Francesca e i suoi 3 maledetti fibromi


Francesca ha 35 anni e  una storia familiare di fibromi.

Tutte le donne della sua famiglia ne hanno sofferto: sua mamma, la nonna materna, le sorelle delle nonna .. insomma i fibromi uterini sono per la sua famiglia una vera patologia che ha colpito tutte, lei compresa purtroppo.

 

 

Francesca scopre i suoi fibromi

Francesca ha scoperto di avere 2 piccoli fibromi nel giugno 2008, durante una visita. I maledetti, però, non le causavano alcun fastidio.

Il suo ciclo non era particolarmente abbondante, aveva pochi dolori che riusciva comunque a controllare con una compressa di Buscofen e in alcuni casi le mestruazioni addirittura non erano dolorose. L’unica conseguenza nefasta della presenza dei fibromi era il fatto che il ciclo mestruale arrivava a Francesca un po’ prima dei canonici 28 giorni. In generale, comunque, la situazione non era problematica.
Il ginecologo di Francesca le aveva prescritto controlli frequenti e le aveva consigliato di iniziare a prendere in considerazione l’eventualità che i fibromi crescessero e che fosse poi necessario asportarli, anche in previsione di una gravidanza.

La gravidanza era però un’eventualità che Francesca sentiva lontana anni luce …
Era stata fidanzata per 11 anni con l’uomo che credeva sarebbe divenato suo marito e il padre dei suoi figli, poi nel 2012 lui l’ha lasciata senza alcuna spiegazione, dopo che avevano quasi acquistato la casa dove sarebbero dovuti andare a vivere. Peccato solo che in realtà la spiegazione ci fosse e avesse anche un nome ed un cognome .. la nuova “lei” venne infatti portata allo scoperto un paio di mesi dopo.

Povera Francesca!

Inizia il calvario di Francesca

A questo punto inizia il calvario di Francesca: un periodo di atroci sofferenze durante il quale lei non mangia e fuma come una turca. In 9 mesi circa Francesca perde ben 18 kili e di certo non stà a pensare ai suoi fibromi,  che però zitti zitti, pronti a ricordarle la loro angusta presenza, stanno già lavorando.. e crescendo,.

Il ciclo di Francesca è sballato, ha le mestruazioni ogni  ogni 20/23 giorni, ma non se ne preoccupa più di tanto e considera il forte stress di quel periodo la causa di tutto (stavo pensando, cara Francesca – ma prendi le mie considerazioni con le pinze – e se fosse stato proprio quel forte dolore, quello stress di cui mi racconti, a far crescere i tuoi maledetti fibromi??).
Arriviamo a giugno 2013 . Francesca trascorre una bella giornata al mare e poi, improvvisamente, inizia ad accusare dei dolori lancinanti alla pancia e alla schiena.  Niente di mai provato prima. Un dolore che non le permetteva di stare in nessuna posizione da lei conosciuta! (lo so bene!).
Francesca chiama così il suio medico che sospetta un attacco di appendicite e le consiglia di andare subito in ospedale.

In ospedale però Francesca scopre che non solo i suoi due fibromi erano cresciuti  (uno misura 4 cm e l’altro 5 cm) ma se ne era formato un altro di ben 8 centimetri! Un fibroma peduncolato che aveva subito una torsione, provocando la fortissima colica addominale. Le analisi del sangue di Francesca rivelano inoltre una fortissima anemia con emoglobina 6.8 (trasfusione obbligatoria) e ferro pressoché inesistente.

In quell’occasione Francsca scopre per la prima volta i (meravigliosi) effetti del Toradol. Per calmare il suo dolore infatti le somministrano anche altri medicinali, ma nessuno funziona. Solo il Toradol le  toglie quasi tutto il dolore in una mezz’ora.

 

 

La menopausa indotta

Quel giorno comincia un calvario medico.
Il ginecologo di Francesca, così come tutti gli altri medici che ha consultato, le consigliano di rimuovere i fibromi, ma con quei valori del sangue è per Francesca impossibile sottoporsi ad un intervento, se non accettando di imbottirsi di trasfusioni di sangue e ferro.
L’ematologo le consiglia cura con il ferro che Francesca segue per 5 mesi, fino a normalizzare i suoi valori. Poi Francesca prende la pillola per regolare il ciclo e diminuire perdite.

Quai pronta per l’intervento, Francesca deve sottoporsi alla terapia di preparazione a base di Enantone. Francesca si trova quindi a fare i conti con una menopausa indotta. E’ piuttosto sconvolta da questo fatto, ma il suo ginecologo le ha spiegato che la cura serve per cercare di ridurre le dimensione del fibroma grande in modo che sia più facile intervenire chirurgicamente e allo stesso tempo preservare integro l’utero, in vista di una gravidanza futura (“Ma quanto tempo ho ancora a disposizione?” si chiede Francesca).

Francesca è piena di dubbi. Non sa se ha scelto la soluzione migliore, non sa se la cura le provocherà tutti gli effetti collaterali prospettati e, soprattutto, si chiede quando finirà tutta questa storia che ormai va avanti da un anno (coraggio Francesca, pensa che il mio calvario dura dal 2010 ..).
Francesca prova un grandissimo senso di frustrazione ed ha anche paura per l’intervento che comunque dovrà affrontare. Mentre scrivo, lei si è già sottoposta alla prima iniezione di Enantone che non le ha, per ora, dato effetti collaterali (tranne un po’ di stanchezza in più del normale). Il suo ciclo mestruale è saltato. Francesca teme le prossime iniezioni perchè ha letto che potrebbero provocare vampate di calore, dolori ossei, perdita di capelli, sbalzi d’umore, aumento del peso, ecc.

E poi teme l’intervento, che dovrà avvenire in laparotomia perchè i suoi maledetti fibromi sono tutti diversi tra loro: il più grosso è peduncolato, uno è posteriore sottosieroso e l’altro è di un altro tipo ancora.

Coraggio Francesca!

Insomma Francesca è un po’ demoralizzata, ed è anche stufa (e questo lo scriverei anche in stampatello, perchè condivido pienamente il suo pensiero) di tutti quelli che le dicono “Cosa vuoi che siano i fibromi? Si tolgono e amen!“. Anche io mi sento spesso dire “E perchè non lo togli?” o “E toglilo, no??!” da persone che magari vanno in paranoia anche solo quando devono fare gli esami del sangue.

Colgo l’occasione per lanciare un appello a tutti questi saggi e inconsapevoli dispensatori di consigli: tacete!

Però ci tengo anche a far presente a tutte (me compresa) che, effettivamente, i maledetti in qualche modo possono essere rimossi. E questo l’ho capito solo ora, visto che mi trovo a pregare affinchè il mio fibroma sia “solo un fibroma” e niente di più.

Francesca effettuerà la visita di controllo a fine maggio per controllare se la cura ha fatto regredire almeno un po’ i maledetti. Nonostante sia molto in ansia, mi scrive che dopo un temporale viene sempre il sole e io voglio concludere questo parte della sua storia (in attesa del lieto fine) così: vedrai Francesca,  questo sole prima o poi deve per forza uscire!

 

 


4 thoughts on “Francesca e i suoi 3 maledetti fibromi

  1. Cara Eleonora,
    ti ringrazio tanto perché sei stata davvero brava nel riassumere la mia storia e soprattutto perché hai perfettamente capito e descritto i miei stati d’animo…quel che dici riguardo alla crescita dei maledetti è quello che mi hanno detto anche molti dottori, è probabile che di fronte allo stress subito e ai cicli ripetuti i fibromi abbiano trovato terreno fertile per crescere silenziosamente…
    Domani mi tocca la seconda iniezione di enantone..vediamo che succede..
    Ti auguro di trascorrere giornate più tranquille e senza dolore, e, dopo quello che ti ha detto anche il medico che ti ha operata, sii fiduciosa al massimo!!!!

  2. Grazie Maddy, per il tuo sostegno..è difficile avere serenità ma ci provo..ieri intanto per non farsi mancare niente ho effettuato la seconda iniezione di enantone e….dopo un’ oretta di nuovo una crisi fortissima con colica addominale..per fortuna esiste il toradol…ma che stanchezza fisica e psicologica ( oltre al dolore intenso che ho dovuto sopportare)!!!

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