Veronica che non sa se sottoporsi a mini laparotomia


Veronica ha 34 anni, abita ad Imperia e combatte un fibroma di 6cm. Il ginecologo che l’ha visitata ad Imperia, il dottor Pierluigi Bracco, le ha consigliato la rimozione in mini laparotomia. Anche se il fibroma di Veronica, per le sue dimensioni, potrebbe essere operato in laparoscopia, il dottor Bracco le ha consigliato la laprotomia perché nell’ipotesi remota di sarcoma con la laparoscopia si rischierebbe che qualche cellula si disperdesse in giro.

Ciao .. ti scrivo un po’ sconsolata e impaurita. Sono una ragazza di 34 anni, siciliana,  trasferita a Imperia per amore e per lavoro.

Tutto comincia 3 anni fa, una ginecologa (di Sanremo) riscontra durante una visita (con ecografia annessa) il maledetto: 4cm circa, consiglio: miomectomia (senza specificare che tipo di fibroma fosse, dimensioni ecc.) niente cure “perché tu ancora non hai figli e se li vuoi l’unica strada è operarti “ – “a chi potrei affidarmi qui?” “A mio marito ,opera qui in ospedale “ , “bene risposi, arrivederci”. E non tornai per il controllo che avrei dovuto fare da lì a un mese.

Andai in Sicilia 5 mesi dopo e mi feci visitare a Catania, responso: fibroma sottosieroso di 4.5 cm che impronta la vescica e un’altro di 10 mm posteriore . Consiglio: miomectomia laparoscopia, mi mette in lista, tempi di attesa 6-8mesi, se qualora nel frattempo desiderassi una gravidanza potrei anche provarci, sperando che vada tutto bene . “Arrivederci “.

Bene, ho pensato che il maledetto poteva rimanere lì , se tanto avrei potuto intraprendere una gravidanza, perché non poteva rimanere lì fermo dov’era?! Così passarono 7-8 mesi, nuova visita, nuovo ginecologo, di nuovo Sanremo, responso: fibroma aumentato di dimensioni rispetto all’ultima eco . Molto vascolarizzato sia all’interno che all’esterno. Oltre 6cm di mostriciattolo, ma a detta del medico,quello che contano sono i cm cubici e quelli sono passati da 50 a 110. Vai di markers tumorali ,”LDH e CA125 e poi ne parliamo signorina, ma da medico le consiglio la miomectomia al più presto” . Esami nella norma, torno e mi dice “c’è un’altra cura. Farmacologica. Il farmaco è rimesso sul mercato da poco. ESMYA.

“Dottore, mi dica cosa è meglio per me e per il mio desiderio di gravidanza futura , non imminente “ e lui “ESMYA , perché l’operazione può sempre comportare rischi, prima , durante e dopo “. Bene procediamo con ESMYA . 3 mesi di trattamento, arriviamo a settembre e il maledetto è sempre lì, sempre uguale, in compenso quello di un mm non si vede più .

“Signorina, è la prima volta che mi succede con ESMYA, mi dispiace (chissà ?! ) ma se fosse mia moglie la opererei subito “. Ah , tra l’altro ho chiesto delle altre tecniche che ho letto nel tuo blog e mi è stato risposto che, per quanto riguarda l’embolizzazione visto che non ho ancora figli, sarebbe un rischio, e poi il mio fibroma non lo convince, per le dimensioni e vascolarizzazioni, insomma più volte ha cercato di farmi terrorizzare dicendomi che i rischi dell’operazione sono minimi rispetto a quelli a cui incorro se lo lascio lì. Mi ha anche elencato (in maniera cruda) quali potrebbero essere . Emorragia durante l’intervento, qual’è il problema? Le faccio una trasfusione ed è tutto ok. Ematoma post-intervento? Nessun problema, riapro e asciugo.

Ebbene potrai capire per quale motivo io adesso sia terrorizzata ancor più . L’altra tecnica degli ultrasuoni focalizzati mi è stata descritta come “fantomatica”, “se lei avesse comprato un macchinario e tutti avessero investito su questo cosa farebbe se non riuscisse a utilizzarlo perché brancola nel buio? Lo pubblicizzerebbe ovunque .. ecco perché se ne parla così tanto” . Ah, dimenticavo, nel frattempo mi sono recata a Milano, al San Raffaele, perché rispetto a una realtà piccola come Imperia , mi “ispirava più fiducia”. Ho fatto una visita in intramenia ma si è rivelata un flop. Il medico mi è sembrato anche un po’ poco professionale (e mi fermo qui) e tra l’altro (non so se sia normale) non mi ha rilasciato nessuna documentazione della visita o dell’Eco, a parte la prenotazione per l’intervento (ebbene ha confermato anche lui la miomectomia) .

Esmya comunque ha peggiorato i sintomi, ho sempre dolore al fianco dal lato del fibroma e i rapporti sono diventati sempre più dolorosi . Per non parlare dello stimolo frequentissimo a fare la pipì . Mi hanno informata che nella mia città, Messina, è arrivato un ginecologo genio della robotica operatoria ginecologica, un certo dottor Ercoli Alfredo, primario precedentemente a Novara ed Abano terme se non sbaglio  Volevo prendere un parere ormai anche da lui, primo perché magari non mi taglierebbe stile cesareo per partorire il maledetto, e secondo perché comunque avrei la mia famiglia giù, senza bisogno di far salire qualcuno qui in quei giorni. Mi sai dire qualcosa su questo nome? Oppure su Imperia se il reparto va bene se qualcuna si è trovata bene? Non so che fare. Sono disperata e avvilita .

Ti parlo col cuore in mano. Nella testa mi rimbombano le incertezze che ti ho esposto nella mail precedente: a Imperia, il dottor Bracco è competente? È davvero necessaria una laparotomia ? Gli ultrasuoni funzionano nel mio caso o potrebbero fare più danni? Riuscirò ad avere un bambino appena possibile? Il dottor Ercoli che adesso è a Messina è davvero così competente? Operarmi su o giù?

Qualcuna conosce i medici citati da Veronica o comunque ha un buon consiglio per lei?


9 risposte a "Veronica che non sa se sottoporsi a mini laparotomia"

  1. Cara Veronica, purtroppo i ginecologi ti diranno sempre ciò che ti sei sentita dire fino ad oggi.
    Sappi che con una risonanza magnetica con mezzo di contrasto si può tranquillamente vedere di che natura e’ il mioma; perciò non ascoltare chi dice che potrebbe essere sarcoma 😉, ti fa preoccupare inutilmente.
    Procedi con embolizzazione uterina, il tuo utero rimarrà salvaguardato e da studi l’embolizzazione risulta dare maggiore fertilità rispetto al classico intervento. Inoltre ricorda bene che con il classico intervento dovrai firmare un consenso informato in cui acconsenti all’esporto dell’organo in caso le cose si mettano male.

  2. Come ti senti vicina, anch’io sono siciliana, di Marsala esattamente. Purtroppo il tuo calvario lo conosco troppo bene, perché ci sono passata, anzi ci sto ancora passando. Ho 27 anni, il mio ginecologo in Sicilia ha messo le mani avanti due anni fa, non se la sentiva di operarmi né di consigliarmi qualcuno in Sicilia per farlo. La mia situazione è diversa dalla tua, io ho molti fibromi sparsi per tutto l’utero di tipo intramurale, ne avevo anche uno sottomucoso che mi hanno tolto in isteroscopia. Sono finita al Gemelli di Roma, lì sono stata rassicurata, non mi hanno promesso miracoli. C’è un ambulatorio specifico per fibromi, lì ci sono ginecologi che conoscono tutte le tecniche e sapranno consigliarti quale fa al tuo caso. Alla fine io ho optato per l’embolizzazione, la laparatomia nel mio caso mi avrebbe fatto più male che bene perché poi bisogna tenere conto della recidiva, alta dopo una miomectomia. Spero di fare presto questa embolizzazione, a marzo saranno tre anni da quando è cominciato il calvario. Ti auguro di trovare la tua cura!

      1. Il numero dell’ambulatorio dei fibromi è 0630156013. Probabilmente ti visiterà il Dottore Romano. Affidati a lui che saprà cosa dirti.

    1. Ciao Valentina, io sono di Petrosino con cinque anni di calvario. Posso chiederti a chi ti sei affidata per l’intervento in isteroscopIa? Grazie mille!

  3. Ciao Veronica, io mi sono operata al San Raffaele, utero pieno di fibromi ed ora pulito, ne rimangono di piccolissimi che non dovrebbero intaccare una futura gravidanza che spero a breve di poter intraprendere. Ho sentito circa una decina di ginecologi e tutti mi hanno prospettato la miomectomia laparotomica come possibilità migliore per ripulire l’utero e preservarlo. Certo, i rischi ci sono, ma basta affidarsi a persone competenti e si riducono, posto che si sta comunque affrontando un intervento e c’è una percentuale di rischi ignoti, come in tutte le tecniche di intervento, embolizzazione compresa. Affidati a chi ti ispira maggiore fiducia e un po’ anche al tuo istinto. Io ho vagliato tutte le opportunità e mi sono trovata di fronte persone umane e competenti (non sempre, ma spesso) quindi mi sono fatta indirizzare e prego ogni giorno di aver fatto la scelta giusta. Non avevo disturbi e ho sempre precisato di volermi operare esclusivamente per poter almeno sperare di avere una gravidanza. La mia prima, con utero pieno di fibromi, è stata pesante psicologicamente e fisicamente. Ad oggi, con una bimba piccola, non avrei potuto affrontare una simile situazione (a letto 9 mesi, distacco di placenta, cura di progesterone , terrorismo ad ogni visita circa il rischio di parto prematuro, gli eventuali problemi per il feto nonchè il temutissimo cesareo “che su un utero così signora vorrebbe dire rischiarla grossa”). Ti invito a riflettere, a non avere paura, ad affidarti, ma sopratutto a prendere una decisione perchè fra tempi di intervento e tempi di attesa prima della gravidanza bisogna mettere in conto più di un anno.

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