L’intervento di isterectomia di Anita


Riporto con gioia la testimonianza di Anita, che si è sottoposta pochi giorni fa ad un intervento di isterectomia.

Leggete con attenzione. Anita mi ha scritto che ha cercato di essere il più obiettiva possibile, ma tenete presente che dietro le parole si nascondono delle emozioni che sono personali e come tali possono essere diverse da persona a persona. L’esperienza di Anita non deve nè spaventarvi, nè tantomeno darvi l’idea che togliere l’utero sia come andare dal dentista.

“Ti scrivo direttamente dal letto di ospedale del Niguarda. Sono stata operata venerdì.
L’intervento é stato più lungo e complesso del previsto perché il fibroma si era ingrossato e occupava molta parte dell’ addome.  Sono comunque riusciti ad operare in laparoscopia.  C’erano molte aderenze e con calma le hanno staccate; hanno fatto 4 buchetti nella pancia e hanno diviso i vari pezzi in modo da non tagliare il fibroma in pancia ed estrarre il materiale dalla vagina.

Qui al Niguarda ho trovato una grande attenzione al controllo del dolore. Ho fatto la spinale antalgica che limita l’uso della morfina alla zona della pancia. Evitano così di fare la terapia antidolorifica successivamente all’intervento per via endovenosa che si espande per  tutto il corpo. Inoltre ho accettato di partecipare ad un programma di studio sull’agopuntura finalizzato a limitare gli effetti della morfina. In pratica prima dell’intervento mi hanno messo degli aghi sottili in varie parti del corpo a cui sono stati collegati degli elettrostimolatori per una ventina di minuti. Dopo l’intervento non ho avuto nausea o vomito, solo del prurito in viso e all’addome (senza eritema). Mi hanno messo dei cerottini con aghetti su alcuni punti delle orecchie che hanno tolto due giorni dopo l’intervento.

Ho parlato con l’anestesista di questo programma quando é passata a prendere il questionario. Pensa che per questa ulteriore specializzazione in agopuntura ha fatto un corso di quattro anni. La medicina tradizionale non ti prepara per nulla a questo tipo di medicina e tuttora medici anche di nome la criticano quasi si parlasse di stregoneria. E invece gli effetti benefici ci sono e su molti campi, ginecologici in primis come controllo della dismenorrea e cistite, e inoltre controllo degli effetti collaterali della chemioterapia, cefalea, asma… Non é la panacea di tutti i mali, mi ha detto che i fibromi si ingrossano per un effetto meccanico, ma se sono piccoli l’agopuntura può essere di aiuto per controllare la sintomatologia. Magari non a tutti fa lo stesso effetto ma dato che la terapia non ha controindicazioni, perché non provare? Mi ha detto che ci sono dei centri di medicina complementare, a volte sono inseriti nella struttura ospedaliera pubblica ma non sempre c’é questa sensibilità tra i dirigenti sanitari.
Le ho detto che c’è una forte esigenza da parte dei pazienti di controllare le patologie con metodi alternativi o complementari alla medicina tradizionale. Certo é che da profani non abbiamo la formazione per valutare adeguatamente le strade da percorrere, strade che non vengono prese nemmeno in considerazione dai medici di base. È  dunque confortante sapere che dei medici si aprano a valutare anche queste alternative!

Tornando all’intervento sono stata operata venerdì e non ho mai avuto dolori acuti, mi sento un po’ ammaccata e da quando l’intestino si é rimesso in moto ho qualche dolorino per l’aria nella pancia. Domani, dopo 3 giorni dall’intervento verrò dimessa!

Tuttora mi muovo come una tartaruga ma, come mi ha scritto su un messaggio in questi giorni una mia cugina, le tartarughe con piccoli passi vanno molto lontano.

Grazie del tuo prezioso lavoro e un abbraccio a tutte le donne che di fronte ai loro problemi di salute stringono i denti, non si arrendono e con coraggio e determinazione cercano pazientemente una soluzione, qualunque essa sia.”

e poi ancora …

“La ripresa a casa continua sempre a piccoli passi. Sono passati 12 giorni dall’intervento, i primi giorni sentivo molta spossatezza, qualche dolore quando l’intestino si rimetteva in moto alla mattina, non sentivo lo stimolo a svuotare la vescica e quando facevo pipì ne usciva poca e piano. Qualche breve sbalzo d’umore c’è stato al rientro dall’ospedale, ma con il riposo e la ragione si supera tutto.

Ora mi muovo bene, ho fatto anche delle brevi passeggiate. L’unico fastidio che rimane é il disturbo della pipì. Ho telefonato al Niguarda qualche giorno fa e mi hanno detto che é normale dopo aver subito un intervento avere questi disturbi. Si sono raccomandati di bere almeno 1,5-2 lt di acqua al giorno. E così sto facendo, alla mattina é tutto ok, nel pomeriggio/sera un po’ meno ma sicuramente in via di miglioramento. Anche lo stimolo alla minzione sta tornando com’era.

Il 25 ho il controllo dopo un mese dall’intervento e spero di arrivare all’appuntamento con tutto a posto.

Ti saluto e ti faccio un gran in bocca al lupo per tutto, in primis per la salute.”

Un enorme, gigantesco, in bocca al lupo alla coraggiosissima Anita. Grazie a nome di tutte le ragazze del blog per la tua preziosa testimonianza e per le interessanti informazioni che hai voluto condividere con noi.

E, sopratuttto, buon tutto!


15 thoughts on “L’intervento di isterectomia di Anita

  1. Certo poter effettuare questo tipo di intervento in laparoscopia è una grossa chance….qui da me è solo in laparotomia, mentre a Pisa il dott.Vito Cela ha tolto un utero dall’ombelico! Quindi torniamo al solito punto: cercare centri e medici con esperienza, all’avanguardia e preparati nel controllo del dolore. Per il resto, tantissimi auguri per la tua nuova vita!! Una mia amica ha fatto l’intervento 4 anni fa (metodo tradizionale), sta benissimo, mi ha detto che alla fine, dopo mesi di emorragie che non rispondevano a nessun tipo di farmaco, non vedeva l’ora di farlo…….e che lo rifarebbe altre mille volte, considerando tutto quello che le ha restituito. In fin dei conti lottiamo per scegliere la soluzione migliore per noi, qualunque essa sia. Coccolati e fatti coccolare, sarai in forma prestissimo!

  2. Grazie Claudia delle tue parole di supporto. Non è stato facile arrivare a questa scelta, spero che sia stata davvero la soluzione migliore nel mio caso e di rimettermi completamente in breve tempo. Ho dovuto rinunciare a progetti importanti, mi ero comunque posta un limite d’età per cercare un’altra gravidanza. Ora é tempo di nuovi progetti e non vedo l’ora di realizzarli! Un forte abbraccio.

    1. Sai qual’è il problema? Anche a me hanno prospettato l’isterectomia, in modo brusco, senza spiegazioni nè prospettandomi alternative, che, per adesso, ho trovato quasi da sola…..avendo tempo e modo per elaborare la decisione, dopo i fallimenti delle terapie mediche e le sofferenze sopportate sono convinta che sia una liberazione….anche io in certi momenti ho pensato “era meglio se toglievo tutto subito”. Per te il peggio è passato, ora è tutto in discesa, ti devi sentire enormemente sollevata! L’amica della quale ti parlavo, dopo l’operazione è dimagrita, si cura di più, si è risollevata dall’anemia che la perseguitava x cui è super attiva….inoltre non ha tolto le ovaie, quindi non è in menopausa, sta cominciando adesso ad avvertire le prime vampate. Sono convinta che adesso assaporerai tutto quello che la vita vorrà donarti con un’altra consapevolezza…..spero di arrivare anche io a mettere la parola fine. Buon ferragosto!

      1. Sono assolutamente daccordo con Claudia, anche io avevo già preso in considerazione l’idea di togliere l’utero e tenere le ovaie, se mi fossi vista alle strette,e credetemi c’ero molto vicina, infatti mi sono fatto il viaggio Lecce-Roma per la visita con il dott Lupattelli prendendo 2 Tranex ogni 8 ore. L’avrei fatto proprio per ricominciare a vivere, non me ne fregava niente della menopausa, ero stufa e stanca. Per fortuna ho risolto con l’embolizzazione, anche perchè il ginecologo di qua non ne voleva sapere dell’idea di togliere l’utero, mi disse che ero pazza!!! Ma io un altro intervento chirurgico dall’esito incerto non l’avrei mai fatto, vista la pessima esperienza del primo. In pratica cominciai con le emorragie dal giorno dopo.

  3. Ciao Fulvia, ho letto la tua esperienza sul blog e sono felice che l’embolizzazione sia stata la soluzione del tuo problema! Anche al Niguarda dove sono stata operata fanno questo tipo di interventi ma non mi è stato proposto come alternativa all’isterectomia e sinceramente non ho approfondito.
    Nel 2013 ho fatto due interventi di isteroscopia operativa in day hospital in clinica privata: è stato un tentativo in extremis per cercare una soluzione non invasiva e che mi permettesse di ricercare una nuova gravidanza in breve tempo. In realtà non ho risolto proprio nulla, anzi le cose sono peggiorate con cicli emorragici e spotting. La sensazione è che le isteroscopie operative fatte siano state del tutto inutili, solo uno spreco di soldi. Ecco dunque perchè non ho cercato altre strade, avevo già cercato per conto mio un’alternativa, documentandomi in internet perchè nessun medico di base e nessun ginecologo mi ha dato indicazioni diverse, tutti a dirmi che gli aborti spontanei sono eventi normali e non c’era nulla da fare.
    Purtroppo quando si hanno dei problemi di salute e non si ha la fortuna di avere già un medico in gamba è difficile trovare dei riferimenti. Internet è sicuramente una fonte di informazioni ma sta a noi prendere in considerazione quelle che ci interessano e vagliarle. Non siamo medici, siamo i malati e ragionare senza farsi prendere dall’ansia è difficile.
    Mi consola il fatto che non ho perso tempo negli anni, ho affrontato i problemi e ho preso le mie decisioni dopo aver consultato 2/3 specialisti operativi in strutture ospedaliere di cui avevo sentito parlare bene da conoscenti o su internet. Sulla base delle informazioni che avevo, ho deciso.
    A mio avviso è scandaloso che non si abbia alcun supporto dal proprio medico di base, serve solo a fare ricette e a dare i giorni di mutua?!? E perchè è così raro che un ginecologo ci reindirizzi ad un collega o ad un centro più specializzato sul problema che ci affligge?!? E infine, perchè la medicina non studia le cause e si focalizza solo sulle soluzioni per rimuovere i fibromi? Quando chiedi ad un medico se l’alimentazione può influire sul problema ti rispondono come se fossi appena uscita da un istituto di igiene mentale!

    1. esattamente!!! ma anche se chiedi pareri su omeopatia, agopuntura ecc ecc….alla fine ho smesso di chiedere ed ho fatto un pò di testa mia, perfino esmya l’ho proposta io quando lui, inizialmente, voleva farmi fare un ciclo di enantone. La cosa comica è che, alla visita successiva, era preparatissimo sull’argomento, con tanto di brochure sul medicinale…..coincidenza, informatore farmaceutico visto da poco? Il mio medico di base mi ha soltanto prescritto le analisi del sangue, l’integratore di ferro ci ho pensato da sola, anzi mi ha consigliato una ragazza qui sul blog! Per il resto attendo la risonanza del 2 settembre e poi vedremo…il mio piano B è il dott.Lupattelli….

  4. Ciao ANita , ti sei tolta un grande pensiero , io da anni soffro a causa di cicli lunghi ed emorragici che mi hanno causato una forte anemia . DOpo tanti anni dietro una ginecologa che non faceva nulla, se non dirmi che era normale, adesso sono in cura con un ginecologo del NIguarda che mi ha prospettato l intervento in laparoscopia. Prima devo fare un ciclo di sei mesi di ENantone. Tu hai fatto questo farmaco? Quanto tempo hai aspettato per intervento ? Chi è il tuo ginecologo ? Scusa sono in ansia e ho paura!!! Un caro saluto e augurii Barbara

  5. Ciao Barbara,

    io non ho fatto nessuna cura prima dell’intervento.
    Per quanto riguarda i tempi di attesa ho fatto la visita dal dott. Meroni a fine novembre, esami di pre-ricovero il 16 febbraio e intervento il 24 luglio. Per l’intervento chiamano una settimana prima, nel mio caso, avendo il ciclo, ho avuto 2 settimane di preavviso.
    I tempi come vedi sono stati un po’ lunghi e quando chiamavo non ho mai ricevuto delle indicazioni precise sul periodo approssimativo dell’intervento.
    Non é facile gestire l’ansia con questa mancanza di informazioni! Comunque l’intervento e il ricovero sono stati gestiti al meglio e pensa che sono riusciti in laparoscopia a togliere un utero di 900 grammi (normalmente é di 75 grammi!) con molte aderenze derivanti dagli interventi pregressi.
    Oggi dopo un mese ho fatto la visita di controllo ed é tutto ok.
    Non ti nascondo che anch’io ho vissuto con ansia i mesi di attesa e avevo molta paura. L’ho considerata una palestra per gestire l’ansia e quando sono stata ricoverata mi sono concentrata su quello che dovevo fare, passo dopo passo. Del resto avevo fatto le opportune valutazioni per affrontare il mio problema e cercare una soluzione, ho scelto una struttura che fosse specializzata nella gestione di queste situazioni e anche più complesse. Non rimaneva che fidarsi e collaborare.
    Ti faccio un grosso in bocca al lupo, tieni i nervi saldi perché l’ansia non serve a nulla, vedrai che tutto si risolverà.
    Un abbraccio

    Anita

  6. Ciao a tutte e un particolare saluto ad Anita (come stai?). sono anche io in lista per isterectomia dopo avere già subito due interventi di miomectomia in laparotomia. Mi ero informata x embolizzazione ma poi annullai visita con lupatelli perché intervento costava 10 mila € a milano… qualcuna mi sa indirizzare su un centro convenzionato per embolizzazione? Leggo del Niguarda… c ero stata due anni fa ma mi mandarano da uno che praticava altra tecnica degli ultrasuoni sotto rm…un misandersting che poi non chiarii nn avendo all epoca fibromi sintomatici come invece ho da qualche mese. Altra domanda….avendo già fatto visita per pre ricovero mesi fa sarebbe un problema rimandare o ( magari!) ,rinunciare all intervento? Mi fa paura…più si avvicina il momento della chiamata più sono in ansia…peraltro ora col tranex mi sembra controllare emorragie… Grazie a chi vorrà rispondermi. Un caro saluto a tutte

  7. Ciao Marta, x quanto riguarda l’embolizzazione con il dott.Lupattelli Milano è il centro più costoso, infatti quando ho parlato con lui a luglio fu il primo a sconsigliarlo…..lui opera anche a Roma e a Catania e i prezzi sono ben diversi (soprattutto a Catania), calcola la metà e anche meno. Per caso hai un’assicurazione sulla salute? Se così fosse sei a posto……capisco che il fattore economico sia importante (lo è anche per me), ma ti consiglio invece di farla quella visita con il dottore, lui ti dirà tutto, a me scherzando parlava di ” preventivo” , puoi veramente chiedergli di tutto e farti così un’idea più chiara sulla fattibilità o meno dell’operazione.
    Capisco che ultimamente sembro la “promoter” personale del dott. Lupattelli, ma se a una donna è stata proposta l’isterectomia credo abbia già valutato le opzioni “standard” come la terapia farmacologica o la miomectomia e l’ultima possibilità sia proprio l’embolizzazione. Io sono andata a Milano dal dottore e condivido volentieri con voi quello che mi ha detto e le impressioni che ho avuto. Il Niguarda e il Gemelli fanno questo tipo di intervento ma credo che ci siano liste d’attesa molto lunghe.

  8. Ciao Marta,
    ho fatto il controllo dopo un mese dall’intervento ed è andato tutto bene. Sto ancora attenta a non sollevare pesi e a non strafare con passeggiate troppo lunghe ma mi sento molto bene.
    Nelle tue parole avverto molta ansia e preoccupazione…anche per me non è stato facile attendere 7 mesi prima di essere chiamata per l’intervento. Pensavo: magari si dimenticano di me, potrei gestire il problema con qualche tranex e pacchi di assorbenti notte! Questa è quella che io chiamo tecnica dello struzzo, mettere la testa sotto la sabbia e fare finta che il problema non esista. Purtroppo è una tecnica che non funziona…
    Penso che se hai già valutato le diverse alternative per il tuo caso e di conseguenza hai preso una decisione, devi andare avanti su quella strada con determinazione e fiducia.
    Se non fosse così, se ritieni che si potrebbe approfondire qualche alternativa, perchè non fare una visita specialistica in più? Poi sta sempre a noi scegliere, non solo sulla base dei consigli medici ma anche in base a ciò che cerchiamo: possibili future gravidanze, migliore qualità della vita, risoluzione duratura nel tempo del problema…
    Un grosso in bocca al lupo!
    Anita

  9. Ciao Marta, ti posso confermare che a Roma l’operazione con il dott. Luppattelli ha costi decisamente inferiori e che se hai un’assicurazione privata puoi recuperarne una gran parte.
    Se così non fosse o se non potessi spostarti, comunque, l’embolizzazione è praticata anche in diversi centri convenzionati, incluso il Niguarda dove, esattamente due anni fa, mi è stato proposto proprio come possibile eventuale alternativa agli ultrasuoni focalizzati (che poi era il motivo per cui mi sono rivolta a loro, richiedendo un appuntamento direttamente alla referente del centro di Ultrasuoni Focalizzati con guidaRM, dott.ssa Ticca).
    Inoltre, sempre in quel periodo, uno dei tanti specialisti interpellati mi ha consigliato anche l’Ospedale di Piacenza che pare sia il secondo polo pubblico italiano come numero di casi trattati dopo il Gemelli di Roma (scrivo pare perchè purtroppo non c’è molta trasparenza in materia) e dove, per lo meno allora, le liste d’attesa non erano lunghe.

  10. Ciao Marta,
    io ho fatto l’intervento di embolizzazione a Roma e ho speso molto meno rispetto alla cifra che hai citato. Inoltre prima dell’intervento, la struttura clinica di Roma mi ha mandato una lista di alberghi e B&B con servizi trasporto convenzionate con la struttura (io non ne ho avuto bisogno essendo più vicina a Roma). Ti consiglio di fare quella visita, almeno per togliere tutti i dubbi e prendere la decisione migliore. Io, dopo aver fatto la visita, quando mi comparivano altri dubbi anche sull’organizzarmi ho potuto contare sulla disponibilità di Nuccia, la segretaria del dott. Lupattelli.
    Riguardo ai centri convenzionati, di certo non potrei mai consigliarti l’ospedale Policlinico Gemelli di Roma, solo perché ho avuto un’esperienza del tutto negativa con una dottoressa che sentenziò di non essere idonea all’embolizzazione e addirittura di togliere l’utero. Per fortuna le mie perplessità e dubbi mi hanno spinta verso il dott. Lupattelli che ha capovolto la sentenza di quella dottoressa.

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