Giusy alla ricerca di informazioni sul prof. Stefano Bettocchi


Giusy mi ha scritto qualche tempo fa su Facebook per farmi gli auguri per la nascita di Matteo e per dirmi che segue il blog da due anni e che ha letto il mio libro.

Giusy ha 38 anni e combatte un fibroma di 5cm. Mi ha scritto per chiedere testimonianze relativamente al prof.Stefano Bettocchi, del quale non avemo mai sentito parlare. Qualcuna di voi lo conosce e può aiutare Giusy?

 

Nel 2015 ho scoperto dopo un ciclo divenuto abbondante e doloroso di avere un fibroma di 3,5cm intramurale, fundico. Dopo 6 mesi dalla scoperta era rimasto pressoché invariato nelle dimensioni e la ginecologa mi disse di tenerlo semplicemente sotto controllo. Per i dolori mi prescrisse degli integratori fitoterapici che fortunatamente hanno messo fine si dolori ma il flusso ha continuato ad essere sempre più abbondante tanto da farmi ricorrere ad una visita d’urgenza (2017) da un altro ginecologo, il quale dopo averlo trovato di 4,5cm mi dice di toglierlo in laparoscopia o laparotomia.

Grazie al tuo blog avevo scoperto l’embolizzazione e gliene parlo e lui sgranando gli occhi mi dice che non ne conosceva l’esistenza, per poi smentirsi 2 secondi dopo dicendo: ”deve essere un ottimo radiologo interventista, altrimenti perdi l’utero”.

Scappo a gambe levate e mi metto alla ricerca di un bravo ginecologo chirurgo. Lo trovo,una persona molto amorevole, che mi tranquillizza dicendomi che l’intervento per quelle dimensioni posso dimenticarmelo al momento e che posso prendere la pillola. A mia madre hanno asportato un nodulo tempo fa, e non volevo assumere la pillola, così come tentativo, anche perché avevo letto di alcune donne a cui la pillola aveva peggiorato la situazione.

Mi affido così ad una ginecologa vicino al mio paese che mi visita per bene e mi dice anche lei di stare tranquilla, di monitorarlo ma di non intervenire anche se dall’ultimo controllo risulta che il maledetto versa nella cavità uterina (nel frattempo il fibroma è vicino a 5cm) ma il problema più importante è l’anemia..gli integratori (ne ho provati una miriade) mi hanno causato continue gastriti e l’unica prospettiva sono le flebo. Ma se anche dovessi farle, per quanto posso andare avanti così? Per quanto abbia una fifa assurda dell’intervento sono davvero stanca sia fisicamente che psicologicamente.

Voglio che finisca quest’incubo e smettere di vivere con l’ansia del prossimo ciclo. Voglio poter andare in vacanza senza dover guardare sempre il calendario. Voglio non soffrire più di capogiri e momenti rimandati. Ho sentito di un ginecologo a Bari, ad un’ora da dove vivo, il prof.Stefano Bettocchi, considerato un luminare nel campo e vorrei chiudere questa storia. Decido di chiamare. Il costo della visita è di 300€ (?!?!) ma se è un professionista li spendo volentieri (in assorbenti ne ho spesi forse più).

Ho cercato notizie sul web ma non ho trovato opinioni. Vorrei chiederti Eleonora, se sia possibile, magari attraverso il tuo blog, pagina facebook, avere qualche info, qualche testimonianza, di donne che hanno avuto modo di conoscerlo.Te ne sarei davvero molto grata.


5 risposte a "Giusy alla ricerca di informazioni sul prof. Stefano Bettocchi"

  1. Non capisco i problemi relativi all’embolizzazione.
    E’ molto piu’ facile perdere l’utero per una complicanza durante una laparoscopia o laparotomia che durante una embolizzazione.
    La percentuale di isterectomie post embolizzazione è inferiore all’1% mentre la conversione in isterectomia di una resezione laparoscopica o laparotomica e molto superiore.
    Tra una laparotomia o laparoscopia ed embolizzazione quest’ultima ha una percentuale di complicanze enormemente inferiore. Alcuni medici causano allarmismo nei Pazienti senza nessuna base statistica.
    Scelga il suo medico come preferisce ed ascolti tutte le campane, ma non si faccia dire sciocchezze.

  2. Ciao Giusy, sono di Bari e ho avuto anch’io diversi anni fa (2012) fortissime emorragie per un fibroma di 5 cm sottomucoso. Ho dovuto fare un’iniezione di Enantone per far bloccare il sanguinamento e nel frattempo avevo consultato tanti ginecologi . C’era chi diceva di togliermi l’utero, chi mi avrebbe operato in laparotomia (sarebbe stato un 3° taglio per me dopo due cesarei). Ero disperata , stavo male, non sopportavo + la vista del sangue e avevo una bimba ancora piccolissima. Mi documentai tanto e scoprii che la tipologia di fibroma che avevo era operabile per via isteroscopica. Quindi mi rivolsi al Dott. Gubbini di Bologna che visitava ai tempi anche a Pescara. Feci con lui l’isteroscopia diagnostica e mi assicurò che poteva operarmi per via isteroscopica, il mese dopo in day hospital sempre a Pescara tolsi quasi tutto. Rimase una parte perchè l’intervento non può durare molto. Questo accadeva a fine Novembre. Mi feci visitare poi a Bari dal prof. Ceci (collega di Bettocchi), loro sono esperti di questo tipo di interventi. Mi misero in lista e i primi di Gennaio mi chiamarono per il ricovero. La prospettiva era di 1 settimana di Policlinico, per fare quello che avevo fatto in Day Hospital! Richiamai Pescara, e presi appuntamento con il Dott. Gubbini per fine Febbraio. E in una giornata tolsi quello che rimaneva. Ti consiglio caldamente di fare un consulto con lui, troverà la miglior soluzione per te. In bocca al lupo

    1. Ciao Francesca!Forse sono anch’io vicina ad una soluzione.Poco tempo fa sono stata visitata dal prof.Mazzon (visita a Roma)che, dopo avermi sottoposta ad un’isteroscopia diagnostica,mi ha confermato che il mio fibroma può essere rimosso per via isteroscopica con (resezione ad ansa fredda)anche se presenta una porzione intramurale.Il tutto in 2 o più sedute.Sono in lista di attesa..speriamo bene.Ma non so ancora se sarà in day hospital o meno..il tuo è stato rimosso tutto in un unico intervento?

      1. Giusy, rileggi il mio post e vedrai che l’ho rimosso in due diversi interventi. In uno solo non fu possibile perchè era molto radicato e quel tipo di intervento ha una durata massima. Di regola si può fare in day hospital o fermandosi giusto una notte in clinica. Esattamente una resezione quella fatta anche a me. In bocca al lupo allora!

  3. si se il fibroma e’ all’interno dell’utero e da’ sanguinamenti si asporta per via isteroscopica (vaginale), quindi senza tagliare. Lo so perche’ nel mio secondo intervento l’ho fatto qua a Bologna (ssn, non a pagamento) con il dott. Zuanetti (bravissimo)… adesso ho altri fibromi e altri problemi, ma quello almeno l’ho risolto completamente. te lo consiglio

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