma intra murale grande come “un mandarino” ma mi ha detto che non è il caso di operarlo ma solo di tenerlo sotto controllo e intanto di prendere la pillola. La dottoressa di base mi ha detto la stessa cosa ma non sono convinta. Potete darmi un consiglio?

Io ho pensato che la ginecolaga di Elena possa magari ritenere che la menopausa per lei sia vicina e che quindi magari davvero non c’è ragione di intervenire ora, visto che con la menopausa si risolverà tutto.
Se intanto il suo ciclo dovesse essere troppo abbondante potrebbe provare a “tenerlo a bada” con un pillola o con la spirale.

Anche la ginecologa di Elena, infatti, le ha prescritto la pillola e per sicurezza a febbraio farà un altro controllo per vedere come evolve il fibroma.

Qualcun’altra stà vivendo una situazione simile?

Gravidanza dopo Esmya: c’è qualche testimonianza in merito?

Cristina stà facendo la terapia con Esmya ed è preoccupata perchè l’ultima ecografia ha evidenziato una ciste ovarica. Si stà chiedendo se questa può essere riconducibile ad Esmya.

Ciao a tutte ragazze, mi sono appena iscritta e volevo un confronto con voi.
Da un po’ ho scoperto di avere inizialmente due fibromi uno di 3 cm leggermente sottomucoso (perché aggetta in parte nella parete uterina) e l’altro intramurale di quasi 5 cm, più altri due più piccoli di circa 1 cm, sto facendo il primo ciclo con esmya di 3 mesi quindi spero di avere dei buoni risultati, dopo il primo mese erano ridotti ma di millimetri quindi speriamo bene alla fine della terapia.
Nell’ultima eco la gine mi ha trovato anche una ciste ovarica funzionale di circa 4.5 cm. Mai avute prima!! Qualcuna di voi ha avuto questo dopo l’uso con esmya? Se è riconducibile a la terapia? Devo preoccuparmi!?
E un’altra cosa più importante di tutte.. Dopo il trattamento, con più o meno risultati qualcuna di voi è rimasta incinta?
Grazie a tutte e scusate se mi sono dilungata.

La ciste dopo la terapia con esmya è una cosa che purtroppo hanno riscontrato anche altre ragazze, ahimè.
Se per te va bene posso pubblicare la tua email sul blog così ti rispondono anche altre donne che magari

In quanto alla gravidanza dopo esmya credo non ci sia nessun problema. Io stessa ho avuto un bimbo dopo la terapia, anche se era passato molto tempo. Ad ogni modo non credo che esmya causi problemi in tal senso.

Qualcuna può raccontare a Cristina di una gravidanza dopo Esmya? Ed esperienze con la formazione di cisti ovariche?