Loredana e l’embolizzazione a Palermo

Pubblichiamo l’email di Loredana alle prese con un fibroma:

Ciao sono Loredana con fibroma di 10 cm in atto.
Sono reduce da una visita traumatica, dove mi si era data per spacciata, sentenza inappellabile: isterectomia! Perché no? recita il ginecologo, tanto a 51 anni non e’ che deve procreare! A che le serve ormai l’apparato genitale? ??
Sono sconcertata e abbattuta.
Fortunatamente nella disperazione mi informo, cerco nel web e scopro che esiste una tecnica assolutamente mininvasiva e conservativa, l’embolizzazione e che a Palermo la praticano all’Ospedale Cervello.
Approfondiscono la ricerca e mi imbatto in questo fantastico blog. Subito vengo contattata e mi ritrovo tra care amiche mi incoraggiano a proseguire per la strada dell’embolizzazione a non arrendermi alla terribile prospettiva della mutilazione.
Mi scrive Eleonora, Maddy e Antonella con la quale ho il piacere di parlare telefonicamente. Tutte care ragazze fonte di preziosi consigli e di inesauribile supporto. Nel frattempo faccio la visita con il Prof. Perino ginecologo dell’ospedale Cervello che con molta serenità e umanità mi tranquillizza, e alla mia richiesta di essere sottoposta all’embolizzazione, mi dice che farà valutare la mia situazione al radiologo interventista e nel mentre mi mette in lista per gli esami di rito.
Attualmente care amiche sono in attesa e spero tanto che l”attesa sia proficua e breve.

Loredana, ti facciamo un grosso in bocca al lupo e che tutto proceda per il meglio.

Eleonora e la sua battaglia contro le emorragie e gli effetti di Esmya

Eleonora ha 29 anni.  Ha scoperto il suo fibroma uterino durante una visita ginecologica.  Poiché i suoi cicli mestruali erano sempre abbondanti, la ginecologa di allora decise di prescriverle la pillola anticoncezionale Lerna dicendole che la cura ormonale lo avrebbe fatto rimpicciolire. Il fibroma di Eleonora misurava già 5 cm e, purtroppo per lei, le previsioni della dottoressa, furono tutt’altro che esatte.

“Durante i primi tre mesi di assunzione della pillola” scrive Eleonora “ho avuto emorragie costanti, abbondantissime… La dottoressa mi diceva  che era lo scombussolamento della pillola e che il corpo doveva abituarsi”

Eleonora decide di credere alle sue parole e stringendo i denti, cerca di condurre una vita normale.

Mese dopo mese, però, sente che il suo organismo sta cedendo alla stanchezza. Comincia a sentirsi sempre più debole, non ha più voglia di uscire, si addormenta molto presto la sera.

Ma non appena ritornano le emorragie, Eleonora decide di rivolgersi ad una seconda ginecologa grazie alla quale scopre che il suo fibroma è cresciuto ed ora misura ben 9 cm.

“La pillola anticoncezionale è una cura nulla per il fibroma le spiega la nuova dottoressa, e poi aggiunge: La massa è stata sottovalutata già alla prima visita.

E’ in quell’occasione che la ginecologa le parla di Esmya.

 

Le emorragie, il ricovero d’urgenza, e l’assunzione di Esmya

Purtroppo, le cose per Eleonora precipitano velocemente: le analisi del sangue le rivelano valori di emoglobina davvero bassi tant’è che viene ricoverata d’urgenza.

In preda al panico, non accetta trasfusioni di sangue ma opta per delle flebo di ferro, per dieci giorni. La cura fortunatamente funziona: Eleonora è fuori pericolo ed ora può affrontare il maledetto fibroma.

Con Esmya, però, compaiono anche i primi disturbi: gonfiore, ritenzione idrica, sbalzi d’umore, vampate di calore, e ancora ciclo abbondante.

A pochi giorni dalla fine della cura, il controllo ecografico ha mostrato una diminuzione del fibroma di pochi millimetri.

Eleonora ha deciso quindi di provare il secondo ciclo di Esmya mantenendo sotto controllo i valori del sangue.

Ha scritto di essere abbattuta, stanca,  tutto le sembra un incubo. I fibromi possono scoraggiarci, è vero, e cambiare il nostro umore come le nostre percezioni.

Ma sappiamo bene che sono sensazioni passeggere a cui non bisogna dare troppo ascolto.

Tuttavia, le parole di Eleonora celano anche una gran voglia di farcela e di arrivare, vincente, alla fine di questa lunga storia.

 

La situazione attuale

Di recente Eleonora è stata visitata da un chirurgo per valutare il tipo di intervento da eseguire.

Sta per concludere il suo secondo ciclo con Esmya e spera di essere operata subito dopo l’interruzione della cura per non dar modo al suo fibroma di poter crescere ancora.

Ha riacquistato fiducia, è più serena e ha interrotto la cura con il ferro. Le sono ritornate anche le forze ed ora non le resta che attendere l’intervento.

Non possiamo che inviarle tutto il nostro sostegno! Tornerai presto a Vivere la vita che vuoi, cara Eleonora.

Un abbraccio, restiamo in attesa delle tue buone notizie.

 

 

Dalila in cerca di consigli dalle Fibroma Fighters!

Dalila ha 23 anni e da quasi da due anni durante il ciclo mestruale soffre di dolori forti e improvvisi che, le hanno spiegato, sembrano un poi i dolori del parto: fitte retto vaginali che le impediscono di muoversi.

Per fortuna questi dolori non sopravviungono ogni mese, ad ogni ciclo mestruale.  Le msestruazioni di Sara però sono sempre state abbondanti  e lei ha un costante fastidio pelvico e doloretti alle ovaie, anche se starnutisce.

I medici in un primo momento hanno sospettato che lei soffrisse di endometriosi, ma durante la visita le hanno diagnosticato corpo luteo emorragico di circa 180cm e le hanno prescritto il ricovero immediato. Sara si è però rifiutata ed è tornata a farsi visitare dopo la fine del ciclo mestruale: quando l’hanno visitata hanno scoperto che la maggior parte di quel corpo era stato espulso durante il ciclo, e che la nuova misura di quella compagine era 6cm.

Pochi giorni fa Sara ha si è fatta visitare anche al Policlinico di Bari, dove le hanno diagnosticato un mioma di di 8,3mm x8,3 mm (millimetri??!). Non le hanno però dato consiglio alcuno, perciò Sara ha fatto qualche ricerca sul web e ora chiede alle Fibroma fighters qualche buon consiglio, perchè non sa proprio cosa fare!

Il fibroma di Mimma e i problemi con Esmya

Care Fibroma Fighters,
avete vissuto o state vivendo una situazione simile?

Mimma ha scoperto di avere un fibroma di 5 centimetri solo qualche mese fa, durante un semplice controllo.
La sua ginecologa le aveva prescritto Esmya per almeno tre mesi.

Terminato il periodo di cura, Mimma aveva ricevuto buone notizie:
il fibroma misurava 1 cm in meno! Il suo ciclo, invece, dopo un mese dalla fine dell’ultimo blister di Esmya, era più abbondante del solito.

Ma a tre giorni dalla fine del ciclo, durante l’ennesima visita ginecologica, ecco le cattive notizie: il maledetto fibroma era cresciuto. Di nuovo.

Oggi Mimma, che sta valutando il da farsi, non riesce a capire l’origine delle sue perdite scure.
Non sa se si tratta della ripresa della funzione ovarica, come lei stessa scrive, o se dipenda da altro.

Per questo motivo chiediamo un parere o un consiglio a tutte coloro che hanno avuto un problema simile.

Siamo certe che Mimma vincerà la sua battaglia contro il “maledetto” e tornerà a stare bene.
L’abbracciamo forte in attesa del suo lieto fine!

Cosa accade nel mio post operatorio

Sono passati 17 giorni dall’intervento e io stò sempre meglio. Ogni giorno sento che la mia energia e la mia voglia di fare stanno tornando (quest’ultima a dire il vero non mi aveva mai abbondonata) e ogni giorno posso fare un po’ di più.

Ho ancora un po’ di perdite di sangue ma poca roba.

Stò prendendo i ricostituenti che mi ha prescritto il mio medico di base (Carnifast Plus, nel caso a qualcuno interessasse, al gradevole sapore di arancia) e mi sembra siano davvero efficaci.

Sono ancora a casa dal lavoro perché ieri hanno operato mia mamma (doveva togliere una ciste nella schiena) e quindi ho preferito non lasciarle anche la responsabilità di seguire Giorgia. Domani però dovrei rientrare in ufficio, anche perchè ci sono un sacco di cose da fare!

Quello che infatti non ho eplicitamente raccontato nel post ‘Come per magia, certi sogni si realizzano‘  è che di recente l’azienda in cui lavoro, prima di proprietà di 3 soci (uno dei quali mio marito), per una serie di circostanze piuttosto incasinate (così incasinate che credo di averne rimosso delle parti) è passata completamente nelle sole mani del mio bighi.

Infatti il mio maledetto fibroma è irrimediabilmente peggiorato proprio quando, in preda all’entusiamo, ho ben pensato di aiutare mio marito a dare il bianco (anzi il verde per l’esattezza) in una delle stanze dell’ufficio.

Comunque, tornando ai risvolti positivi di questo inatteso evento, ora i nostri progetti sono tanti! Urgono una completa riorganizzazione e una ristrutturazione dei locali (già in atto). Tutte attività che richiedono molte molte energie ed io, davvero, non vedo l’ora di rimettermi in gioco!

bacchetta-magicaE poi sono presa dagli innumerevoli preparativi per l’addio al nubilato di mia sorella, che si terrà a sorpresa il prosimo week-end (tanto lei il mio blog non lo legge!). Per l’occasione, oltre a divertirmi senza pensieri in un parco acquatico con gli scivoli – il chè è già di per sé è un evento memorabile – mi vestirò da Fata Madrina (si, quella di Cenerentola!) per trasformare il vestito di stracci che avrà indosso mia sorella in un fantastico abitino da sera.  Ovviamente sulle note di Bididi Bodidi Bu. Come farò? Con la bacchetta magica che avevo confezionato per il compleanno di Giorgia!

Insomma ho un bel po’ da fare.

Il blog però rimane tra le mie priorità .. In collaborazione con il dr. Riccardo Rolli stò preparando un interessante articolo sulle cause scatentanti dei fibromi, sulla linea del post ‘Perchè vengono i fibromi‘. E poi ci siete tutte voi con le vostre storie e il mio lavoro deve continuare finchè non potrò raccontare un lieto fine per tutte.

Perciò, restate con me!