Francesca operata con miomectomia multipla in laparotomia


Riporto con piacere la mail che ho ricevuto da Francesca, trentaduenne palermitana, che si è sottoposta ad un intervento in laparotomia durante il quale le hanno rimosso 14 fibromi.

 

Salve ragazze,
mi chiamo Francesca, sono una ragazza palermitana di 32 anni.

Vi racconto brevemente la mia storia affinché possa essere da conforto, spunto e riflessione e stimolare chi, come me, vive una situazione analoga.
Tre anni fa scelgo di sottopormi a visita ginecologica (mai effettuata per i mille impegni e difficoltà che, in qualche modo, abbiamo o ci creiamo) e scopro la presenza di 4 fibromi , il più grande di 5 cm. Stupore e paura mi assalgono data la completa assenza di sintomatologia rilevante; unica evidenza gonfiore addominale e al tatto, presenza di massa “non usuale “: facevo diete, sport … ma rimaneva sempre lì presente (mi prendevano pure in giro dandomi della mangiona :-/).

La ginecologa mi consiglia miomectomia laparotomica dopo qualche mese dalla visita, ma mi rifiuto e cerco alternative. Intraprendo terapia con Esmya, propostami da un altro ginecologo che non sortisce alcun effetto; cambio nuovamente ginecologo e per alcuni mesi seguo terapia con Loette, un anticoncezionale a basso dosaggio che dovrebbe tenere a bada  l’iperestrogenemia che alimenta i maledetti. Quest’ultimo ginecologo, infine, mi consiglia di intraprendere terapia con Decapeptyl per 3 mesi , che inducendo, menopausa farmacologica dovrebbe ridurre le dimensioni dei fibromi. Ed è intorno al terzo mese di terapia che la sintomatologia si appalesa: emorragie importanti, crampi addominali poco controllabili dagli antinfiammatori … malessere diffuso quasi da intossicazione.

Torno dal ginecologo che mi consiglia di continuare con altri tre mesi di Decapeptyl perché “attualmente l’intervento sull’ utero sarebbe disastroso“; frase che mi accende un campanello di allarme e mi porta a consultare prima un laparoscopista, che mi nega l’ intervento (la terapia aveva rotto la pseudocapsula dei fibromi e sarebbe stato difficoltoso), poi un ginecologo esperto in chirurgia oncologica (che mi prospetta un taglio xifo-pubico date le dimensioni del fibroma più grande che avrebbe raggiunto i 7 cm).

In preda alla paura aspetto un mese sperando che l’effetto rebound creato dal decapeptyl si riduca. Contatto il ginecologo che aveva operato mia mamma, 15 anni fa, e mi prospetta un intervento rapido salva- utero: accetto e dopo circa una settimana vengo sottoposta a miomectomia multipla in laparotomia durante la quale vengono asportati ben 14 fibromi …i 4 più grandi che conoscevo più altri piccoli (in una Clinica palermitana).

Attualmente sono a casa a riposo e sono passati circa 20 giorni dall’intervento. Ho fatto il primo controllo ecografico e tornerò tra due settimane ad effettuarne un altro. Il ginecologo mi ha confortato della buona riuscita dell’intervento dicendomi “adesso hai un nuovo utero !!” E mi ha invitato a iniziare a cercare la “cicogna” già da ottobre. Sinceramente io ci voglio andare cauta e aspettare almeno 9 mesi affinché il mio povero utero possa ben ricostituirsi .
La mia storia insegna che la terapia farmacologica può essere solo un palliativo e che purtroppo, le scelte importanti devono essere fatte e mai rimandate.

Grazie Francesca per la tua testimonianza e per il tuo saggio consiglio riguardo l’importanza di saper prendere, ad un certo punto, una decisione. Tanti cari auguri per la tua convalescenza e, soprattutto, per la ricerca di una gravidanza. Tienici aggiornate!


5 thoughts on “Francesca operata con miomectomia multipla in laparotomia

  1. Innanzitutto grazie Francesca per avere condiviso la tua storia. Dovrò anche io sottopormi a intervento per rimuovere un fibroma di 6 cm. Mi sono sottoposta a terapia di menopausa farmacologica ma al termine il fibroma è ricresciuto in poco tempo più di prima. Volevo sapere un po’ di dettagli (in termini di dolore e tempi di recupero) di un intervento in laparotomia, visto che sono molto spaventata e ancora non so decidermi. Grazie.

  2. Ciao Francesca, volevo augurarti una pronta guarigione e consigliarti, se posso permettermi, di non aspettare nove mesi per la ricerca della cicogna (ovviamente se desideri cercarla).. purtroppo più medici mi hanno detto che i fibromi possono ripresentarsi, lo dico da persona che ha subito un isterectomia totale (avendo già 2 figli è stato più facile accettarlo) causa fibroma da 13 cm ed utero in brutte condizioni ..

  3. Ciao.

    Mi chiamo Claire e vi leggo da molto.
    Nel febbraio 2016 ho subito una miomectomia laparotomica per un fibroma di 15 centimetri (pesava quasi 1 kg).

    Sono d’accordo con Francesca e con quanto dice nella parte finale.
    Anche il ginecologo (esperto in chirurgia oncologica, luminare del Sant’Orsola di Bologna) mi ha detto esattamente quanto ha detto a lei il suo ginecologo, ossia che la terapia farmacologica colliqua i bordi della capsula del fibroma, per cui diventa più difficoltoso “scapsularli”.
    E ci sono determinati casi in cui, ahimè, tocca intervenire alla vecchia maniera, per cui ad insistere in altro modo si rischia solo di perdere del tempo o peggiorare la situazione, specie se si desidera una gravidanza.
    Bisogna affidarsi a mani veramente esperte, con casistiche di tutti i tipi tra le mani poiché, sarà banale dirlo, non siamo tutti uguali e non è detto che una strada sia sempre quella giusta.

    A me, però, è stato detto di attendere un anno prima di cercare una gravidanza.
    Parole testuali della braccio destro del chirurgo che mi ha operato: “Certo, se fra 9/10 mesi arriva e dice che è incinta, non è che la cacciamo, ma vista l’estensione della sua cicatrice interna sarebbe meglio attendere l’anno!”.

    Vorrei agigungere, per coloro che si accingono ad essere sottoposte ad una laparotomia, di affidarsi a mani molto competenti, abituate a ridurre al minimo il rischio di aderenze postoperatorie.

    Ad oggi sto bene. L’altro piccolo fibromino di 2cm è fermo lì (il chirurgo ha preferito lasciarlo lì per non far subire al mio utero troppi traumi e cicatrici, visto che toglierlo avrebbe portato più rischi che benefici, al fine dell’ottenimento di una gravidanza), i miei cicli sono migliorati, la ferita non la sento praticamente più, anche se spero di “risentirla” presto, ma stavolta non per partorire un fibroma. 😉
    In bocca al lupo a tutte.

  4. Ciao Francesca, anche io sono siciliana e sto aspettando di fare una visita per trovare una cura per i miei fibromi a Palermo, volevo sapere il nome del medico che ti ha prescritto Esmya e di chi invece ti ha operata

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