Annalisa e la cicatrice dell’intervento di miomectomia laparotomica

Maledetto Fibroma Il Libro

Annalisa mi ha scritto subito dopo aver subito un intervento di miomectomia laparotomica e io mi sono un po’ ritrovata nelel sue parole perchè, come credo sia successo a molte (purtroppo), vedere la cicatrice dopo l’intervento è un piccolo (grande) shock.

Io ad esempio non ero minimamente preparata quando ho subito il primo intervento. Non ero preparata a ciò che avrei subito, al dolore, alla conovalescenza, ecc, ma non ero nemmeno preparata a quell’enorme taglio sul basso ventre, visto che il mio ginecologo di allora aveva parlato di un piccolo taglietto, quasi invisibile ..

Ogni tanto penso ancora che avrei dovuto avere il coraggio di dire quello che pensavo .. ma era come se in qualche modo dovessi essergli grata perchè lui mi aveva tolto il fibroma e dato la possibilità, che tanto desideravo, di tentare una gravidanza. Il mio dolore, quella cicatrice enorme, e tutto il resto erano solo dettagli e sembrava un po’ da bambina capricciosa lamentarsi .. E invece avevo ragione!! Solo che ci vuole tanto tempo per capire certe cose, per metabolizzarle, e poi per “farci pace” ..

Ma torniamo ad Annalisa, che è in piena convalescenza e ha bisogno del nostro supporto e dei nostri consigli.

 

Ciao Eleonora,

Ho scoperto solo ora il tuo blog. Se l’avessi conosciuto prima, le mie decisioni sarebbero state certamente diverse.

Sono stata operata (miomectomia laparotomica) lunedì 16 aprile. Il mio fibroma, di circa 8 centimetri, non mi dava nessun fastidio. Essendo però cresciuto di molto in un solo anno, il mio ginecologo mi ha consigliato la rimozione. L’ho fatto a cuor leggero e tutto è andato bene.

È passata una settimana, tra due giorni toglieranno i punti. Mi ritrovo con un rigonfiamento nella parte bassa dell’addome, proprio sopra alla cicatrice (tra l’ombelico e la cicatrice). Ho iniziato a leggere online e molte donne scrivono che dopo l’intervento la loro pancia non è più tornata com’era prima. Mi rendo conto che questo non è un grosso problema. Ma volevo confrontarmi con te e con le atre donne nel blog, per capire quali sono le tempistiche di ripresa e se devo rassegnarmi alla mia pancia gonfia e dura per sempre.

Quali sono nella realtà gli step per recuperare al meglio dopo l’intervento?

 

Io le ho scritto che dopo il mio primo intervento la mia pancia è stata gonfia a lungo ma poi è tornata come prima. La cicatrice era brutta (è stata migliorata poi dal dr Camanni, che mi ha operata la seconda volta) e anche adesso non è che sia poi così “piacevole” (o almeno per me). Ha due piccole gobbette, sopra e sotto, che negli anni si sono attenuate ma che comunque ci sono. Però è in basso, come credo sia anche la cicatrice di Annalisa, e non si vede nemmeno in costume..

Le ho conisgliato di massaggiarsi con olio più spesso che può perchè è l’unica cosa che fattibile ora. Voi avete altri consigli?

12 commenti

  • Marie

    Cara Annalisa, capisco benissimo la tua paura nel vedere la cicatrice, ho avuto esattamente la stessa sensazione dopo l’intervento. La pancia gonfia sparirà, ci vuole soltanto molta pazienza. Per sei mesi io ho massaggiato la cicatrice e la parte rigonfia sopra con olio di mandorle (al quale aggiungevo delle gocce di olio essenziale di lavanda) alternando con olio di rosa mosqueta. La cicatrice ormai è perfetta, quasi non si vede, è rimasto un piccolo rigonfiamento sopra, che nel mio caso non andrà via, ma che non è visibile neanche in costume. Ormai devo dirti che guardo quel rigonfiamento quasi con affetto perché è il segno che quei grossi fibromi non ci sono più e accetto con serenità questo cambiamento del mio corpo. Vedrai che andrà benissimo, affrontalo con serenità e il tuo corpo ti accompagnerà. Un abbraccio

  • Lorena

    Ci vuole pazienza confermo. Almeno qualche mese. Altro consiglio oltre di massaggiare quotidianamente la ferita è di far massaggiare e trattare da un osteopata la cicatrice a me ha molto aiutato.

  • Paola

    Bio-oil è spettacolare! Va bene per tutto, soprattutto per le cicatrici, mia figlia che quando ha partorito ha avuto una lacerazione perianale si è salvata con questo.

  • Laura

    Cara Annalisa, non farti fissazioni o problemi……Guarda la tua cicatrice, è una “parte di te” e con il tempo si attenuerà molto…..Stai tranquilla!
    A me, dopo aver tolto l’utero, mi hanno consigliato di usare kaloidon ( un gel)
    Parlane tranquillamente con il tuo ginecologo, affronta la questione….Io ne ho parlato con la meravigliosa persona che mi ha seguito in questo lungo, sofferto e difficile percorso.
    Quando metti il costume non si vede nulla: il taglio è basso come avviene per il parto cesareo.
    Il pancino, nel mio caso, non è ritornato piatto come prima (sono passati 7 mesi….)……..Una piccola trasformazione fisica c’è stata……

  • Laura

    Ma non una grande trasformazione…..A me piace pensare che un giorno la nostra cicatrice sarà una sorta di SMILE…Un sorriso…..Un segno della nostra volontà: abbiamo scelto di stare bene ed andare avanti…..
    Nb a me, il ginecologo aveva dato anche un integratore vitaminico e dei fermenti lattici ( XFLOR) in bustine con lattoferrina ed inulina, oltre ai fermenti lattici vivi.
    Mi hanno aiutato tantissimo nella ripresa, anche ad attenuare il senso di gonfiore. E’ fondamentale favorire l’equilibrio della flora intestinale dopo un intervento.
    Io all’inizio mangiavo molto leggero ( riso bollito, biscotti secchi x l’infanzia: i mitici Plasmon….) a poco a poco ho reintrodotto le fibre ( frutta e verdura). Ho bevuto tantissimo te’ e camomilla ( e bere “aiuta a sgonfiarsi”).
    Il dottore mi aveva suggerito di muovermi cmq , senza fare grossi sforzi o le scale. Passeggiavo su e giù prima nella corsia del reparto, tornata a casa nel mio ingresso……Non ridere….Sembra un’assurdità, ma muoversi aiuta a rimettere in moto il tuo intestino…..Piano, piano starai meglio….Con una curva sul pancino che sembra un “sorriso”…..
    Prendila così…..Hai deciso di stare bene e fatto la scelta più consapevole e giusta.
    La salute è il bene più importante ed una volta capito questo si impara a reagire, ad iniziare “una nuova vita”.
    Parla con il tuo ginecologo, ti seguirà anche nel post intervento aiutandoti a recuperare presto e bene.
    Abbi cura di te, sei stata forte . Hai superato un intervento, il peggio è passato….E ora ti meriti il meglio….Pensa alle cose belle, a nuovi progetti, alle persone che ti sono state vicino in questo delicato momento. Sentiti amata, apprezzata …..Ricambia l’affetto ricevuto….Ti farà stare bene…..
    Ti mando un forte abbraccio. 🤗

  • Laura

    Anche applicare il gel, “toccare” e massaggiare la cicatrice mi ha aiutato ad accettarla…..A sentirla parte di me…..Per questo ti ho scritto : guarda la tua cicatrice…..Non ti devi fissare, devi solo prendere confidenza con quel segno che con il tempo si attenuerà tantissimo……. Diventerà uno smile….😊 😉

  • Claudia

    Ciao
    Io sono rimasta impressionata dalle graffette che creavano un lungo salsicciotto..tolte quelle si è fortunatamente appiattita..la sto ancora medicando perchè 2 punti non si erano chiusi bene, una volta andate via le croste ho comprato un gel specifico per cicatrici..comunque temevo fosse più alta..in quel punto si vede solo senza mutandine e la cosa mi ha tranquillizzato.

  • Roberta

    Ho seguito questo blog in silenzio, ma siete state un’oasi. Non sapevo assolutamente come affrontare il post-operatorio.
    Io mi sono operata quasi tre mesi fa (il 22 febbraio), e devo dire che anche io ho avuto uno shock all’inizio vedendo la ferita (soprattutto per via della graffette). Adesso la cicatrice non mi sembra più spaventosa, anzi. Ho applicato quasi ogni giorno una crema per evitare cheloidi ed altri brutti effetti, e ormai è davvero solo una linea rosa più scura.
    Quello che rimane a distanza di 3 mesi è la pancia gonfia e spesso dolorante (probabilmente anche per colpa della mia stitichezza), ma la ginecologa dice che è normale. Dite che massaggiare con un olio anche la pancia, possa fare bene?

  • Laura

    X Roberta.
    X la stitichezza ed i gonfiori del pancino ti consiglio la frutta matura, la verdura cotta ( carciofi, spinaci, biete, finocchi). Ricordati pure di bere molta acqua e consumare yogurt o kefir o fermenti lattici.
    Il pane tostato gonfia meno la pancia, ma è sempre meglio ridurre i lievitati.
    L’olio non può che fare bene x l’elasticità della pelle….. Oppure puoi provare con il Rilastil ( usato anche x il post gravidanza). Anche la vitamina C cicatrizza bene le ferite ed aiuta ad avere l’epidermine elastica xche’ stimola la produzione di collagene. Io uso Cebion effervescente come integrazione di vitamina C.

  • Jessica

    Ciao a tutte,
    a me non importa della cicatrice ma mi ha sconvolto scoprire leggendo qui e altrove che l’antiestetico salsicciotto che si è creato tra l’ombelico e la cicatrice non se ne andrà mai più…io ho sempre avuto l’addome piatto e adesso mi sento a dir poco deforme. Voi eravate state avvertite di questa conseguenza? Io avevo chiesto e mi era stato detto che l’unica conseguenza visibile sarebbe stata la cicatrice del taglio. Sono stata operata 6 mesi fa e attendevo pazientemente che questo scalino sull’addome se ne andasse fino a poco fa quando appunto mi sono resa conto che rimarrà a vita 🙁

    • Daniela

      anche io sono sconvolta sono stata operata il 15 Aprile 2024 oggi è il 22 di Maggio e anche io ho il salsicciotto avevo la speranza che un giorno con il tempo se ne sarebbe andato ma leggendo qui ho perso tutte le speranze….mi sento davvero triste mi viene da piangere io non lo accetto proprio è orribile e anche se so che i miei 4 fibromi dovevano essere tolti io a guardarmi così non ce la faccio………io non mi aspettavo questo non ero stata avvisata e neanche ho pensato di chiederlo mi sento davvero triste c è poco da dire ………

      • Eleonora Manfrini

        Cara Daniela, intanto pensa che è passato poco più di un mese e sono certa che l’aspetto della tua cicatrice migliorerà. Tu massaggiala sempre e piano piano un po’ il salsicciotto si appiattirà. Certo nulla tornerà come prima, purtroppo, e capisco bene la tua disperazione. Io al mio primo intervento avevo 30 anni e a guardarmi quell’enorme taglio che divideva in due la mia pancia mi mancava il fiato, era terribile. Poi ho subito ancora due cesarei ed un’altra miomectomia, quindi ti lascio immaginare .. Mio marito però mi ha detto che anzichè crucciarmi devo essere fiera dei segni del mio corpo, che rappresentano tutto quello che, con coraggio, ho affrontanto. Le mie battaglie vinte, i nostri figli .. Cerca di volerti bene così come sei ora, perchè quella cicatrice è parte della tua storia! Ti abbraccio forte.

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