I fibromi possono essere causati dalla somatizzazione di alcuni pensieri?

Marzia è molto giovane ed ha  un fibroma di 7cm. Ha deciso di affrontare il suo fibroma, oltre che dal punto di vista chirurgico, anche da quello psicologico, perchè ha letto che i fibromi possono anche essere causati dalla somatizzazione di alcuni stati d’animo e pensieri.

Mi ha scritto per chiedere se c’è qualcuna di voi che, dopo aver scoperto di avere un fibroma, ha intrapreso un percorso psicologico e se qualcuna può consigliarle uno specialista o una struttura specifica.

Ciao!
Ho 28 anni e ho scoperto a dicembre di avere un fibroma uterino intramurale di 7cm, che negli ultimi 2 mesi è cresciuto di un altro centimetro!!

Vivo a Bologna e oltre alle varie visite ospedaliere (in cui mi consigliano di togliere il fibroma chirurgicamente) vorrei fare un percorso con sedute di psicoterapia. Io tendo a somatizzare stati d’animo e pensieri, e ho letto su più fonti che i fibromi sono anche il risultato di una somatizzazione.

Vi scrivo quindi per sapere se qualcuna di voi ha già fatto un percorso simile e possa darmi dei consigli su quale specialista o struttura contattare. Non penso sia il modo di far sparire un fibroma, ma corpo e mente sono connessi e vorrei andare alla radice per capire meglio cosa mi sta comunicando il mio corpo. Grazie!

Io le ho ricordato che per tutte le amiche del blog è prevista una consulenza psicologica gratuita di mezz’ora con la psicologa del blog, la dottoressa Simona Tomasi Cont. Chi lo desidera può usufruirne fin da subito e poi decidere di intraprendere una terapia con lei, ad una tariffa convenzionata, o semplicemente ricavarne qualche buon consiglio.
In bocca al lupo Marzia!

2 commenti

  • flora

    Ciao, io credo che oltre ad essere geneticamente predisposte le donne con un fibroma hanno somatizzato qualcosa. Si parla generalmente di gravidanza mancata. E nel mio caso credo sia cosi perché il fibroma è arrivato dopo un ritardo del ciclo nel quale il mio compagno mi aveva fermamente detto che lui figli da me non ne voleva perché già ne aveva due e perché io non ero una madre adeguata. Ecco il dolore delle sue parole, la rabbia verso una possibile vita che nulla aveva fatto di male e che non era colpevole, oltre alla rabbia nel pensare che se uno non vuole figli allora prende tutte le precauzioni, mi ha provocato dal mio punto di vista, nei mesi successivi continue emorragie. Che non si fermavano con nulla. Ad oggi, mi accorgo che gli stati d’animo incidono sul dolore e sulla quantità delle perdite. Dunque anche un percorso emotivo di guarigione è importante

  • Valentina

    Ciao Marzia
    Sono Valentina, 45 anni, alla continua ricerca di una cura adatta a me e al mio utero, ho un fibroma di circa 8 cm e altri più piccoli.
    Ti posso sicuramente consigliare di fare anche un percorso psicologico/olistico, parallelamente alle cure mediche/visite mediche.
    In passato ho fatto delle costellazioni familiari a tema utero e sul femminile. In questi giorni ho iniziato a fare anche delle sedute individuali, sempre con un costellatore e counselor, perché voglio affiancare alle visite mediche/cura a cui mi sottoporrò un sostegno psicologico, anche per capire meglio ciò che è giusto per me, cosa mi spaventa realmente di un intervento, perché non mi fido dei medici, ecc.
    Credo che tutte noi donne in cammino verso la guarigione dell’utero dovremmo approfondire anche l’aspetto energetico e psicologico che riguarda il nostro corpo, il nostro femminile, l’utero, la maternità, il dolore, ecc.
    I nostri sogni.
    Mi hanno detto che l’utero è energeticamente anche il “luogo” dove la donna “conserva” i suoi sogni, genera la creatività. Ma può essere energeticamente anche il luogo dove “si deposita” il dolore.
    Ti auguro di scoprire ciò che collega il tuo utero a ciò che stai vivendo attraverso i fibromi.
    Un abbraccio
    Valentina

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