Siamo ciò che mangiamo?


Pare proprio di si. Noi siamo ciò che mangiamo!

Nel 430 a.C Ippocrate, padre della medicina, aveva detto: “Lasciate che il cibo sia la vostra medicina e la medicina il vostro cibo”. Eppure, è tutt’altro che semplice.

Motivo? Prima di tutto, la scarsa attenzione che prestiamo alla nostra alimentazione. I cibi precotti o i fast food che ci offrono soluzioni sempre vantaggiose in fatto di tempo e gusto, il più delle volte non sono che alimenti contaminati, ossia, ricchi di additivi alimentari come coloranti, addensanti, conservanti e dolcificanti che, utilizzati per la conservazione degli alimenti, a lungo andare possono costituire un reale pericolo per la nostra salute. Allergie, dermatiti, nausea, intolleranze, sono solo alcune delle possibili conseguenze. Si tratta di cibi spesso scadenti, privi di importanti valori nutrizionali.

Ma di cosa abbiamo veramente bisogno? Quali sono gli alimenti in grado di rendere equilibrata e sana la nostra alimentazione? E’ risaputo ormai che l’acqua rappresenta un elemento indispensabile per l’eliminazione delle sostanze di rifiuto dall’ organismo, non a caso se ne raccomandano almeno due litri al giorno. E poi, i cereali: (grano, mais, avena, orzo e farro) così come pasta, pane e riso, non solo sono ricchi di carboidrati, principale fonte energetica dell’organismo, ma sono la base di innumerevoli e gustose ricette; la frutta (preferibilmente di stagione) e gli ortaggi, invece, sono ricchi di fibre, di antiossidanti, di vitamine e minerali; i deliziosi mirtilli, ad esempio, a chi non piacciono? Pare facciano bene al cuore e contengano la vitamina C e E; e che dire della zucca? Gustosa e con poche calorie aiuta a proteggere il cuore ed è ricca di vitamina A; anche i benefici dei broccoli sono ormai noti: il consumo di questo ortaggio riduce le infiammazioni e rafforza il sistema immunitario. Le barbabietole, invece, pare facciano bene alle donne in gravidanza; e poi c’è la carne (in quantità ridotta naturalmente), il pesce, le uova e i legumi che sono gli alimenti in grado di fornire all’ organismo le proteine. I legumi, in modo particolare, sono validi sostituti della carne, costano meno e contengono fibre. I fagioli, poi, sono anche ricchi di Omega 3. Non è possibile citarli tutti, fortunatamente abbiamo l’imbarazzo della scelta.

I problemi, però, sorgono non appena giungono notizie di frodi alimentari  a danno di farine, pane e pasta, nonché pomodori, mozzarelle e vino solo per citare alcune esempi.

Ma questo non deve scoraggiarci! La ricerca di un’alimentazione sana ed equilibrata è pur sempre il primo passo per tenere lontani il più possibile problemi come l’obesità, il diabete, le malattie cardiovascolari e circa un terzo dei tumori. Ad affermarlo è proprio l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

E poi diciamolo: mangiare male mette a dura prova non solo il nostro organismo, ma anche la nostra psiche. Pare vi siano cibi capaci di migliorare il nostro umore: le spezie, il curry, il cioccolato, il frutto della passione, il kiwi, l’arancia e il limone. Ma il cibo “da solo” non basta. Le nostre abitudini, nel corso del tempo, sono decisamente cambiate. Spesso mangiamo da soli, oppure in piedi e di corsa, perdendo così il piacere di un rituale legato al cibo e alla consumazione di un pasto insieme agli altri. Eppure la condivisione del cibo può dire molto di noi! E’ proprio attraverso il nostro modo di mangiare che comunichiamo agli altri emozioni e stati d’animo.

Come afferma lo storico Massimo Montanari: “ Più ancora della parola, il cibo si presta a mediare fra culture diverse, aprendo i sistemi di cucina a ogni sorta di invenzione, incroci e contaminazioni”

Perciò: mangiamo bene ma soprattutto… Mangiamo assieme!

 


2 thoughts on “Siamo ciò che mangiamo?

  1. Chi più chi meno credo che tutte ci siamo poste la domanda se l’alimentazione ha una relazione con i nostri problemi di salute. Mettere in discussione le proprie abitudini alimentari per cercare di migliorarle credo che, indipendentemente dalla dieta scelta, sia un buon inizio per prendere coscienza dell’importanza di questo argomento. Io ho seguito una dieta vegana per qualche mese, certo non si possono pretendere dei risultati dopo poco tempo ma mi è comunque servita per cambiare il mio modo di mangiare: ho aggiunto 1-2 spuntini di frutta durante il giorno, ho imparato che non ci deve essere per forza la carne o il formaggio nel pasto e che il fabbisogno di proteine può essere dato dai legumi che prima non mangiavo mai.

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