Trattamento dei fibromi con ultrasuoni focalizzati: la storia di Maria Antonietta


Maria Antonietta mi ha scritto la prima volta un anno fa. Aveva un fibroma che le era stato rimosso tramite miomectomia resettoscopica ma non aveva ancora vinto la sua battaglia con i fibromi.

Dopo varie peripezie, Maria Antonietta ha cercato informazioni riguardo gli ultrasuoni focalizzati per il trattamento dei fibromi  e si è sottoposta a questa tecnica all’0spedale San Salvatore all’Aquila. Quando ho raccontato la storia di Michela che cercava informazoni proprio riguardo questo Maria Antonietta mi ha scritto rimandandomi una mail che non ricordavo più di aver ricevuto ..

Io proprio giovedì ho fatto l’Hifu all’Aquila. C’è stato qualche intoppo perché c’era un’ansa intestinale davanti al punto da colpire, ma alla fine con varie manovre si è parzialmente spostata e hanno colpito il bastardo. L’intervento è durato circa tre ore, non è stato facile, ma il dolore era sopportabile. Sono stati tutti gentilissimi e mi hanno motivato quando ero ormai estenuata. Ora ho la prima risonanza di controllo tra 10 giorni; spero che il trattamento sia stato efficace. Ti terrò informata.

E poi, ancora

Ho appena fatto la visita di controllo a 3 mesi dopo l’intervento ad ultrasuoni e il Dottore dice che è completamente in necrosi! Si sta riassorbendo un po’ lentamente, ma la cavità uterina ora è libera.
Ne resta uno da 13 mm che non è un problema per un’ eventuale gravidanza per la posizione che ha. Insomma, ora non ci resta che provare!
Il Dottore ci ha anche raccontato di una ragazza che aveva diversi fibromi, tra cui uno di 8 cm, che le aveva provate tutte  (a suo  dire ) e a cui sembrava rimanesse solo l’isterectomia, invece ha fatto due interventi ad ultrasuoni ed ora è incinta.
Io  penso che questo tipo di intervento sia sottovalutato, tu non credi?
E’ vero quello che scrive Maria Antonietta, non si sente molto parlare di ultrasuoni focalizzati. Io avevo approfondito il discorso intervistando il dr Napoli ma poi sono resa conto che i casi di fibromi trattabili con gli ultrasuoni sono (o erano) veramente pochissimi e non sono mai riuscita a raccogliere testimonianze in merito.
Seriamo che questa tecnica abbia modo di diffondersi e di aumentare i casi di applicabilità.
Intanto, sono certa che il racconto di Maria Antonietta sarà utilissimo a Michela, e magari anche a qualcun’altra. Specifico che Maria Antonietta ha preso contatti con l’ospedale de l’Aquila tramite la sua ginecologa e che, per valutare la sua idoneità, si è sottoposta a risonanza magnetica con e senza contrasto. Se avete qualche domanda specifica potete postarla nei commenti: la nostra Maria Antonietta sarà felice di rispondere!

Una risposta a "Trattamento dei fibromi con ultrasuoni focalizzati: la storia di Maria Antonietta"

  1. Buonasera
    Anch’io vorrei informazioni sul trattamento degli ultrasuoni focalizzati che fa l’ Ospedale San Salvatore dell’Aquila..
    Grazie

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