Pancia gonfia dopo l’embolizzazione: a chi è capitato?

Veronica mi ha scritto la prima volta per raccontarmi di essersi sottoposta ad embolizzazione presso l’ospedale della sua città ma di non vedere ancora miglioramenti nella sua situazione. Dopo ben 7 mesi infatti Veronica presenta ancora pancia gonfia e utero ingrandito.

La mia storia penso sia simile a quella di tante altre donne. 

Adesso ho 50 anni. Ho cominciato a sentire il primo fibroma più o meno ad aprile del 2015. Stesa sul letto a pancia in su sentivo che c’era un rigonfiamento, tipo una pallina, sulla parte sinistra del basso ventre. La prima ginecologa che mi ha visitato mi ha prescritto la pillola klaira ma dopo 6 mesi non vedevo risultati anzi la situazione mi sembrava peggiorata. Ho sospeso la pillola e sono andata da un altro ginecologo.

Nel frattempo è mancata mia nonna con cui convivevo. Quindi figurati il mio stato d’animo quando mi sono sentita dire che avrei dovuto togliere l’utero perché prima o poi mi avrebbe creato dei problemi. Da lì ho cominciato a cercare altri ginecologi che proponessero una soluzione diversa. Ma niente…. di male in peggio.

Una ginecologa mi ha perfino dato della pazza, che mettevo a rischio la mia salute e l’unica soluzione era l’isterectomia. Non mi sono rassegnata… Ne ho provate tante… anche le 5 leggi biologiche, cure omeopatiche.

Intanto la pancia cominciava a ingrossare, un po’ di sollievo mi davano delle gocce alla camomilla consigliatemi da un’erborista che aveva avuto lo stesso mio problema. Anche con le gocce di lampone sono stata meglio per un po’. Non avevo emorragie (solo 2 episodi) ma la pancia gonfia e dolori.

Un giorno partecipo ad una conferenza sull’endometriosi e scopro che in ospedale a Negrar  (Vr) curano i fibromi con gli ultrasuoni. Fisso subito una visita con il dottore che ha parlato alla conferenza, che preferisco non citare.

Alla visita mi dice che gli ultrasuoni non sono adatti al mio caso ma, per la prima volta, mi parla dell’embolizzazione. Cerco su internet è subito mi compare il sito di un radiologo famoso come centro di eccellenza. Prenoto un incontro con lui. Dall’analisi della risonanza mi dice che la mia situazione è molto comune fra le donne della mia età, che lui eviterebbe qualsiasi intervento anche l’embolizzazione e che però la decisione è mia… Dopo un anno però la situazioni non cambia: sempre pancia gonfia, dolori e continuo stimolo ad andare in bagno.

Fisso di nuovo una visita con il primo ginecologo che nel frattempo è stato trasferito ad Abano. Ma con mia sorpresa non trovo più la persona gentile e comprensiva che avevo trovato a Negrar. Mi dice che il mio utero è molto grande e l’unica soluzione è toglierlo incidendo l’addome dall’ombelico al pube. Sconforto totale …. 

Poi leggo sul tuo blog un’intervista ad un medico che preferisco non citare dove dice che a Verona curano i fibromi con tecniche ultramininvasive. Prenoto una visita con lui. Mi propone l’embolizzazione.  Il 30 ottobre 2019 faccio l’embolizzazione con un altro radiologo. Mi dicono che forse non basta un solo intervento perché ho un fibroma grande ( circa 9 cm) che forse non riescono a trattare con un solo intervento.

Adesso sono passati 7 mesi. Ad aprile mi dovevano chiamare per la risonanza di controllo ma, come ti ho già scritto, causa emergenza covid, non si sono fatti sentire. Ho parlato con una ragazza che ha fatto l’embolizzazione in ospedale a Bologna qualche anno fa e mi ha detto che lei ha visto i risultati dell’intervento dopo un anno. Io ho ancora la pancia gonfia e sento l’utero ingrandito anche se ho meno dolori di prima dell’intervento. Fra qualche giorno farò un’ecografia di controllo.  Non so più cosa fare…. Tu eventualmente quale medico/radiologo mi consiglieresti?

A questo punto mi chiedo se l’embolizzazione è sempre risolutiva o in certi casi l’unica soluzione è veramente l’isterectomia?

Ad oggi è passato un anno dal primo intervento di Veronica. Le è finalmente tornato il ciclo e la sua pancia si è anche sgonfiata. Io spero che questo sia significativo e che indichi che Veronica ha finalmente e completamente risolto i suoi problemi con i fibromi.

A qualcuna è capitata di avere ancora l’addome gonfio dopo mesi dall’embolizzazione? Per qualcuna di voi è stato necessario sottoporsi ad un nuovo intervento?

 

 

 

Elisabetta cerca pareri su cure ormonali ed isterectomia

Elisabetta ha bisogno di un confronto su varie questioni. Prima di tutto vorrebbe capire se c’è qualcuna che ha risolto il problema fibromi unicamente con la pillola o comunque con una cura ormonale. Le piacerebbe inoltre sentire il parere di chi si è sottoposta ad isterectomia per capire se si è trattato di un intervento traumatico o meno, e se è stato risolutivo.

Chi può aiutarla?

 

Ciao a tutte,

intanto grazie per esserci!

Mi chiamo Elisabetta ho quasi 42 anni e da almeno 12 convivo con un utero fibromatoso.

La prima parte di questa mail è piena di ottimismo, perché dopo aver tolto 27 fibromi in laparotomia nel 2009 a Negrar l’anno seguente sono rimasta incinta ed è nata la mia Martina con taglio cesareo.

Nonostante il mio utero contenesse ancora vari fibromi non asportabili durante l’operazione, un nodulo di adenomiosi, e istmocele dovuto ai 2 precedenti interventi, nel 2016 sono nuovamente rimasta incinta di Alessandro, anche lui nato con parto cesareo.

I fibromi non sono cresciuti dall’intervento del 2009, neanche con le gravidanze.

Quindi …..c’è speranza!!!!

La seconda parte della mail è invece meno ottimista, perché oggi le mestruazioni sono abbondanti e con l’istmocele ho perdite scure per 15 giorni dopo il ciclo…non potendone più per via dell’anemia, ho iniziato ha fare delle visite da vari specialisti che mi propongono Isterectomia “tanto ho già figli”, anche se ho 42 anni, oppure Primolut Nor o Cerazzette.

Vi scrivo , oltre che per condividere la mia esperienza, anche per sapere la Vostra, mi spiego meglio…

Leggo su questo sito di tante donne che hanno provato parecchi ormoni, con tanti effetti collaterali, ma Vi chiedo se qualcuna di Voi ha veramente risolto il problema solo con la pillola, perché questo non mi è chiaro. Dalla mia esperienza personale, ho sempre preso la pillola prima dell’intervento, sono arrivata a pensare che sia proprio la pillola la causa dei fibromi o che comunque tante volte sia la causa dell’aumento del volume dei fibromi, Voi che ne pensate?

Sono molto confusa perché alcuni specialisti mi consigliano Primolut Nor , altri dicono assolutamente no, meglio Cerazette, oppure a parole dicono che è meglio conservare l’utero, ma poi appena fai la visita, ti spingono ad operarti…..

Ultima cosa mi piacerebbe sentire l’esperienza di chi è passata dall’isterectomia….ha veramente risolto tutto? E’ stato un intervento traumatico, lo rifareste?

Vi confesso che ci sto pensando perché l’idea di prendere ormoni per 10 anni con il rischio che i fibromi crescano non mi convince..

So che ogni corpo è a se e che io ho tante patologie insieme, ma il bello di questo sito è proprio la possibilità di confrontarsi…quindi grazie ad Eleonora per averlo pensato e realizzato, hai fatto la differenza!

Il lieto fine di Beatrice, embolizzata al Niguarda dal dr Rampoldi

Che bello il lieto fine di Beatrice, che si è appena sottoposta ad embolizzazione del fibroma ad opera del dr Rampoldi, presso l’Ospedale Niguarda di Milano. Tanti cari auguri Beatrice, buona nuova vita senza maledetto fibroma!

Ciao Eleonora, voglio raccontarti la mia storia…….lunga, faticosa ma alla fine vincente…….

sono Beatrice …..di Milano…..o quasi. Vivo in Italia da oltre 15 anni e mi sento come a casa mia! La mia storia inizia nel 2015 quando il mio ciclo cambia improvvisamente – aumenta di volume e durata.

Non avevo dato nessuna importanza visto che dopo 10,12 giorni si fermava da solo senza intervenire. Sono andata avanti cosi per 2 anni. Dopo due anni facendo gli esami del sangue ho visto che l’emoglobina non era nel range, mi cadevano i capelli, avevo il fiato corto ed ero sempre stanca. Le mestruazioni abbondanti erano accompagnate dal dolore pelvico e grumi di sangue. In quel momento ho deciso di fare un controllo ginecologico . Il quadro clinico era: miomatosi uterina; il più grande fibroma era di 6 cm. Avevo 45 anni…….Da quel momento ho iniziato a girare un sacco di medici Milano, Monza……unica soluzione: l’isterectomia visto l’eta. L’idea non mi sorrideva per niente, ho continuato di andare avanti prendendo il ferro per far salire l’emoglobina fino in quel giorno quando mi sono ritrovata in pronto soccorso con un emorragia fortissima.

In quella sera ho avuto la fortuna di trovare un ginecologo che mi ha consigliato di prendere Esmya per un periodo. E stata la mia salvezza, un male necessario. Lo so che alcune di voi non si sono trovate bene con questa cura pero io in quel momento ero disperata ed ero pronta di accettare di tutto. I progestinici mi facevano male, gonfiore, nausea, mal di testa, ritenzione idrica, tachicardia …..quando ho preso Esmya ero rinata. Niente effetti collaterali, ciclo e dolori spariti. Sono andata avanti cosi per 3 anni……si……3 anni forse sono l’unica che ho fatto questa cura cosi tanto tempo sperando di andare in menopausa.

A dicembre 2019 avevo finito l’ultimo ciclo di Esmya. Non potevo più prenderla. Comunque poi e stata ritirata dalle farmacie……52 anni senza esmya con la menopausa che non arriva più e con gli stessi fibromi di sempre……..COSA FACCIO?!

La mestruazione e arrivata puntuale e travolgente di nuovo pronto soccorso con anemia in corso….stanca, debilitata, delusa mi rassegno ed accetto la proposta del mio ginecologo di sottopormi all’isterectomia di urgenza ………urgenza significa che dal momento della decisione e fino al intervento passavano solo 2 settimane. Sono state un incubo per me, due settimane di notte bianche, indagini sul internet, gruppi, sono andata da un altro ginecologo che mi proponeva la miomectomia ma con dei tempi lunghissimi che io non potevo permettermi…….Ho fatto il pre-ricovero angoscia totale …..mi mancava una settimana…..dimagrita parecchio …..Conoscevo la tecnica dell’embolizzazione, anche il blog di Eleonora perché negli anni ho fatto abbastanza ricerche per aggiornarmi. Non potevo fare le ultrasuoni perché avevo un parto cesareo. In 2014 ho fatto una risonanza magnetica per individuare la natura e la posizione dei fibromi nell’intento di proseguire la strada radiologica però avevo rinunciato per la colpa di un radiologo che mi disse che l’embolizzazione nel mio caso presentava dei rischi seri.

Tornando nel 2019…… in attesa di fare l’intervento conosco meglio Eleonora e altre ragazze che hanno percorso questo camino, mi stringe il cuore pero un giorno prima di fare l’intervento chiamo il mio medico e li dico che non vado più in ospedale per fare l’intervento. Un caos totale, il mio medico, il direttore tutti contro di me! Sollevata! Con calma mi prendo appuntamento a Niguarda radiologo Rampoldi. Vista la mia risonanza , gli esami del sangue decide di farmi l’intervento in urgenza a marzo. Purtroppo il coronavirus cambia le carte…… vado a Monza in pronto soccorso per fare un raschiamento per pulizia utero nei tempi di coronavirus. E’ stata la mia fortuna. Quel raschiamento mi ha consentito di passare l’emergenza Coronavirus. Stop ciclo per due mesi. A maggio iniziano le mestruazioni. Chiamo Niguarda perché non ce la faccio più. Dopo una settimana ero nella sala operatoria.

Ce l’avevo fatta dopo tanti anni di sofferenza e lotta con i fibromi. Oggi è mercoledi , una settimana dall’intervento. Sto bene, mi sto riprendendo, sono arrivate le mestruazioni e sorrido alla vita di nuovo, sono felice…….Voglio ringraziare a tutte le ragazze che mi hanno sostenuto, a te Eleonora e sopratutto al dr. Rampoldi che è di una semplicità disarmante. Il mio caso era di una semplicità disarmante. Sono gli altri che l’hanno fatto complicato.
Beatrice

Loredana che non vuole sottoporsi ad isterectomia totale

Loredana ha 50 anni, abita in provincia di Milano e il suo ginecologo la ha purtroppo prospettato un intervento di isterectomia a causa dei suoi fibromi.

Sono disperata perché devo asportare utero con isterectomia totale a causa di 7 miomi intramurali è più oltre ad un fibroma che preme sulla vescica e non la fa svuotare completamente. Ho bisogno di essere aiutata e di valutare una soluzione alternativa al mio problema.

Ho 50 anni e gli esami ormonali sono perfetti (probabilmente avrei avuto la menopausa tardiva). Ho già assunto per parecchi anni agnocasto della Solgar .. ho controllato l’alimentazione nell’ultimo periodo ma i maledetti continuano ad aumentare! L’idea di togliere l’utero mi devasta psicologicamente. Grazie per i consigli che mi darete. Saluti.

Io penso che la soluzione giusta per Loredana potrebbe essere l’embolizzazione. Anche la terapia con esmya potrebbe essere presa in considerazione, in attesa della menopausa.

Voi che ne dite? Qualche consiglio per Loredana?

Il messaggio di speranza di Elisa, operata in laparotomia

Elisa è stata operata in laparotomia per la rimozione di due grossi fibromi e mi ha scritto per condividere con tutte noi la sua storia ma, soprattutto, per lanciare un bellissimo messagigo di speranza!

Ciao a tutte,
ho 47 anni, sono stata operata in laparoscopia nel 2008 per un fibroma intramurale all’utero e varie cisti alle ovaie, in Veneto dal dott. Barbieri, post operatorio e operazione andati benissimo.

Ogni anno mi sottoponevo ai controlli in quanto il fibroma si era riformato e cresceva di anno in anno, non tolleravo la pillola per cui non riuscivo a seguire una cura ormonale per tenerlo sotto controllo. Mi trasferisco nel 2011 in Toscana. Nel 2016 il mio ginecologo di Firenze mi fa seguire la terapia con esmya, 2 cicli, che non sembrano avere effetto, tanto che mi propone o spirale ( per tenere sotto controllo i flussi super abbondanti) o isterectomia, io spaventatissima di dover togliere l’utero mi rivolgo ad altri medici, tra cui anche a chi si occupa di embolizzazione, avendo letto su queste pagine di questo intervento. Però tutti gli altri medici lo sconsigliano nel caso si voglia mantenere la possibilità di una gravidanza.

Ritrovo fortunatamente su internet il dott.Barbieri, vado in visita da lui e mi conforta con le migliori parole, rispondendo a qualsiasi mio dubbio, e dice che mi può operare in laparoscopia, io tentenno per qualche mese, ma all’ennesima terapia di infusioni di ferro, mi decido.

Sono stata operata il 28 maggio a Mestre, purtroppo al momento dell’operazione il fibroma non era di 8 cm come un anno prima, ma erano 2 fibromi, uno da 10 e uno da 12 cm, per cui hanno dovuto procedere in laparotomia.
Sono stata al controllo e tutto procede bene.

Volevo lanciare un messaggio di speranza, tra i tanti messaggi di confusione e dolore che leggo in questa pagina, non arrendetevi!

Grazie Elisa, e buona nuova vita senza fibromi!