Prenotazione sala per isterectomia, senza alternative

Riceviamo da Barbara e pubblichiamo:

Buongiorno a tutte ragazze,

sto cercando alternative all’unica proposta di isterectomia, che mi hanno fatto in due ospedali (anche accreditati per queste chirurgie). Ma come mai non propongono nessuna alternativa?

Prima te li fanno allevare (per 8 anni nel mio caso), questi crescono di numero e volume, costantemente … e poi un bel giorno ti dicono di togliere tutto, come non ci fosse un domani. Togliere anche gli annessi ovviamente, così non ci saranno problemi di sorta, visto che non si capisce bene quale sia la natura del nemico. Dopo 8 anni, non si sa con chi abbiamo a che fare.

Così andrai in menopausa a 48 anni e buona notte al secchio! Sarai tu a doverti adattare a quello che succederà, che ovviamente non sanno prefigurare, perché ognuna reagisce a suo modo. Ma come mai non mi hanno detto prima che potevo fare qualcosa, prima di arrivare a questo punto? Dicono che indietro non si torna.

Ma come mai non mi prospettano il ventaglio di soluzioni che ci sono a disposizione?

Mi organizzo per raccogliere informazioni e visite specialistiche per avere punti di vista diversi. Andrò dove mi dicono quello che vorrei sentirmi dire. Troverei logico un trattamento medico in attesa di menopausa, oppure un intervento di embolizzazione per il fibroma più grande, o ancora gli hifu per risolvere almeno una parte del problema.

Sapete se si può affrontare una terapia combinata, cioè mi spiego: se si può trattare un fibroma con hifu ed embolizzarne un altro ad esempio? Sapete cosa si può fare nell’attesa di una proposta risolutiva, tipo alimentazione ed esercizio fisico per diminuire estrogeni insomma. Ho letto dell’agnocasto, ma non mi è chiaro se si possa prendere, dal momento che sto prendendo la pillola; oppure ancora il progesterone da prendere per 14 giorni al mese. Nel mio caso con Zoely ho mestruazioni rare e molto contenute, non ho nemmeno dolori particolari, quindi pensare ad un’operazione demolitiva mi risulta particolarmente difficile.

Inoltre mi pare particolarmente assurdo quando dicono che non conoscono la natura dei maledetti, ma come abbiamo fatto RM e PET e non si capisce bene? Che altro esame diagnostico dobbiamo fare? Dicono solo che bisogna toglierli, interi e poi farli analizzare all’anatomo-patologo, che solo quell’analisi potrà dare la risposta definitiva. Insomma il nemico invisibile.

Poi non vi ho detto che ho anche l’endometriosi profonda infiltrante all’intestino, quindi rimuovere l’utero causerebbe anche la rottura di una parte di intestino, con la resezione nella zona sigma-retto, che in molti blog sull’argomento ho visto sconsigliare. Ma se muovono l’utero, anche quella zona risulterà inevitabilmente danneggiata e la chirurgia diventerà per forza di cose multiorgano.

Qualcuna ha consigli o esperienze terapeutiche riguardanti le patologie associate: fibromi ed endometriosi profonda infiltrante? Vi ringrazio tutte per il supporto in questo momento confuso. Ringrazio Eleonora per il suo libro, il sito e questo blog, trovo la forza di continuare a cercare la soluzione con tutti i vostri post!!! Un abbraccio a tutte, Barbara

Grazie a te cara Barbara per aver letto il mio libro! Un trattamento medico in attesa della menopausa credo anch’io sia una via percorribile .. non ci dici di dove sei, magari qualcuna può consigliarti una struttura o un medico ..

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