Open Day dedicato alla Ginecologia con focus Fibromi uterini


Forse molte di voi lo sanno già  (io l’ho scoperto per caso grazie alla segnalazione di un’amica), comunque ci tenevo a segnalarvi un evento organizzato da Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna. In occasione della Festa della Donna, Onda ha coinvolto gli ospedali certificati “Bollino Rosa” affinchè offrissero servizi diagnostici e/o informativi alla popolazione femminile.

In particolare questi ospedali offriranno l’8 marzo consulenze, esami, conferenze, materiali informativi, ecc. a tema fibromi uterini.

Leggo sul sito di Onda che i fibromi sono  “una delle patologie ginecologiche benigne più diffuse, con una stima di circa 3 milioni di donne nel nostro Paese. In circa la metà dei casi i fibromi uterini sono asintomatici mentre per il restante 50% sono responsabili di manifestazioni anche importanti che incidono negativamente sulla qualità della vita delle donne” e noi, ahimè, lo sappiamo bene.

 

Gli ospedali con Bollino Rosa sono 200 strutture ospedaliere italiane che Onda definisce “vicini alle donne”, cioè che offrono percorsi diagnostico-terapeutici dedicati alle patologie femminili riservando particolare cura alla centralità della paziente (ma riguardo quest’ultimo punto mi riservo di esprimere le mie considerazioni in un altro post, dedicato a questo argomento).

Ogni ospedale ha scelto in base alla propria disponibilità se aderire all’iniziativa e quali servizi offrire. Il Sant’Anna ad esempio, un grosso ospedale di Torino, offre un incontro aperto con possibilità di fare delle domande agli esperti.

Mi stò chiedendo quanto possa essere interessante questo evento e se sia magari il caso di farci un salto. Ho un po’ il timore che in realtà sia solo tanto fumo e poco arrosto .. comunque sia cercherò di trovare il tempo domani di telefonare alla segreteria dell’Ospedale Sant’Anna per avere qualche dettaglio in più. Per ora ho parlato solo con la Responsabile Eventi di Onda, che è stata molto gentile ed ha risposto a tutte le mie domande, ma che però non disponeva di informazioni riguardo gli eventi specifici organizzati da ogni singolo ospedale.

In ogni caso io vi consiglierei di approfittare di questa bella iniziativa, informandovi riguardo le proposte degli ospedali delle vostre città. Ho visto che sono previsti eventi un po’ in tutta Italia e magari questa potrebbe, chissà, rivelarsi l’occasione buona per trovare quella risposta, o quello specialista, che state cercando.

Se avete notizie aggiuntive in merito o se avete modo di approfondire la cosa scrivetelo nei commenti!


8 risposte a "Open Day dedicato alla Ginecologia con focus Fibromi uterini"

  1. Ciao Eleonora. L’iniziativa sembra utile, ma non si potrebbe avere una lista dei centri e ospedali che aderiscono magari in base alla regione? Grazie sempre. 😊

  2. Ciao Eleonora, ho letto dell’iniziativa che riporti su un articolo pubblicato sulla pagina Facebook di Vanity Fair Italia. Mi ha stupito (ma forse neanche tanto) leggere che questa iniziativa organizzata in occasione della festa della donna avrà il sostegno della Gedeon Richter. Nell’articolo era riportata un’intervista alla dottoressa Rossella Nappi del Policlinico san Matteo di Pavia; tra le altre cose, la dottoressa affermava che “Tra le terapie mediche più nuove invece c’è quella con Ulipistral Acetato, che ha effetto già dopo pochi giorni dalla sua assunzione sia sul sanguinamento che sul volume del fibroma, garantendo il controllo della patologia anche durante il periodo di sospensione della terapia». Ora, fermo restando che io ho utilizzato Esmya e, grazie a Dio, non ho avuto effetti collaterali anzi ho riscontrato benefici, questa pubblicità più o meno occulta proprio in un momento in cui Esmya è sotto osservazione, mi sembra poco corretta…

    1. Ciao Ilaria. Si, anche io ho notato che l’evento è sostenuto dalla Gedeon Richter. Proprio per quello ho scritto che temi si tratti di “tanto fumo e poco arrosto”. Non ho però voluto sbilanciarmi troppo in merito perchè non ho la certezza assoluta che si tratti di una roba con fini pubblicitari, perciò per ora non mi esprimo..
      Trovo molto grave però che la dott.ssa Nappi consigli l’assunione di Esmya .. può essere che quell’articolo sia vecchio? O che la dott.ssa Nappi sia stata interpellata prima delle recenti rivelazioni sull’ulipristal acetato?
      Sono in ogni caso d’accordo con te riguardo al fatto che non sia proprio il caso di spingere Esmya in questo momento.

  3. E’ da alcuni anni che seguo le iniziative di onda osservatorio che di per sé sarebbero utilissime se non che oltre a quello che avete scritto voi ho capito che la valutazione delle strutture ospedaliere viene fatta sulla base delle risposte della struttura stessa sull’esistenza di dati servizi senza che le stesse vengano controllate. E su queste vengono premiati.
    Poi guarda caso la pubblicità dell’iniziativa sul sito dell’ospedale mio di riferimento è quasi lo stesso giorno in cui si effettua l’evento tanto che per accedervi bisognerebbe o essere sempre collegati oppure essere ogni giorno nella bacheca dell’ospedale !!!! Per prendere l’appuntamento inoltre naturalmente c’è solo un dato giorno e 1 ora.
    Una volta , vista tutta la mia attenzione e perseveranza, sono stata fortunata e sono riuscita a prenotare una MOC per mia suocera..
    In sintesi c’erano solo due persone , per forza poca pubblicità, e poi a detta di mia suocera in prima istanza è arrivato un medico che non sapeva usare il macchinario e ha dovuto chiamare rinforzi……
    Però con amarezza devo dire che la causa è di noi donne che non pretendiamo che ci venga erogato quello che ci viene offerto …… forse è meglio che lasciamo perdere , non abbiamo le capacità…..
    Un abbraccio
    paola

    1. Cara Paola, in effetti avevo qualche dubbio su questo tipo di iniziative, ma mi sono riservata dal giudicarle perchè non ne avevo esperienza diretta, nè testimonianze in merito. Mi spiace molto che nella pratica poi vada così..
      Non sono d’accordo però nel dire che la colpa è di noi donne! Abbiamo già tante responsabilità ogni giorno che non dovremmo anche doverci anche preoccupare di chi non fa bene il proprio lavoro. Certo è che, alla fine, per tutelare la nostra salute, siamo costrette a farlo. E la capacità di opporci, chiedere, pretendere, ecc. ce l’abbiamo eccome, dobbiamo solo tirarla fuori!

  4. Grazie della tua attenzione, c’è da dire che l’ospedale di cui ho esperienza, pur di provincia, è stato premiato con tre bollini . Mi permisi comunque di farlo notare anche a onda osservatorio a cui bisogna dare atto che ha instaurato la buona partica di consentire l’inserimento di opinioni nel loro sito. Poi che pochi, ovvero poche, guardino e vedano il sito, che agli ospedali non sia richiesto di implementare i questionari di soddisfazione cliente, che pochi si sentano in dovere di scrivere la propria opinione e ancora meno di leggerla é un altro, secondo me, interessante discorso. E da quanto ho appurato personalmente molto conferma a me stessa che potrebbe essere proprio vero che la causa siamo noi donne ….. sono quasi invidiosa di coloro le quali possono dire di aver avuto altri riscontri. Ho perfino il dubbio che alcune, parecchie, non siano consapevoli. !!!!! Il perché non lo so.
    paola

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