Coppetta mestruale LadyCup: il mio parere


Avevo promesso di aggiornarvi riguardo la mia “terapia” con l’alga spirulina e riguardo l’esperienza con la coppetta mestruale Lady Cup.

Ebbene gente, direi proprio che il bilancio è positivo! La terapia con l’alga procede e la coppetta mi è piaciuta! Oggi voglio raccontarvi della coppetta, che ho trovato molto comoda soprattuto in palestra.

Ho scoperto sul sito che il modello che mi hanno inviato si chiama Neon ed è una novità. Sinceramente io non avevo fatto troppo caso al colore .. forse dovrei provare ad utilizzarla al buio per apprezzarne magari qualità luminescenti! In ogni caso, sappiate prima di tutto che bisogna scegliere la taglia:

  • Small, per chi ha meno di 25 anni (magari!!!) e per chi, come me, non ha avuto parti naturali
  • Large, per le donne che hanno avuto parti naturali o che hanno più di 25 anni

La coppetta Small ha un diametro di 40 mm, è lunga 46 mm, ha un gambo di 19 mm ed un volume massimo 21,2 ml. Sul sito LadyCup, nella sezione taglie, trovate tutti i dettagli. Ho letto che il gambo può essere accorciato, però per me è stato perfetto così com’era e avrei trovato utile fosse anche un tantino più lungo.

Siccome inizialmente non sapevo bene come approcciarla, come ho raccontato nel post ‘La coppetta mestruale Lady Cup‘ ho guardato su YouTube un video per capire come metterla. Volevo toglierla prima di andare in palestra, perchè preferivo prima testarla un po’ in situazioni “comode”, però ero come sempre in super ritardo e l’estrazione non si è rivelata facile e rapida, perciò sono andata in palestra con la coppetta e l’ho trovata comodissima. Sembrava di non averla e ho potuto indossare il perizoma senza problemi.

L’unica parte che ho trovato un po’ difficoltosa è stata l’estrazione perchè non sono riuscita a toglierla stando in piedi (un po’ abbassata). Mi sono proprio dovuta accovacciare. Questo può risultare molto comodo nella doccia ma forse un po’ più complicato in altre situazioni, soprattutto se non ci si trova nel bagno di casa propria. Però magari questo è un limite solo mio e magari qualcuna di voi riesce a toglierla con facilità.

 

In ogni caso quando l’ho tolta l’ho tranquillamente svuotata e lavata nel lavandino. Non ha gocciolato da nessuna parte e l’operazione di risciacquo è stata più semplice e più veloce di quanto pensassi.

Senz’altro abbandonerò gli assorbenti interni in favore della coppetta mestruale LadyCup, che li sostituisce egregiamente. Sicuramente che al mare, o in piscina, è molto più comoda la coppetta perchè non si impregna d’acqua e non deve essere sostituita (o svuotata) subito dopo il bagno. Per l’uso quotidiano penso alternerò assorbenti esterni e LadyCup, utilizzando la coppetta mestruale in palestra (di sicuro), quando devo indossare dei vestiti aderenti, quando devo utlizzare il perizoma e magari anche per mettere vestitini e gonnelline estive che non prevedono la presenza dei collant.

LadyCup per me è promossa (e, davvero, non l’avrei mai detto!!):

 


8 thoughts on “Coppetta mestruale LadyCup: il mio parere

  1. Secondo me poi non li userai più gli assorbenti esterni! Probabilmente hai la cervice molto alta per quello non ti dà fastidio il gambetto, io invece preferirei che non ci fosse affatto.
    Anche la mia nuova Meluna L soft è stata promossa a pieni voti.
    Diffondiamo il verbo!

  2. Ciao Ele, scusa se entro nei particolari…ma solo in questo blog tra “fibromate” ci possiamo capire! Allora, sarei interessata ma ho diverse perplessità dovute all’abbondanza del ciclo. Onestamente, secondo te, è fattibile usare la coppetta per donne che hanno cicli molto abbondanti, che usano come me assorbenti notte anche sovrapposti e che magari hanno necessità di cambiarsi spesso? E durante l’operazione di svuotamento non ci sono pasticci? Inoltre ogni quanto si riempie la coppetta in un primo/ secondo giorno di ciclo? Non ci sono perdite laterali per cui conviene comunque usare assorbenti di sicurezza? Considera che io uso comunque assorbenti esterni.
    Scusa la franchezza ma solo qui si può osare!!

    1. Al momento il mio clico è piuttosto leggero, quindi non posso dive di aver testato la coppetta con mestruazioni abbondanti. Senz’altro però in questo caso può essere utile in aggiunta all’assorbente, in modo da avere un doppio sistema che magari garantisce un’autonomia più lunga. Credo che le perdite possano iniziare quando la coppetta è piena, e anche che forse con la coppetta proprio colma l’estrazione sia più complessa. Non avendolo però testato personalmente ti rimando ai pareri delle altre perchè non vorrei consigliarti male! Resta però vero che un test potresti farlo..

  3. Io invece Ele volevo parlarti di un video visto su YouTube che parla di ” riassorbimento naturale del fibroma” tramite azioni destinate a depurare il corpo( digiuno, lavande vaginali, enteroclisma).
    Se vuoi vederlo digita:
    Salvatore Paladino/testimonianza di Grazia: fibromi.

    Secondo te , senza arrivare ad estremismi, ci puo’ essere un fondo di verità?

    Secondo me le terapie naturali devono sempre essere supportate da terapie mediche ( pensa al recente caso del bambino deceduto curato solo con farmaci omeopatici).
    Xo’ esistono casi di tumori ( e il fibroma e’ un tumore, quasi sempre benigno) curati con il digiuno.
    Il punto e’ una volta che ricominci a mangiare ( mica puoi digiunare a vita!) il fibroma ricresce?
    E che legame puo’ esserci tra intestino ed utero?
    Forse sono solo fantasie……Ma quando non stai bene e hai voglia di guarire cerchi di trovare delle soluzioni….
    Mangiare bene ed avere uno stile di vita sano e’ sempre positivo…..Arrivare a certi ” estremismi” mi crea dei dubbi….Non si puo’ cercare di semplificare il tutto in questo modo…..

    1. Ciao Laura. Il dr. Vaccaro, che io avevo intervistato per il blog, (qui l’intervista https://maledettofibroma.com/2014/11/21/guarire-dai-fibromi-attraverso-lalimentazione-intervista-al-dr-vaccaro) sosteneva proprio questa tesi.
      Anche io non sono per gl iestremismi, anche se penso che l’alimentazione abbia sulla nostra salute un peso notevole. Ti racconto una cosa: mio marito ha sempre sofferto di allergie a fieno, erba, ecc e nel periodo di maggio/giugno in passato “sopravviveva” solo grazie agli antistaminici. L’anno scorso ha smesso di mangiare carne, e non gli è venuta l’allergia, e non gli è tornata nemmeno quest’anno. Lui sostiene inoltre che se mangia magari una fetta di prosciutto o qualche altro affettato inizia a risentire lievi lievi i sintomi dell’allegia. Non ci sono prove scientifiche di questo, ma lui ha provato sulla sua pelle ed è convinto che il tutto sia legato alla carne (della quale in passato ha fatto largo consumo).
      D’altra parte credo che in situazioni “gravi” come era ad esempio la mia anche il digiuno più totale non sarebbe servito a nulla. La cura dell’alimentazione può essere utile come prevenzione .. anche se volendo parlare di carne io non ne ho mai mangiata molta, nemmeno prima di avere il fiboma. Il discorso sarebbe lungo e si presta a mille sfacettature, ma è senz’altro interessante da approfondire. Vediamo se magari riesco a farlo con qualche esperto in nutrizione … Grazie per lo spunto!

  4. @Ilaria
    Anche io ho un ciclo molto abbondante, ma dopo l’intervento i giorni di flusso-fiume si sono ridotti ad uno solo per fortuna, però diciamo che ho ben presente il problema. La coppetta è stata la mia salvezza perché con gli assorbenti non mi sentivo mai tranquilla. Nei giorni più intensi svuotavo la coppetta ogni due ore e cmq avevo un proteggi slip o un assorbente di emergenza, ma quando mi sentivo “bagnata” voleva dire che la coppetta si era riempita. Trovo che il modo più comodo per svuotarla, e anche per reinserirla, sia stando sul bidet, quando si può ovviamente. Se la coppetta si riempie molto, quando vai a svuotarla, dovendo necessariamente comprimerla leggermente per farla uscire, c’è il rischio che il contenuto si sprechi, altrimenti la tenuta è perfetta, non ci sono fuoriuscite se è ben inserita. Io penso che si possa cominciare ad approcciarsi alle coppette mestruali utilizzandole a casa. Poi ne esistono di differenti marche, dimensioni e consistenze e le indicazioni delle case di produzione sono appunto “indicative”. Ci sono molti siti su internet che le recensiscono e così ci si può fare un’idea di quale possa fare di più al proprio caso. Nulla toglie inoltre che se ne possano usare di differenti taglie a seconda del giorno di ciclo. In ultimo vorrei dire che ci si può anche dormire tranquillamente. Non vi resta che provare!

  5. @Eleonora
    Ma intendi Dr.Vaccaro come dottore in medicina? Lo sai che è laureato in Economia e non in Medicina? Lo dico perché magari qualcuno potrebbe seguire i suoi consigli pensando che sia un medico e così non è.
    Leggendo un po’ in giro mi è sembrato di capire che il digiuno aiuti il corpo a reagire contro le infiammazioni, ma credo si tratti di digiuni controllati, non assoluti, altrimenti sarebbe impossibile e cmq non si possono protrarre a lungo.

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