Elena che prova a curare il suo fibroma con integratori ed erbe

Elena ha 41 anni, ha un fibroma intramurale di 12cm, ha paura di essere costretta a rinunciare al suo utero ed ha molta paura.

 

Ciao, sono Elena e ho quasi 41 anni. Ho due figlie e sono sempre stata bene, anche a livello ginecologico, le mie gravidanze sono state perfette e il parto assolutamente naturale e per niente medicalizzato, come volevo io.
Poi ho scoperto il fibroma, 3 anni fa, uno solo, intramurale, che era già grossino 6,5 cm, ma siccome non mi dava problemi non mi sono preoccupata più di tanto. E poi figlie piccole, e poi lavoro, non ci ho pensato più. Però negli ultimi mesi cicli tremendi, emorragici, con tanti grumi, e allora sono andata a fare una visita.
Il fibroma era cresciuto ora è 12 cm.Va operato. Ancora non so niente. Ho solo paura che possa essere maligno vista la rapidità di crescita. Credo che mi toglieranno l’utero, devo vedere il chirurgo a giorni. L’unica cosa che sento ora è la paura. E per questo scrivo. Tipo messaggio in bottiglia.

Dopo il nostro scambio di email, Elena ha incotrato il suo medico di base che le ha consigliato di fare un’altra visita ginecologica per avere un secondo parere e la ha fatto capire che non c’è troppa fretta, se il fibroma non le causa troppi disagi.

Sto aspettando il ciclo a giorni, l’ultima volta è stato terribile a livello di perdita di sangue, per fortuna in genere non dura troppo. Intanto ho intrapreso delle cure “alternative” con integratori e rimedi erboristici per vedere se riesco a “innescare” un anche minimo “ritiro” del fibroma. Vediamo cosa succede, mentre vado avanti con le visite. Io mi sono spesso curata così e almeno mi sembra di non starmene con le mani in mano ad aspettare una sentenza.

In attesa di sapere se le cure alternative scelta da Elena stanno funzionando le mando un grossissimo in bocca al lupo!

Laparoscopia mininvasiva a Forli: chi ha un contatto per Nicoletta?

Nicoletta ha 49 anni, abita a Forlì e combatte un fibroma intramurale di 8cm.

Ciao, grazie per questa opportunità!

Ho 49 anni, un ragazzino di 12 anni, sono in pre menopausa, ho un fibroma da 10 anni, attualmente è di 8cm intamurale, tutti i ginecologi che mi hanno visitata mi hanno sempre detto che oltre al fibroma avrebbero tolto l’utero.

In questi anni, nonostante i vari disturbi che conoscete bene, ho deciso di tenermelo ma ora non sono più disposta a convivere con un’alieno che non fa fluire la mia energia!……so che per la medicina sono vecchia ho già un figlio e quindi posso fare a meno del mio utero, ma per me è sacro!
Quindi il grande dilemma……..sono andata a Perugia dal Dott. Narducci il quale mi ha consolata e proposto l’intervento conservativo senza (dice lui rischi di togliere l’utero) in laparoscopia mininvasiva, fin qui direi tutto ok ma opera solo privatamente e io al momento non posso permettermelo!
Sono di Forlì, quindi mi informo e vado da Seracchioli al S.Orsola lui invece mi dice che un rischio del 20% lo mettere in conto e farebbe l’intervento in miomectomia con una lista di attesa di circa 8 mesi.
Potete consigliarmi un professionista che lavori in una struttura pubblica, che effettui l’intervento in laparoscopia mininvasiva, non lontanissimo dalla mia zona? ( romagna)
grazie a tutte!
Nicoletta

Nicoletta mi ha poi ancora scritto per chiedermidel dr Camanni e del dr Stefano Scarperi di Verona. Voleva sapere qualcosa in più su di loro, dove operano e come contattarli. Per quel che irguarda il dr Camanni, le ho spiegato dell’ambulatorio dedicato ai fibromi presso l’Ospedale Martini.

Non ho saputo però darle indicazioni sul dr Scarperi. Qualcuna la conosce? Lei comunque cercando lui è incappata sul sul Negrar e sul dottor Daniele Mautone, che le ha fissato la visita per il 2 luglio .. mentre lei sperava davvero di risolvere prima..

Qualche ragazza di Forlì ha un buon contatto per Nicoletta?

Sole che per curare il suo fibroma sceglie la medicina alternativa e sciamanica

Sole ha 42 anni, è nata a Napoli ma abita in Calabria in provincia di Cosenza. Ha un bimbo di 3 anni e mezzo che si chiama Suami e dovrebbe a breve sottoporsi ad un intervento di laparoscopia per rimuovere un fibroma intramurale. Ci ha scritto per avere informazioni riguardo il post intervento ed un’eventuale gravidanza. Si chiede nello specifico se dopo la laparoscopia il parto può essere vaginale oppure necessariamente cesareo.

La mail di Sole è bellissima e sono davvero felice di poterla pubblicare. E’ piena di riflessioni e di spunti interessanti e l’ho letta e riletta più volte. Sole tocca temi che vorrei tanto poter approfondire, magari con l’aiuto di qualche esperto in materia, e sicuramente delle vostre esperienze.

Leggete, e fate tesoro delle parole di questa “sorella” (come scrive lei).

Io sono Sole e abito in Calabria in provincia di Cosenza.
sono nata a Napoli 42 anni fa, (ne compio 43 il 28 gennaio) e abbiamo un bimbo di 3 anni e mezzo che si chiama Suami.

le mie disavventure con il primo fibroma sono cominciate 5 anni fa…
io ed il mio compagno cercavamo una gravidanza…i primi 3 mesi splendidi,
io ignara del fibroma e anche per lo stile di vita che conduciamo, non avevo fatto nessuna ecografia.
all’inizio del quarto mese, aborto a casa, esperienza fortissima come tante donne gia sanno…
poi da un ecografia dopo l’aborto si scopre che ho un fibroma di 8 cm al centro dell’utero.
io non sapevo nulla riguardo il fibroma e un dottore mi terrorozzò dicendo che al 90% mi avrebbero tolto l’utero.
ero in un ospedale in lombardia, perchè il mio compagno è lombardo…
siamo andati via da quell’opedale in cerca di sostegno.
sono stata 3 mesi in agonia…
abbiamo poi conosciuto Lorena Barbetti una ginecologa della Valcamonica che ci ha sostenuti e dopo 3 mesi di enantone, che avrebbe messo a riposo l’utero, mi hanno operata per via vaginale (perchè dove era posizionato il fibroma era possibile operare in questa modalità…) quindi nella sfortuna sono stata fortunata.
i mesi prima e dopo l’operazione sono stati duri…
ho capito subito che se anche mi facevo operare, dovevo lavorare sulla radice del problema perchè togliere solo non sarebbe bastato…
e ho fatto un gran duro lavoro emozionale col supporto di una psicologa per 6 mesi e poi leggendo un libro sulla metagenealogia di jodorowsky, ho lavorato molto sul mio albero genealogico vincendo e abbattendo muri in famiglia di vecchi segreti e cose dette a metà…
dopo 3 mesi dall’intervento abbiamo concepito Suami che è nato in casa con parto vaginale,
è stata una gioia incredibile e ancora oggi mi sento molto grata all’universo per questo immenso dono di essere diventata mamma.

Dopo 3 anni in cui cercavo un’altra gravidanza mi sono detta che forse fosse il caso fare un ecografia di controllo ed eccolo un altro fibroma ad agosto di quest’anno…più piccolino di 2 cm e mezzo intramurale.
ho speso diversi soldini per fare esami più approfonditi e vedere bene il mio utero…
la dottoressa mi dice che il fibroma c’è ma che non è da ostacolo ad una eventuale gravidanza e dopo una settimana da questo controllo arriva il concepimento di una nuova anima dentro il mio ventre.

ero emozionatissima perchè desideravo con tutto il cuore di essere di nuovo mamma.
3 mesi di gioia poi perdite di sangue e poi un altro aborto sempre a casa perchè mi sono rifiutata di farmi fare il raschiamento…però stavolta avevo i valori bassissimi, sono stata molto male e mi sentivo morire per cui sono andata in ospedale dove ho ricevuto diversi rimproveri… e dopo qualche giorno mi sono ripresa.

durante la gravidanza il fibroma di 2 cm e mezzo è raddoppiato in soli 3 mesi…

dopo diversi giri, diversi pareri e dubbi allucinanti decido di farmi operare però questa volta è possibile farlo solo in laparoscopia.

qualcuno mi dice che la causa dell’aborto non è stata quella, altri che il fibroma può essere oppure non essere per nulla un problema per una gravidanza…e allora panico…vuoto…smarrimento…
che faccio? davvero voglio quest’operazione?

ad un passo dall’operazione dopo aver fatto tutte le analisi e parlato con l’anestesista… mi ascolto, lotto con me stessa, ho la febbre e decido di accogliere invece di togliere questo fibroma che vuole insegnarmi qualcosa, vuole farmi nuovamente evolvere in una persona migliore.

mi ha aiutato moltissimo il libro piena di vita, respirazione ovarica, alchimia femminile
consiglio a tutte le donne ma anche agli uomini compagni di vita di leggerlo.
è stato il primo libro che mi ha fatto capire delle cose fondamentali e finalmente perchè davvero vengono questi fibromi!
perchè è cosi importante una sessualità sacra e perchè succedono tante patologie a noi donne…

Certo ho paura, ho sofferto moltissimo, soffro ancora molto
ho paura di un’altro aborto…
ma non è detto….

inizio a volermi più bene, a fare meditazione, cantare, dipingere ma sopratutto inizio un percorso con un medico che ha lasciato la medicina tradizionale per scegliere la medicina alternativa e sciamanica.

il travaglio è lungo e questo sarà il mio parto…partorirò me stessa e vedrò tutte le mie ombre
e quando c’è il buio sicuramente arriverà anche la luce…

noi siamo donne ed accogliamo la vita dentro di noi…
la nostra natura è accogliere
sarebbe bello non delegare, in alcuni casi se possibile,
la salute del nostro utero ma
prenderci cura noi di esso e vedere qual’è l’insegnamento
che ci arriva da questo messaggio che ci invia il corpo.

ovviamente abbinerò a questo mio progetto di guarigione anche un alimentazione vegana e a tal proposito chiedevo quale fosse il libro che alcune donne hanno letto del Dottor Vaccaro o se è possibile in qualche modo scrivergli.
é importante per me avere questa informazione!

Scelgo di provare a ridurre il mio fibroma fino a che regredisca…
non so assolutamente se riuscirò….
ma…

sento che la strada è giusta ed in qualunque luogo mi porterà, sarà una benedizione…

è un lavoro molto duro ma se vi volete bene
provateci!!!

eleonora grazie di avermi letto, ti chiedo di pubblicare la mia lettera affinchè possiamo sostenerci sempre a vicenda.

un abbraccio di luce

I libri di cui chiede Sole sono “Alimentazione Naturale” e “Alimentazione Naturale 2”. Ho scritto al dottor Vaccaro e mi ha risposto con una email lunghissima, che spero di riuscire a pubblicare presto. 

Giusy alla ricerca di informazioni sul prof. Stefano Bettocchi

Giusy mi ha scritto qualche tempo fa su Facebook per farmi gli auguri per la nascita di Matteo e per dirmi che segue il blog da due anni e che ha letto il mio libro.

Giusy ha 38 anni e combatte un fibroma di 5cm. Mi ha scritto per chiedere testimonianze relativamente al prof.Stefano Bettocchi, del quale non avemo mai sentito parlare. Qualcuna di voi lo conosce e può aiutare Giusy?

 

Nel 2015 ho scoperto dopo un ciclo divenuto abbondante e doloroso di avere un fibroma di 3,5cm intramurale, fundico. Dopo 6 mesi dalla scoperta era rimasto pressoché invariato nelle dimensioni e la ginecologa mi disse di tenerlo semplicemente sotto controllo. Per i dolori mi prescrisse degli integratori fitoterapici che fortunatamente hanno messo fine si dolori ma il flusso ha continuato ad essere sempre più abbondante tanto da farmi ricorrere ad una visita d’urgenza (2017) da un altro ginecologo, il quale dopo averlo trovato di 4,5cm mi dice di toglierlo in laparoscopia o laparotomia.

Grazie al tuo blog avevo scoperto l’embolizzazione e gliene parlo e lui sgranando gli occhi mi dice che non ne conosceva l’esistenza, per poi smentirsi 2 secondi dopo dicendo: ”deve essere un ottimo radiologo interventista, altrimenti perdi l’utero”.

Scappo a gambe levate e mi metto alla ricerca di un bravo ginecologo chirurgo. Lo trovo,una persona molto amorevole, che mi tranquillizza dicendomi che l’intervento per quelle dimensioni posso dimenticarmelo al momento e che posso prendere la pillola. A mia madre hanno asportato un nodulo tempo fa, e non volevo assumere la pillola, così come tentativo, anche perché avevo letto di alcune donne a cui la pillola aveva peggiorato la situazione.

Mi affido così ad una ginecologa vicino al mio paese che mi visita per bene e mi dice anche lei di stare tranquilla, di monitorarlo ma di non intervenire anche se dall’ultimo controllo risulta che il maledetto versa nella cavità uterina (nel frattempo il fibroma è vicino a 5cm) ma il problema più importante è l’anemia..gli integratori (ne ho provati una miriade) mi hanno causato continue gastriti e l’unica prospettiva sono le flebo. Ma se anche dovessi farle, per quanto posso andare avanti così? Per quanto abbia una fifa assurda dell’intervento sono davvero stanca sia fisicamente che psicologicamente.

Voglio che finisca quest’incubo e smettere di vivere con l’ansia del prossimo ciclo. Voglio poter andare in vacanza senza dover guardare sempre il calendario. Voglio non soffrire più di capogiri e momenti rimandati. Ho sentito di un ginecologo a Bari, ad un’ora da dove vivo, il prof.Stefano Bettocchi, considerato un luminare nel campo e vorrei chiudere questa storia. Decido di chiamare. Il costo della visita è di 300€ (?!?!) ma se è un professionista li spendo volentieri (in assorbenti ne ho spesi forse più).

Ho cercato notizie sul web ma non ho trovato opinioni. Vorrei chiederti Eleonora, se sia possibile, magari attraverso il tuo blog, pagina facebook, avere qualche info, qualche testimonianza, di donne che hanno avuto modo di conoscerlo.Te ne sarei davvero molto grata.

Teresa che vorrebbe sottoporsi ad embolizzazione ma non sa decidere dove

Un po’ in ritardo pubblico la mail di Teresa, che cerca informazioni riguardo l’embolizzazione. Teresa vive all’estero e vorrebbe tornare in Italia per sottoporsi ad embolizzazione.

Visto che dovrà venire apposta io le ho consigliato il dr Rampoldi a Milano o il dr Morucci a Roma, che sono i medici di cui ho raccolto il maggior numero di testimonianze positive. Teresa aspetta consiglia e ben vengano altri nominativi di radiologi attenti e capaci!

 

Sono Teresa ed ho 40 anni. Mai avuto figli e, dopo un anno di incertezze dovute sia all’età che al mio primo intervento in resettoscopia, ho deciso di non volerne. In realtà, non ne ho mai voluti solo che questo “dramma” dei fibromi, mi ci ha fatto pensare per un bel po’.

Nel maggio 2017 sono stata operata per un fibroma intramurale di circa 3cm dal prof. Ardovino (Avellino) dopo un anno di cure (tranex, pillola anticoncezionale, ferro etc.), emorragie, svenimenti.. un incubo! Non tollero bene i medicinali, soprattutto gli ormoni. Sono una sportiva, vivo all’estero da 11 anni e la mia vita è sempre stata attiva e concentrata sul benessere fisico e mentale. Se avessi potuto evitare l’intervento, l’avrei fatto a tutti i costi. Credo nell’omeopatia, nelle energie positive, nel corpo in grado di prendersi cura di se stesso se ben “nutrito”. Ma i fibromi sembra mi stiano dando torto.. Sono scettica riguardo alla medicina tradizionale e tutti i fattori economici, i numeri, i primati che ci sono dietro. Vi leggo sin dall’inizio e avrei bisogno di un vostro consiglio.

A poco più di un anno di distanza dal primo intervento, il fibroma è tornato, fastidioso e più grande di prima! 5 cm, mi dicono.. va tolto in laparoscopia (secondo lo stesso medico che mi ha operato la prima volta). Volevo aspettare qualche altro mese, ma i dolori e le emorragie sono già riprese così come le cure di ferro, vitamine, giramenti di testa, etc. Prima che la situazione degeneri, vorrei agire.. con l’embolizzazione. Il rischio di recidive con la laparoscopia è alto, i miei ormoni sono ancora “giovani e forti”, ho deciso di non volere figli, e, soprattutto, non voglio essere operata ogni anno! L’embolizzazione mi sembra l’opzione migliore nel mio caso, a “lunga durata”, diciamo.

Dove mi consigliate di andare? In quale centro? Quale medico? Non vivendo più in Italia, non saprei a chi rivolgermi.. Ci sono tanti nomi sul sito ma ricordo anche di aver letto di una discussione poco professionale che l’editrice e fondatrice del gruppo ha avuto con uno dei medici – magari, eviterei lui! Non ho problemi a spostarmi, vorrei solo trovare qualcuno capace e di cui potermi fidare.

Grazie per tutto e saluti!

Teresa