Il lieto fine di Graziella, embolizzata a Catania dal professor Magnano

Graziella ha 49 anni e abita a Priolo, in provincia di Siracusa. Graziella mi ha scritto la prima volta a febbraio scorso, per raccontarmi dei suoi tre fibromi, per chiedermi informazioni riguardo il professor Magnano, e perchè voleva acquistare il mio libro.

Oggi finalmente posso raccontare il suo bel lieto fine!

Cara Eleonora, dopo un anno e mezzo che stavo male per quei maledetti fibromi, con emorragie, dolori, stanchezza fisica ecc. finalmente riesco a rintracciare anche grazie a Jessica (collaboratrice) del dottore Marco Magnano, ad avere il suo numero e prendere appuntamento per l’ecografia, e il dottore mi dice che ero idonea per l’embolizzazione.

Ebbene dopo 8 mesi esatti finalmente 8novembre 2019, tra vari ostacoli….vado alla Clinica Giibino di Catania (la città dove sono nata). Premetto che il giorno prima avevo fatto il prericovero e tra ansia e paura aspetto che arrivi il mio turno. Fnalmente alle 10:15 sono preparata con il camice, la cuffietta, i calzari e il cuore a mille .. Devo dire che tutta l’equipe del dottore Magnano è stata di una gentilezza, simpatia unica. Soprattutto devo ringraziare il mio anestesista giovanissimo, non so il nome, che stato per me un angelo custode. Vedendomi spaventata mi faceva ridere con battute .. premetto che come saprai l’anestesia è stata locale, non si sente nulla .. è come una puntura di zanzara,t utto sopportabilissimo.

Finalmente entro nella sala dell’intervento e tutto ha inizio. Non dura tanto, non senti niente. Il dottore è stato bravo a spiegarmi un po’ la situazione, ma io già da tempo mi ero documentata .. si perché tra i vari medici che prima avevo visto c’era chi mi consigliava di togliere tutto, vista la mia età (49anni), chi mi aveva dato Esmya che io per due mesi avevo preso (ma mi faceva stare male e avevo deciso di sospendere la terapia).  Sono stata testarda, tenace .. pensavo a questo mentre il dottore eseguiva il mio intervento.

Finalmente finiamo, mi portano in camera. Sono le 11:20, quindi in tutto un’ora. Non ho dolori, le gambe sono addormentate, la prima cosa che penso è di avere tanta fame ma non si può mangiare. Dopo un’ora ho senso di nausea ma niente più, all’una di notte iniziano i dolori forti tipo doglie da parto. Devo ringraziare gli infermieri per la loro gentilezza: uando avevo bisogno venivano subito. Per quasi tutta la notte nonostante gli antidolorifici e la morfina i dolori non passano, poi diventano sopportabili. Il primo giorno sono stata a letto,  avevo il catetere (mai messo in vita mia, è stata la prima volta), il secondo giorno il dottore Magnano, che veniva spesso a controllare le sue pazienti, mi ha fatto togliere il catetere e mi ha detto che se me la sentivo potevo piano piano provare ad alzarmi.

All’inizio mi girava la testa, poi piano piano da sola sono riuscita, nonostante dovessi portami appresso le flebo, ad andare in bagno e mettermi un po’ in ordine. Mi ero scordata di dirti che il giorno prima del l’intervento mi era venuto il ciclo, ma questo non ha impedito l’embolizzazione. Poi di sera mi era venuta la febbre a 38-5 ma ero sempre seguita dagli infermieri che mi avevano dato il paracetamolo, anche il secondo giorno avevo forti dolori a lato destro della pancia .. per farti capire meglio era tipo dolore acuto di apoendicite.

Finalmente domenica 10 novembre dopo pranzo sono uscita. Mi sentivo un po’ stordita.. sono venuti i miei famigliari a prendermi.

Da premettere che ho affrontato l’operazione da sola perché mia madre stava male e il mio compagno era a lavoro e non gli è importato di venire, ma niente ormai mi avrebbe fermato.

Io purtroppo non ho avuto la fortuna di avere accanto un uomo che mi sostenesse, anzi il contrario!

Vlevo ringraziare Jessica Ragusa, collaboratrice del dottore, per avermi sopportato, supportato: è stata gentilissima! Un grazie al dottore Magnano Marco,e al mio angelo custode l’anestesista Giovanni Gibiino.

E vorrei aggiungere chr un grazie lo devo a me stessa, per non aver mollato mai, nonostante tanti ostacoli, e i pareri contrari di chi mi ha trattato male .. tipo una vipera di dottoressa che voleva togliermi l’utero, dicendo che ero vecchia, che non mi serviva!

Ho capito da questa esperienza che non bisogna arrendersi mai, e non bisogna ascoltare il parere di un solo medico, ma anzi cercare sempre la soluzione che fa per sè….io sono contenta di essermi sottoposta all’embolizzazione (l’avrei fatto prima se avessi potuto). Non è una passeggiata, i primi giorni sono dolorosi, ma adesso sto bene grazie a Dio!

Ne è valsa la pensa,la consiglio a tutte!
Grazie anche a te Eleonora.

Un abbraccio alla meravigliosa Graziella che finalmente puà lasciarsi tutta la sofferenza alle spalle. E grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza!

La laparoscopia e il post operatorio di Sara

Quando Sara mi ha scritto la prima volta, era alle prese con la terapia a base di enantone e si apprestava a sottoporsi ad un intervento in laparoscopia per la rimozione dei suoi fibromi.

Ho pubblicato la sua storia il 31 maggio 2019, proprio il giorno della sua operazione. Poco tempo fa Sara mi ha scritto per raccontarci com’è andata..

Dopo alcuni mesi dall’operazione, rieccomi, pronta a raccontare tutta la mia storia…sperando di essere di aiuto a tutte quelle donne che stanno combattendo contro questi maledetti fibromi!

Ho sempre avuto un ciclo abbondante e doloroso, ogni mese era un trauma, giorni e giorni (7/8) di ciclo abbondante, maxi assorbenti, la notte 2 addirittura.. antidolorifici ecc ecc.. un incubo.. ma pensavo (da scema) fosse la natura del mio ciclo perché erano anni ormai che combattevo ogni mese in questo modo e anni precedenti avevo anche fatto un’ecografia in cui rilevarono solo la presenza di microcisti, ma disse il ginecologo che era normale in età adolescenziale… gli anni son passati e i controlli, x vergogna, li ho sempre rimandati, ahimè!

A Dicembre del 2018, per un’infezione, decido di fare un controllo da una ginecologa e dall’ecografia interna viene fuori un fibroma di 5 cm attaccato alle pareti dell’utero.. mi consiglia subito una visita da ginecologi specializzati in laparoscopia perché lei opera solo con taglio cesareo e, non avendo ancora figli e 31 anni, me lo sconsiglia.. Subito telefono ad uno dei due ginecologi consigliatomi e per una visita ci sono tempi lunghi, mi inseriscono in lista, mi avrebbero telefonato loro… aspetto, anche perché si avvicina Natale quindi sapevo che nessuno mi avrebbe dato un appuntamento veloce e poi…non avendo problemi fisici, non vedevo alcuna fretta 😏

Passano le feste natalizie e della telefonata nulla… richiamo io e mi dicono che il dott. è stato in ferie quindi stanno chiamando le persone che avevano prenotato un mese prima di me! Bha.. (se fosse stato veramente urgente, sarei morta aspettando loro)… alcuni giorni dopo, non so se dire purtroppo o per fortuna, ma penso sia stata una fortuna, torno dalla palestra e mi viene un dolore allucinante sul lato destro, altezza inguine più o meno. Un dolore fortissimo, non riuscivo a far nulla, nè a stare alzata, nè seduta.. piangevo dal dolore! Erano le 21 di sera e non mi andava di andare al pronto soccorso e fare file interminabili.. mi reco dunque, alla guardia medica. Una dottoressa incompetente e ignorante.. mi tasta e non trova nulla decide quindi di sentire qualcosa 😣 sente un battito! Cavolo ho un bimbo nell’inguine e non lo sapevo! Povera me..in che mani sono capitata, pensai.. abbiamo battiti ovunque se ascolti dove passano le vene, pulsa il sangue!
poi mi disse di assumere una tachipirina perché poteva essere un dolore dovuto al freddo.. Vabbe, tornai a casa, presi la tachipirina e mi passò ma io, sotto, tastando, sentivo una grossa palla (cosa che lei non sentiva, ma sentiva il battito 😂)… Il giorno successivo telefonai un amico di famiglia chirurgo e corse subito a visitarmi. Tastò anche lui questa grossa palla e mi consigliò subito un’ecografia pelvica perché secondo lui era una cisti ovarica…

Prendo appuntamento urgente per un’ecografia e da li’ vengono fuori un fibroma di 6 cm, un fibroma di 8cm che la ginecologa a dicembre non aveva visto, e una cisti ovarica di 8 cm! Completa! Sia l’ecografia che il chirurgo mi consigliano di telefonare all’altro ginecologo, professore e padre della laparoscopia ginecologica… chiamo e mi dice di andare il giorno seguente ma senza appuntamento, mi faceva il favore di visitarmi visto che era urgente, ma dando la precedenza a chi aveva appuntamento..certo! Era ovvio.. dalle 21 di sera, entrai nel suo studio per il controllo, alle 1.35 di notte… sfinita, stanca, preoccupata e con il dolore sul lato… 😏
Mi rifà l’ecografia, la confronta con quella portata da me e…tutto come già visto, con un utero di una donna al quarto mese di gravidanza, ma invece di un bimbo avevo 3 palloni.. dovevo operarmi perché i 2 fibromi si trovavano uno di fronte all’altro, dove un giorno si dovrà formare il feto, e soffocherebbero il bambino… bene, benissimo proprio 😯 però siccome i fibromi sono grandicelli, vuole farli ridurre per operare in laparoscopia. Mi opererà il 3 settembre..
Mi prescrive quindi 2 fiale di enantone per bloccare il ciclo e mettermi in una sorte di menopausa. Una fiala ogni tre mesi, la prima da iniettare al quarto giorno di ciclo.. fiale che costano 500 euro, ma fortunatamente mutuabili…

Arriva il ciclo e prenoto, nella mia farmacia di fiducia, queste fiale.. siccome la siringa ha una chiusura di sicurezza particolare, decido di farmi fare la puntura dal dottore e amico chirurgo.. dal 2 febbraio, giorno della puntura, il ciclo non è più passato.. anzi, diventava sempre più abbondante, poi diminuiva ma non finiva mai..mese successivo uguale, il ciclo continuava ma emorragico, con pezzi enormi, un fegato di 10/12cm giuro.. mi bloccavo quando sentivo questa cosa, spero davvero non l’abbia provata nessuno..sono stati mesi atroci, pacchi e pacchi di assorbenti al giorno… telefono il mio ginecologo e mi dice che il primo mese di enantone può succedere.. mi consiglia di aspettare ancora un po’, si sarebbe bloccato presto oppure non avrebbe fatto effetto e quindi mi sarebbe arrivato poi un ciclo normale.

Aspetto ancora un po’ ma nulla, il ciclo continua, emorragie, fegati che continuano a scendere, stanchezza, pallore, ansia ogni volta che cammino o esco per strada, paura di sporcarmi siccome quando scendeva questo fegatone, non avevo neanche il tempo di correre in bagno.. aprile sempre uguale, feste Pasquali.. richiamo il ginecologo e non risponde, mando un mess su whatsapp e mi dice che è in ferie all’estero.. mi dice di assumere tranex tre volte al giorno.. niente, tranex=acqua e zucchero… continua il ciclo, passano le feste pasquali, richiamo.. mi fissa appuntamento urgente per vedere cosa succede…

Il giorno seguente corro da lui, sempre senza appuntamento ma questa volta me la cavo, arrivo alle 17 ed entro alle 18 al posto di una signora che mancava.. mi trova pallidissima (e grazie mille sono mesi che perdo sangue), mi controlla ed era tutto come prima unica cosa scomparsa era la cisti.. enantone purtroppo non aveva fatto effetto perchè i fibromi erano grossi e dove si trovavano, non permettevano all’utero di contrarsi, quindi il ciclo non poteva andar via… operazione anticipata con urgenza il 31 maggio e non più a settembre.. era inizio Maggio ma il 31 era l’unico spazio che aveva.. devo continuare ad assumere ferro (lo stavo assumendo da febbraio) e continuare con tranex 6 volte al giorno. Mi consiglia però di fare un emocromo e di mandargli le foto.

Il giorno successivo faccio l’emocromo, emoglobina a 4 e il minimo in una donna è 12.5.. ero da ricovero… con urgenza al pronto soccorso, entro subito con codice rosso! La dottoressa si mise le mani in testa, a 31 anni emoglobina a 4, se scendeva a 3 ero da rianimazione.. fanno subito richiesta di sangue, dovevo fare 2 trasfusioni urgenti, forse 3… non vi dico il dispiacere, i pianti, lo sconforto.. fino a dicembre stavo bene, mi ero rovinata con le mie mani andando e scoprendo tutto ciò, pensavo era meglio tenermi l infezione, almeno non avrei scoperto nulla.. arriva il sangue, prima trasfusione… alcun effetto indesiderato fortunatamente… finisce, aspetto un po’ e…seconda trasfusione. 

È l’1 di notte e non possono fare le analisi perché il laboratorio dell’ospedale è chiuso.. resto lì ricoverata.. era il 12 maggio.. mattina seguente ripetono le analisi e l’emoglobina era salita a 6. Ancora bassa ma mi dimettono.. Mi prescrivono pillole di ferro più forte… avviso il mio ginecologo e mi dice di star tranquilla perché anche con emoglobina a 6 mi avrebbe operata.. ripeto le analisi ogni 2 giorni.. salgono pian piano a 8.. prelievo prima del ricovero, emoglobina a 9.. il 30 ricovero… Il 31 alle 12.35 entro in sala operatoria.. ansiaaaaa… mi preparano e… dormo!

Mi risveglio verso le 16.20, dolore fortissimo, vomito… non so quante volte ho vomitato, ricordo solo che mi faceva tanto male e questo vomito verdastro..era stata l’anestesia…giorno successivo, il sabato, dolore, antidolorifici… emoglobina era scesa di nuovo a 6 😥 arriva la febbre 🤐 39.5.. per non prolungarmi, dovevo restar 2/3 notti e tornare a casa… sono tornata a casa dopo ben 9 notti… la febbre era comparsa non per qualche infezione ma perché il fibroma più grande non era da 8cm come si era visto dall’ecografia, ma era esteso in tutto l’utero e immesso nella cavità uterina e dall’eco non si vedeva quindi il Gine ha dovuto lavorare ben bene e forzare tantissimo per staccarlo… tornata a casa, il post operatorio è stato buono…

I dolori passano in 2/3 giorni ma cammini curva per 5/6 giorni perchè ti tira tutto, almeno a me…. Il 12 luglio sono tornata a controllo e il mio utero era pulitissimo! Bianchissimo! Mentre prima era una palla nera… Il Gine Mi consiglia di assumere per 6 mesi,fino ad un altro controllo, la pillola Sibilla, per evitare che ne crescano altri..

Decido di iniziare a Settembre perché con quel caldo non volevo rovinarmi l’estate con qualche effetto indesiderato.. arriva il ciclo inizio settembre e inizio a prendere la pillola.. ora sto facendo la prima pausa dopo 21 giorni… nessun problema, il ciclo è arrivato. I dolori scomparsi e non è per niente abbondante.. speriamo bene per i mesi a seguire… Ho il controllo a febbraio/marzo…

Benedico il professore che mi ha operata..straordinario lui e la sua assistente e tutto il personale del reparto ginecologia della clinica..
Operata ad Atripalda, Clinica Santa Rita dal grandissimo professore Ardovino!
Scusate se mi sono dileguata in questo modo ma volevo raccontarvi la mia esperienza, dall’inizio alla, spero, fine..

Ragazze… fate i controlli! Almeno una volta l’anno…
Appena notate qualcosa di strano, controllatevi!!!
Un bacio e un in bocca al lupo a tutte!

Dopo gli aborti causati dai fibromi, la laparotomia di Marianna

Eccolo il lieto fine di Marianna, che ha dovuto soffrire molto prima di arrivare all’intervento chirurgico. I suoi fibromi le hanno infatti causato, purtroppo, ben due aborti. Marianna non ha avuto molta scelta e si è infine sottoposta ad una laparotomia dutante la quale le hanno tolto ben 7 fibromi!

Ciao Eleonora ti scrivo per dirti che mi sono operata il 5 maggio laparotomia di ben 7 fibromi il più grande dei quali di 6 cm.

Il post operatorio è stato complicato solo le primissime ore post intervento, ma posso dire di esser stata bene da subito. Ho perso poco sangue non ho avuto bisogno di trasfusioni e il giorno dopo ero già in piedi da sola senza aiuto di nessuno. Sono stata dimessa in 4 giornata ma perché sono voluta restare io un giorno in più a causa di un mal di testa atroce che non mi ha fatto dormire due notti e in più avevo dolori alla spalla e gabbia toracica per via del tavolo operatorio. Ho sofferto più per quello devo ammetterlo.

La ferita a me ha fatto male pochissimo mi alzo benissimo già da subito e in casa faccio tutto moderatamente. Niente a che vedere con il cesareo che mi ha portato via la mia piccola a 22 settimane 8 mesi fa. Ora devo fare il controllo fra un mese, mi ha operato lo stesso dottore che ha operato Mirella, grazie a lei che mi ha indirizzata e incoraggiata, spero fra qualche mese di pensare ad una nuova gravidanza con la paura sempre con me perché chi ha vissuto un trauma del genere lo porta sulla pelle negli occhi nel cuore e in ogni organo.

Ora come ora è subentrata un po’ di paura che tutto possa succedere a me, soffro di ansia e anche a volte mi capita di avere attacchi di panico. Chissà quando questo finirà spero al più presto possibile perché ho solo 32 anni. Ad oggi io ho compiuto il primo passo, la mia parte il mio atto di amore l’ho fatto.

Care ragazze vorrei dirvi non abbiate paura affidatevi a mani esperte e pregate sempre un bacio.

Un augurio gigantesco, con tutto il cuore, alla nostra Marianna, perchè lei possa coronare presto il sogno di diventare mamma. Coraggio Marianna! Il peggio è passato e ora per te ci saranno solo tante cose belle. Ti abbracciamo forte e aspettiamo piene di speranza tue news!

Chiara prende il magnesio dopo la resettoscopia del fibroma

Chiara mi ha scritto la prima volta ad agosto, quando le avevano diagnosticato un fibroma sottomucoso posteriore a seguito di dolori lancinanti durante il periodo del ciclo.

Senza troppi preamboli le hanno consigliato di inserire la spirale mirena o di prendere la minipillola che, bloccando il ciclo, avrebbe fatto cessare i dolori.
Chiara ha quindi scelto la minipillola azalia e qui è iniziato il suo calvario: stava sempre male, aveva fortissime emicranie e nausee, pressione alle stelle e un peggioramento dei suoi sintomi depressivi. E’
dovuta tornare in ospedale ben quattro volte per i dolori e ogni volta le hanno trovato il fibroma ingrossato (da 14x19mm a 29×27) più altri piccoli miomi intramurali.

Le hanno quindi consigliato una resettoscopia visto che i sintomi dolorosi comparivano sempre e non più in concomitanza con il ciclo.
Un altro medico le ha inoltre consigliato di continuare con la minipillola e di procedere con l’intervento.

Chiara mi aveva quindi scritto per avere informazioni in merito alla resettoscopia, che in pratica corrisponde all’isteroscopia operativa.

Ciao Eleonora,

Mi hanno programmato la resettoscopia per lunedi prossimo… non ti dico la paura ma anche la voglia di togliere questo maledetto per stare meglio.
Una cosa mi preme sapere, la notte dopo l’intervento come si sta? Ce bisogno di qualcuno accanto o si può stare da soli? All’ospedale dicono che posso stare sola, ma nelle carte dell anestesista viene richiesto se ho la possibilità di avere qualcuno di fiducia il giorno dell intervento e per le successive 24 ore. Spero tanto di ricevere presto una risposta da te e da chi ha subito questo intervento, ti confesso che l’idea di stare sola la prima notte mi fa un poco paura, non so come mai!

Grazie di cuore

Le avero risposto tranquillizzandola, visto che ho subito ben due isteroscopie, una diagnostica e l’altra operativa. Proprio Chiara poi mi ha dato occasione di scrivere l’articolo sul fibroma espulsivo e sui dolori che questo provoca.

.. l’intervento è uguale all’isteroscopia operativa, mi faranno un anestesia generale ma senza intubazione… hanno detto narcosi profonda.
Grazie per il link, mi erano sfuggite due testimonianze, dire che mi sono letta e riletta il blog è dire nulla.
Mi sono sentita meno sola, meno da vergognarmi di dire a lavoro che non potevo presentarmi per i dolori lancinanti ( ho partorito e ti posso garantire che era come avere in travaglio ogni due settimane!!).
Cercherò di stare tranquilla la notte che mo manderanno a casa , anche se sono di mio una persona che si agita molto, ma confido che l anestesia mi lasci un po rintronata cosi che la mia testa e le mie mille paranoie non partano a mille.
Ti aggiornerò se riesco il giorno successivo all’intervento, o il prima possibile.
Ne approfitto per dirti che con azalia i problemi si sono ripresentati immediatamente con l’assunzione obbligata per l’operazione: emicrania, gambe come cotechini, tristezza e pressione altissima!! Pazzesco come il mio corpo rifiuti questi ormoni!
Grazie ancora di cuore, non sai quanto averti scoperta insieme a tutte le altre donneche hanno lasciato la loro storia, i loro consigli e la loro forza (che sento tutte vicine!!) Mi abbia dato coraggio e conforto!

Infine Chiara mi ha scritto qualche giorno fa, per raccontarmi il suo bel lieto fine.

Ciao Eleonora,

l’intervento è andato bene sono riusciti a togliermi tutto il fibroma… ho avuto un po di travaso del liquido durante l’operazione , e quando me lo ha spiegato il medico ero abbastanza tranquilla avendo letto le interviste al dott Camanni sul tuo blog.
Quando mi hanno fatta alzare avevo un po di giramenti di testa ma poi è andata.
Mi hanno dimessa alle 18 e il mio ragazzo è rimasto a dormire da me, nottata abbastanza tranquilla..
Oggi ho male sotto come il ciclo diciamo, e mi sento ancora un poco debole ma ho preso una settimana di malattia e credo basterà per rimettermi in forze.
Alla visita di dimissione il medico mi ha detto che ha trovato una parte tonda bianca sul canale cervicale che ha prelevato per biopsia chiedendomi quando avevo fatto l’ultimo pap test e il risultato ( a fine 2018, negativo).. li per li non avevo capito bene, poi mi è venuta un po di ansia ma credo che se avesse sospettato qualcosa di brutto non sarebbe stato cosi tranquillo ( ha accennato a una infiammazione forse).

Mi ha sospeso l’azalia, evviva, anche se ti dico, un altro medico che mi ha visitata la mattina aveva storto il naso quando ho detto degli effetti collaterali… ma io, forte di tutto ciò che ho letto sul blog, mi sono imposta con fermezza dicendo che non ero ” lunatica” o “esagerata”  ma che semplicemente ho ascoltato i segnali del mio corpo.
Ovviamente se hai piacere ti terrò informata sia delle biopsie che della visita di controllo che mi ha detto di fare tra due mesi (non ti sembra tanto tempo?)

Il venerdi dopo l’operazione avevo ancora dolori come da ciclo forte e sono andata a farmi fare un eco di controllo.. utero “bello” ma ancora dilatato dall operazione e contratto.
Il medico mi ha detto di prendere il magnesio e un altra settimana di malattia (questo lunedi dovrei rientrare a lavoro), dicendomi che un utero fibromatoso fa meno il ” bravo” degli uteri normali.
Volevo chiederti, a parte il magnesio se anche te hai l’utero spesso contratto e se conosci qualche rimedio possibilmente naturale per renderlo più morbido perché è molto fastidiosa come cosa. Ieri sono uscita mezz’oretta e a stare in piedi per cosi poco tempo mi ha causato fitte all’utero tutto il giorno. So che è il meno peggio dopo quello che ho passato ma mi piacerebbe stare bene fisicamente!
Spero di essere stata abbastanza chiara, a volte nelle mail mi perdo via!

Qualcun’altra ha preso il magnesio, come hanno consigliato di fare a Chiara? Io ricordo di averlo preso in gravidanza, appunto per rilassare l’utero. Altri rimedi?

E intanto buona convalescenza a Chiara, e buona nuova vita senza fibroma!

Benvenuta Camilla, nata in un “utero da isterectomia”

Che bello il lieto fine di Mirella, che dopo l’aborto causato dai fibromi festeggia adesso la sua bimba.

Festeggiamo con un bel fiocco rosa la nascita di Camilla!!

Ed eccomi di nuovo qui dopo due anni e un esperienza molto dolorosa alle spalle, un aborto alla 22 esima settimana causato dai miei molteplici fibromi intramurali di svariate dimensioni, un utero da isterectomia secondo alcuni luminari, un intervento in laparotomia per la rimozione di quasi tutti quei fibromi, tre trasfusioni una degenza di 12 giorni in ospedale, sono di nuovo qui a dirvi di non arrendervi mai anche nel peggiore dei casi!

Oggi, ad un anno e mezzo da quell esperienza traumatica e ad un anno preciso da quella miomectomia sono mamma di una bellissima bambina!

Spero di poter infondere un po’ di coraggio in ognuna di voi, anche nel più tragico dei casi ci può essere sempre speranza! Un abbraccio a voi tutte colleghe di utero fibromatoso!

Fatevi forza e continuate a sperare, perché anche con questi uteri noi possiamo essere mamme!

Benvenuta piccola Camilla! Tanti auguri, con tutto il cuore, alla coraggiosissima mamma Mirella, che non si è data per vinta. Buona nuova vita!