Esmya: settantasettesimo giorno


Veramente oggi non avrei voluto parlare di Esmya, ma dell’incontro con il dr. Lupattelli, ma rimanderò ad un altro post.

Ieri il mio arrivo a Roma è stato caratterizzato da un fortissimo mal di testa, di quelli “tipo” da arrivo ciclo mestruale. Non è bastato nemmeno il Nimesulide per farlo passare. Sono dovuta rimanere più di un’ora a letto, in silenzio e nel buio più completo. Quindi manco il tempo di vedere il nostro nuovo appartamento romano che ero già a letto.

Quando il dolore si è un pochino calmato siamo usciti per cenare ma abbiamo vagato, prima di fermarci al ristorante, per quasi due ore perchè io avevo una nausea pazzesca e caldissimo, mi sembrava mi mancasse l’aria. In più vedere il pavimento ciottolato bagnato sporco in alcuni angoli, tipo sulle scale della metropilitana, mi faceva quasi venire da vomitare.

Di nuovo ho pensato a certi momenti dei primi mesi di gravidanza. Era agosto e gironzalavamo per i vicoletti di Barcellona, però a volte di colpo dovevamo scappare via per cercare un corso o un viale che fosse asciutto e pulito a terra e soprattutto ben arieggiato, privo di odori di cibo o altro.

Comunque alla fine siamo entrati in una trattoria (meravigliosa tra l’altro!) e dopo un antipastino a base di carciofi alla romana ed una buona sorsata di birra la mia nausea è decisamente diminuita. Così ho proseguito con quei deliziosi tonnarelli cacio e pepe e ho preso pure il dolce, una “sbriciolata” di pere, crema e cioccolata. Insomma in caso di nausea, di qualunqaue genere, consiglio la trattoria “La Carbonara” a Roma, zona Colosseo!

Ieri sera quindi alla fine mi sono ripresa. Oggi però, mentre tornavo dall’incontro con il dr. Lupattelli, avvenuto in zone di Roma lontanissime e a me completamente sconosciute, mi è venuto un mal di pancia forte. Arrivata a casa mi sono accorta di aver perso un po’ di sangue. Poco e acquoso. Bo’, saranno perditine così, sempre causate da Esmya, o chissà.

Quindi in realtà non vedo l’ora di finire la terapia con questo farmaco che, anche se mi offre la possibilità di nutrirmi di dolciumi senza eccessivi sensi di colpa, a questo punto della cura mi stà veramente scombussolando.

 


3 thoughts on “Esmya: settantasettesimo giorno

  1. Ciao…allora esmya da parecchi fastidi?!? Io non ancora riesco a iniziare la cura… Che cosa vuol dire che puoi mangiare dolci senza sensi di colpa?

  2. Dai che manca poco !!!! Io ho fatto la risonanza oggi !! Poi ti racconto quando ci vediamo !! Speriamo bene, anche se ho visto che la situazione è già peggiorata da ottobre, quando ho fatto l’ultima ecogradia, ad oggi sigh… a presto! *ginevra*

  3. Francesca Esmya da “qualche” fastidio .. parecchi no. Parecchi fastidi li danno le emoraggie che per Esmya per il momento ha bloccato. Quindi per ora voto favorevole. Che posso mangiare dolci senza sensi di colpa era una battuta, nel senso che posso a cuor leggero attribuire la causa dei miei peccati di gola ai vari squilibri ormonali!

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